Corot e l'arte moderna
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Corot e l'arte moderna

Corot e l'arte moderna A fine 2008 il Comune di Verona aveva siglato con il maggiore museo al mondo, il Louvre di Parigi, un protocollo d’intesa pluriennale, il primo di questo tipo sottoscritto in Europa con un Ente locale. Ora la città scaligera inizia a raccogliere i frutti di questa collaborazione internazionale, che trova nella mostra Corot e l'arte moderna. Souvenirs et impressions presentata ieri al Palazzo della Gran Guardia - dove sarà visitabile dal pubblico dal 27 novembre al 7 marzo 2010 - il primo eccezionale sviluppo.

Un'esposizione che, sottolinea il sindaco Flavio Tosi, dimostra un impegno notevole dell'Amministrazione «nell’ambito delle arti figurative; da parecchio tempo mancavano in città iniziative di tale caratura». Curata da Vincent Pomarède, conservatore capo del Dipartimento di Pittura del Musèe du Louvre, e organizzata dal Museo Civico di Castelvecchio diretto da Paola Marini, anche grazie al contributo di numerosi sostenitori, mecenati e prestatori, la mostra mette in luce quanto Camille Corot sia stato «l’ultimo dei classici e il primo dei moderni». Sia in riferimento alla rappresentazione della natura che per la figura umana, attraverso tre sezioni (L'Ultimo dei Classici, Gli Ornamenti della Natura, Il Primo dei Moderni) e un centinaio di opere che abbracciano quattro secoli di storia dell’arte.

Artista non tra i più noti nel nostro paese, Corot trovò però nell’incontro con la luce della terra italiana un motivo di svolta per la maturazione del suo stile. Di fronte alla sua opera, dichiara Mimma Perbellini, assessore alla Cultura di Verona, «sono sopraffatta dall’emozione». L’assessore sottolinea che il progetto mira a interessare «non solo appassionati e addetti lavori, ma vuole fare di più, portando il pubblico nel mondo dell’artista e del suo processo creativo» tramite il confronto con predecessori, contemporanei e grandi nomi del Novecento.
Fabrizio Magani, soprintendente per i Beni storici e artistici di Verona, dopo aver ricordato l’intervento del Ministro Bondi a sostegno dell’intesa italofrancese e l’intervento di garanzia statale sostitutiva dell’assicurazione per le opere del museo parigino, rileva che l’innovativa esibizione ha molteplici registri e livelli di lettura. Paola Marini vede in Corot un esempio di come il futuro possa nascere «da conoscenza, coscienza e amore per il passato».

Pomarède, anche a nome di Henri Loyrette (Presidente e Direttore del Louvre, che conserva la più importante collezione dell’artista), mette in risalto l’originalità dell’esposizione che ricolloca Corot al centro della storia del paesaggio francese, sia come erede di Nicolas Poussin e Claude Lorrain che come precursore di Monet, Picasso, Braque e Matisse. Pomarède insiste che «non si tratta di una mostra monografica», piuttosto vuole rendere conto di «quanto Corot sia stato un traghettatore dalla tradizione classica a quella moderna» e ricorda che già altri storici si sono chiesti «se Corot avesse chiuso una porta o ne avesse aperta un’altra», con la speranza che anche un vasto pubblico possa stupirsi e farsi nuove domande.

Direttamente dal Louvre e dai principali musei d’Europa arrivano a Palazzo della Gran Guardia.
Verona capitale dell’arte moderna. Grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali infatti il Comune della città scaligera ha sottoscritto un accordo pluriennale con il Louvre di Parigi, uno dei più importanti musei del mondo. Un accordo che prevede la coproduzione di almeno due grandi esposizioni. L’obiettivo è quello di incrementare l’interesse verso la cultura da parte dei giovani veronesi, ma anche di attirare turisti nella città scaligera. E' la prima iniziativa di questo importantissimo accordo è la mostra che si terrà al Palazzo della Gran Guardia (dal 27 novembre al 7 marzo 2010) dal titolo Corot e l’Arte moderna. Souvenirs et impressions.

Una mostra dedicata dunque ad uno dei più importanti artisti d’oltralpe nel secolo dell’Impressionismo. Un artista considerato dai critici d’arte come l’ultimo dei classici ed il primo dei moderni. Una manifestazione con un percorso espositivo di 100 dipinti del maestro francese, ma anche di tutti quegli artisti che ne hanno influenzato la pittura, da Poussin a Picasso. Non poteva mancare, ad un evento culturale di tal genere, il primo cittadino di Verona, Silvio Tosi.
'Quella che ha preso il via la scorsa settimana è una mostra di altissimo livello che proietta la nostra città nel panorama culturale internazionale – ha spiegato il sindaco della città scaligera alla presentazione della manifestazione - Si tratta del primo di una serie di eventi che si terranno a Verona nei prossimi anni grazie anche all’accordo pluriennale che abbiamo raggiunto insieme al Ministero dei Beni Culturali. Accordo che lega la nostra città al museo parigino del Louvre e che prevede una collaborazione basata sullo scambio di opere, iniziative e conoscenze. Era da tempo che Verona attendeva un evento culturale di questa importanza. Oltre alla soddisfazione di aver portato in città opere provenienti non solo dal più famoso museo al mondo ma anche da altri importanti musei internazionali, questa mostra favorirà anche le attività economiche cittadine con iniziative capaci di aumentare i flussi turistici nei mesi invernali'.

Ha partecipato alla presentazione dell’evento anche l’assessore alla Cultura del Comune di Verona, Erminia Perbellini.
'Questa mostra è un vento unico a livello europeo – ha spiegato- E ne andiamo davvero fieri. Questa sarà composta da diverse sezioni che comprendono veri e propri capolavori, dai Carracci a Poussin, da Corot a Monet, Cezanne, Sisley, da Mondrian a Picasso a Braque, abbracciando quasi quattro secoli d’arte. La gestione diretta dell’organizzazione dell’evento da parte del Comune ha consentito poi un responsabile ed efficace controllo delle risorse messe in campo. Il positivo risultato raggiunto ci incoraggia a sviluppare la felice collaborazione con il museo del Louvre'.

Fonte: Quotidiano Il Verona del 26 e 30 Novembre 2009

Prezzi biglietti:
Intero 10,00 euro
Ridotto * 8,00 euro
Ridotto speciale ** 4,00 euro
Gratuito ***

* Ridotto per gruppi superiori alle 15 unità, minori di 18 e maggiori di 65 anni, possessori del biglietto di ingresso al Museo di Castelvecchio e a Palazzo Forti, titolari di apposite convenzioni.
** Ridotto speciale per studenti delle scuole elementari, medie e superiori, disabili.
*** Gratuito per bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, accompagnatori di disabili, due insegnanti accompagnatori per classe.





Corot e l'arte moderna
Palazzo della Gran Guardia - 37123 Verona
Tel: +39 199199111 - 0243-353522
Web: http://www.corotverona.it



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