Palazzo Valle di Catania, sede della Fondazione Puglisi Cosentino, prosegue il suo iter espositivo dedicato all'arte contemporanea con la mostra Burri/Fontana. Materia e Spazio. L'esposizione, curata da Bruno Corà, direttore del Centro d'Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia, è stata inaugurata a Catania lo scorso 14 novembre e sarà visitabile fino al 15 marzo 2010 (tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.30, venerdì e sabato fino alle ore 22.00; biglietto intero è 7 euro, ridotto 5).
Le sale di Palazzo Valle, prestigioso esempio di barocco catanese, dopo il successo della prima mostra le 'Costanti del classico nell'arte del XX e XXI secolo', che aveva presentato al pubblico importanti nomi dell'arte del '900 (da Degas a Duchamp, da Matisse a Kandinskij), ospita in quest'ultima esposizione più di settanta opere di due grandi maestri italiani: Alberto Burri e Lucio Fontana.
La mostra, nata dalla collaborazione tra la Fondazione di Alfio Puglisi Cosentino, la Fondazione Fontana di Milano (nata nel 1982 grazie a Teresita Rasini Fontana, moglie dell'artista) e la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello (istituita nel 1978 per volontà dello stesso Burri), indaga il percorso creativo dei due artisti che, grazie ad un innato desiderio di sperimentalismo ed una coraggiosa inventiva, hanno segnato profondamente e irrimediabilmente il sentiero dell'arte e il suo successivo procedere, imponendosi come colonne portanti di tutta l'arte contemporanea.
La genialità di scorgere le potenzialità spaziali della tela - mai considerate prima - spingerà Fontana (Rosario di Santa Fè, 1899) a scrivere nel 1947 il manifesto dello 'Spazialismo' e a dar vita alla sua celeberrima serie di 'tagli', ovvero una serie di fessure invase dalla luce che, lacerando la tela, ne negano la tradizionale bidimensionalità.
Insieme ai 'Concetti spaziali' sono esposte l'espressionistiche sculture del '47, i 'Buchi' e i 'Tagli - Attese', realizzati da Fontana tra il '49 e il '58, e ancora gli 'Ambienti', le 'Nature', i 'Quanta' e i 'Teatrini', quest'ultimi, realizzati in metallo o neon, caratterizzano gli ultimi anni della sua produzione.
L'interesse per lo spazio, fisico e metafisico, che l'artista d'origine argentina porta avanti, anticipando le successive e imminenti spedizioni lunari, viene affiancato all'interno del percorso espositivo ai lavori di Burri (Città di Castello, 1915). La serie dei 'Catrami', piuttosto che dei 'Sacchi' o delle 'Plastiche', tipiche dell'artista perugino, sono il risultato visivo di un'indagine rivoluzionaria e provocatoria sulle capacità evocative della materia, sulle possibilità di quest'ultima di essere al contempo mezzo e fine dell'espressione artistica.
Drammatiche e brutalmente comunicative, anche le serie delle 'Combustioni', dei 'Ferri', dei 'Cellotex' e dei 'Cretti', ostentando una matericità sofferta e corposa, creano con i vuoti silenziosi e meditativi di Fontana un sottile e raffinato gioco di rimandi e opposizioni. I due linguaggi, paralleli e complementari, sono arricchiti e completati dalla sezione dedicata alla grafica e ai bozzetti, la quale permette un'affascinante visione della fase ideativa dell'intero processo creativo.
Mostra Burri-Fontana, materia e Spazio
Via Vittorio Emanuele II, 122 - 95131 Catania
Tel: +39 095-7152118 - 095-7152228
Web:http://www.fondazionepuglisicosentino.it