Il potere della Grazia Palazzo Venezia Roma
Secondo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi «Per la prima volta una mostra racconta la storia dell’Occidente cristiano attraverso le vicende dei suoi protagonisti più santi dedicando l'esposizione al racconto dell’incontro tra potere e religione». Si tratta de Il potere della Grazia, il grande evento culturale che, dall'8 ottobre al 10 gennaio occuperà i saloni espositivi di Palazzo Venezia a Roma, organizzata dal Comitato San Floriano di Illegio su mandato del Vaticano e del Governo.Grande traguardo, dunque, per la Carnia, diventata esempio nazionale di talento, ingegno e capacità organizzativa. Del resto, fu proprio Pietro a scrivere: «Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il carisma che ha ricevuto, lo metta a servizio degli altri». E di carisma e grazia, intesi come misericordia di Dio nei confronti dell'uomo, benignità, favore, il Comitato San Floriano ne ha ricevuta ed elargita molta. Ma entriamo nel vivo dell'esposizione che, ricordiamo, è curata da don Alessio Geretti. Attraverso il racconto dei Santi Patroni degli Stati d’Europa e dei Santi Patroni del Vecchio continente, correrà, sull tele di cento artisti l’intreccio tra la storia dei popoli europei e i duemila anni di storia della santità cristiana. Opere imperdibili tra le quali: le Stigmate di San Francesco del van Eyck dalla Galleria Sabauda di Torino, il Martirio di San Pietro di Guercino, dalla Galleria Estense, il San Giovanni Battista di Caravaggio, dalla Galleria Corsini, il San Luigi IX di El Greco, dal Louvre, L'imperatore Teodosio e Sant'Ambrogio alla Cattedrale di Milano di van Dyck, dalla National Gallery di Londra, il San Giorgio di Mantegna, il San Giovanni Battista di Tiziano entrambi in prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia; il San Giacomo vittorioso di Tiepolo, da Budapest, l’ Immacolata Concezione del Murillo, dal Prado di Madrid. Di sala in sala, dunque, si avrà la percezione di sfogliare un antico codice istoriato da miniature d’eccezione, compiendo un vero e proprio viaggio nella cultura. Tra tavole medioevali, preziosi diademi, codici miniati, i capolavori presentano, da una parte, conversioni e persecuzioni, battesimi e battaglie che hanno congiunto i popoli europei al cristianesimo e, dall’altro, dischiudono le porte regali di un' ideale iconostasi, confine dove si congiungono fede e bellezza, visibile e invisibile, temporale e spirituale. Si vede un Europa posta sotto la protezione di sei santi patroni scelti tra i principali protagonisti della sua evangelizzazione, avvenuta tra il primo e secondo millennio dell’era cristiana. Figure emblematiche per la sintesi di valori culturali e religiosi che lasciarono in eredità ai popoli latini, nordici e slavi. Ogni singolo Stato europeo, infine, esibisce i suoi santi patroni, talora acclamati dalla devozione popolare, talora eletti dal potere politico, o celebrati da Elites di intellettuali ed artisti. O infine, impugnati come vessilli e catalizzatori dell’identità nazionale nel sorgere degli Stati nazionali, o dei sotterranei movimenti ottocenteschi per l’indipendenza. Fonte: Quotidiano Il Friuli del 30 Settembre 2009 Il potere della Grazia Palazzo Venezia Roma Via del Plebiscito, 118 - 00186 Roma Tel: +39 06-69994319 Web: http://www.galleriaborghese.it |
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