Un fine settimana di visite gratuite alle strutture più note del territorio campano, ma non solo: aperte al pubblico chiese, monumenti, edifici storici...
Con lo slogan Italia tesoro d'Europa tornano sabato 26 e domenica 27 settembre le Giornate Europee del Patrimonio, ideate nel 1991 dal consiglio d’Europa per potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i paesi europei. Una dichiarazione di intenti precisa, quella del ministero dei Beni culturali, e lo ricorda Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero: 'L'Europa è depositaria della maggior parte del patrimonio culturale mondiale e l'Italia a sua volta è leader in Europa. La sfida riguarda saper tutelare e valorizzare queste risorse uniche, anche perchè l'Italia progressivamente non sarà più produttrice di beni materiali'.
Il riferimento ovvio è all'Italia del boom degli anni Sessanta.
Il suggerimento di Resca vuole essere verso un maggiore investimento sulle risorse immateriali del paese, e su quelle storico-artistiche tout court: 'Come ci dicono studi provenienti dagli Stati Uniti, per ogni euro investito in cultura se ne ricavano sedici. Un indotto enorme in termini di servizi di accoglienza, ristorazione...'. Eppure i tagli del governo al Ministero sono noti, e li ricorda con dispiacere anche Francesco Maria Giro, il sottosegretario ai Beni Culturali che è molto appassionato alla vicenda, tanto che è lui ad annunciare che 'Il surplus di entrate che ci sarà grazie allo scudo fiscale alimenterà un fondo comune, che sarà gestito direttamente dalla presidenza del Consiglio, dal quale i musei potranno attingere per progetti validi'.
Tornando all'iniziativa, Resca si augura che con gli oltre 1000 eventi in calendario si superi il dato notevole del +4% del 2008, quando a partecipare alla grande festa di cultura furono in 300.000 circa. La Campania aderisce con un programma vasto e interessante, cui per il secondo anno consecutivo aderisce - come del resto in tutto il Paese - anche il Fondo per gli Edifici di Culto, che amministra chiese e strutture utilizzate a scopo religioso. Così, fra gli altri, verrà riaperta dopo i lavori di restauro la Certosa di Padula, cui si potrà fare visita. Così come alla Chiesa di Santa Sofia a Benevento, candidata a divenire patrimonio dell'Unesco.
In città aprirà in via straordinaria Palazzo Ricca, sede dell’archivio storico del Banco di Napoli che ospita un magnifico archivio sugli antichi teatri cittadini e i protagonisti della sua storia musicale. Il Museo Duca di Martina a Villa Floridiana organizza visite alle collezioni della manifattura di Meissen, ispiratori del romanzo 'Utz' di Bruce Chatwin. E ancora, visite guidate alla fortezza di S. Elmo e ai musei, da Capodimonte all'Archeologico.
Fonte: Quotidiano Il Napoli del 24 Settembre 2009
Visita gratuita a Musei chiese ed edifici storici
Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma
Tel: +39 800-991199
Web:http://www.beniculturali.it