New York Minute Roma
L'America ha esercitato una influenza profonda su intere generazioni di artisti contemporanei. Forse tra tutti, il modello più longevo e popolare è quello di Andy Warhol, che ancora oggi fa sentire l'eco dei suoi comportamenti e della sua ricerca. Almeno questo è quanto emerge da New York Minute, al Macro Mattatoio fino al 1 novembre, una vivace panoramica della attuale scena artistica dalla Grande Mela, proposta dalla Fondazione Depart, a cura di Kathy Grayson. Sessanta artisti tra i 40 e i 25 anni che guardano, in modo più o meno consapevole, al padre della Pop Art, strizzando l'occhio a Basquiat e Haring.Molti di loro non hanno studiato da artisti ma, come Warhol, arrivano nelle gallerie da strade diverse e spesso derivano le loro opere da ambiti assolutamente poco canonici, all'insegna di una creatività trasversale che sembra proprio essere il minimo comune denominatore di questa nuova generazione emergente. Brian Degraw, fra i protagonisti della mostra ma anche DJ, espone le gigantografie dei bigliettini che spesso riceve durante le sue performance notturne, scritti a mano dai suoi fan. Il trio di stilisti Threeasfour, composto da un libanese, un israeliano e un tagiko, trasforma le proprie sfilate in veri e propri happening artistici all'interno di uno studio dalle pareti d'argento (proprio come la storica Factory). A Roma presentano una proiezione di ombre su una parete di cristallo e specchio, che riflette all'infinito luci abbaglianti. Negli ultimi anni il quartiere più cool di New York è senza dubbio Williamsburg. Lì vivono molti degli artisti presenti, come Scott Campbell, che ha aperto Saved Tattoo, un laboratorio dove i suoi disegni geometrici diventano tatuaggi di successo. A Roma ne presenta alcuni incisi su banconote da un dollaro o dipinti su grandi fogli di carta. Gioca con le grandi dimensioni anche Patrick Griffin, che stampa su tele giganti le immagini di spillette raccolte nei luoghi più impensati. Questi artisti celebrano ancora oggi l'immagine quotidiana, preferiscono l'esplosione delle tinte oppure la totale assenza di colore, come Terence Koh, un transessuale cinese punk che organizza ipnotiche performance per poi esporre delle sculture bianche che ne evocano l'inquietante atmosfera. Siamo di fronte a un'arte senza mezze misure, che gioca a stupire lo spettatore, senza mai aggredirlo. Come la commovente parete di polaroid scattate da Dash Snow, che poco prima di morire per overdose ha raccontato per istantanee della sua vita più intima, tra i teneri abbracci alla sua figlia appena nata e le risate con i suoi amici dopo una serata in discoteca. Orario: Martedì-domenica: 16.00-24.00 (la biglietteria chiude mezz'ora prima) Gli orari possono variare, verificare sempre per telefono. Biglietti: MACROTICKET: MACRO + MACRO Future, Ingresso Unico, € 4.50 intero, € 3.00 ridotto Piazza Orazio Giustiniani (00153) +39 06-671070400 Fonte: Quotidiano il Roma del 19 Settembre 2009 New York Minute Roma Piazza Orazio Giustiniani 4 - 00153 Roma Tel: +39 06-671070400 Web: http://www.macro.roma.museum |
||||
| © - Powered by Toscana by Net - Realizzazioni siti internet - Email: info[at]firenze-online.com | ||||
|
|
||||