Romaeuropa Festival
Il Romaeuropa Festival edizione 2009 di Roma si affida a uno slogan semplice quanto efficace per promuovere la propria ventiquattresima edizione, al via il 23 settembre: «'Pulsazioni culturali' - spiega Fabrizio Grifasi, direttore generale della Fondazione che organizza il grande evento - per affermare la vivacità e la centralità che la cultura ha nella vita di tutti giorni. E intendiamo riaffermarlo tanto più in un momento molto difficile ma anche molto fecondo, come accade in tutte le crisi. Dove chi vuole ha la possibilità di innovare, rinnovarsi, ripensare quello che fa. cosa che Romaeuropa fa da prima dell'arrivo di questa crisi, captando pulsazioni che cerchiamo di rappresentare, che fanno parte del Dna del festival».Un Festival che quest'anno, lo ricorda Grifasi e lo rimarca con forza Giorvanni Pieraccini, presidente della Fondazione, ruota intorno a un cardine che è quello dell'abbattimento delle barriere. Interdisciplinarietà, dunque. Un concetto che lontano dai palchi prende forma anche nel progetto Webfactory, costruito su internet insieme a Telecom Italia: una piattaforma e un portale (online nella nuova versione proprio il 23 settembre) dedicato all'accoglienza delle nuove creatività, dalla videoarte alla musica, dalla scrittura creativa alla fotografia, in un contest democratico e aperto al confronto continuo. Ma interdisciplinarietà è parola che corre sottotraccia in tutti gli spettacoli del calendario di Romaeuropa. Si va dalla musica classica di Richard Buckner, il cui Woyzeck verrà reinterpretato dal visionario William Kentridge, a capo di un manipoli di marionette dark (la sua compagnia, la Handspring Puppet Company) al Teatro Eliseo, alla danza di William Forsythe, che alla Galleria Nazionale di Arte Moderna dialogherà con un ritratto di Francis Bacon, al talento di FrancescoTristano Schlimè, che intraprenderà un viaggio da Berio alla musica house riletta per il pianoforte. E ancora sarà l'anno del Flauto Magico di Mozart che nelle mani di Mario Tronco e Leandro Piccioni è diventato una grande festa colorata per l'Orchestra di Piazza Vittorio, accolta quest'estate con entusiasmo nelle anteprime europee del concerto. Spiega Tronco, fondatore dell'Orchestra: «Ho trattato il Flauto Magico come fosse stata una fiaba tramandata oralmente nei paesi dei musicisti che fanno parte dell'Orchestra. Certo è un lavoro un po' contronatura: ancora di più perchè ci siamo resi conto che i musicisti al 70% non conoscevano l'opera, o Mozart. Da questa valutazione è nata una riscrittura totale dell'opera, dove il lavoro dei musicisti è stato fondamentale nella reinterpretazione delle arie». Conferma Piccioni: «Abbiamo scritto - stranissimo - una partitura per un'orchestra in cui la gran parte dei componenti non sa leggere la musica. Il grosso del lavoro è stato individuare i protagonisti dell'opera che dovevamo raccontare e di qui siamo passati al lavoro prettamente musicale: adattare i personaggi alle caratteristiche dei singoli musictsi, quindi il Flauto Magico è perfettamente calzante per questa orchestra: non credo possa essere un'operazione ripe tuta da un'altra formazione». Il pubblico romano si è già lasciato incuriosire: tremila circa i biglietti già venduti in vista della prima, e si va incontro a un soldout: non è escluso che possa essere aggiunta un'altra replica. Fonte: Quotidiano Il Roma del 17 Settembre 2009 Romaeuropa Festival Via dei Magazzini Generali 20/A 00154 Roma Tel: +39 06-45553000 Web: http://www.romaeuropa.net |
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