Come si affronta la crisi nel mondo dell’arte? Con la sinergia delle eccellenze che operano nel settore. Grazie a questa operazione, Torinodanza 2009 c’è grazie alla collaborazione con il Teatro Stabile sostiene nella realizzazione dell’evento il Teatro Regio. Gigi Cristoforetti, direttore di Torinodanza, aggiunge queste parole oltre a quelle che si è soliti usare quando si presentano eventi di questa portata: «Da un po’ di tempo vorrei parlare della bellezza. Con gli amici francesi ci si riesce: la definiscono ringard, ma perlomeno il termine beauté ha un senso e un suono compiuto. In Italia gli sguardi sono più interrogativi, l’aggettivo 'passatista' funziona male, e perfino la parola bellezza inclina verso usi ironici. Eppure -continua- mi piace l’idea di cominciare il Festival con Artifact e portarlo a compimento con Extra dry, sono felice di proporre La natura delle cose, ho voglia di una follia che non è svago intellettuale, come in Ad vitam, e di un dolore che sa diventare gioco e scommessa di umanità, come in Ali. Sono solo tracce dentro un programma, naturalmente, non un manifesto, perchè non sono tempi per qualcosa di diverso».
In poche riga svela il cartellone e la filosofia che vi sta dietro. Continua con una domanda retorica che sembra essere un augurio «Eccoci, però, ad un interrogativo che costituisce un curioso punto d’arrivo: quando la bellezza riprenderà ad offrire una sua rappresentazione del mondo, meno silente e più capace di mettersi di fronte al frastuono delle violenze, sull’altra sponda del fiume impetuoso del nostro tempo presente?». Dunque, si spera che la bellezza salverà il mondo, come scrisse Dostoevskij. Lasciando da parte la filosofia, ci si addentra in programma di tutto ringard, come direbbe il direttore.
Si parte domani sera: palcoscenico del Regio ospita, alle 21, Artifact della compagnia Royal Ballet of Flanders, con le coreografie di William Forsythe e le musiche di Eva Crossman-Hechte Johann Sebastian Bach. Il prezzo dello spettacolo è di 25 euro per primi posti, 15 per i secondi posti; con il ridotto Pass Danza si paga 20 euro per i primi posti e 12 per i secondi. Questo è l’unico spettacolo in programma sul palcoscenico di piazza Castello, gli altri sono in scena alla Cavallerizza Reale (Maneggio) e alle Fonderie Limone di Moncalieri.
Negli ex capannoni della cittadina è attesa, il 3 e 4 novembre, per la prima assoluta di My Flowers della compagnia 3.14. Lo spettacolo è una coproduzione italo francese. La coreografia è di Valeria Apicella, protagonista sul palco insieme a Ruth Rosenthal. Alla Cavallerizza è prevista anche un’incursione teatrale della Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi che presenta lo spettacolo Short Ride in a Fast Machine, i cui protagonisti sono Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Cesare Benedetti. La data è quella del 4 novembre.
Dopo decine di spettacoli, la manifestazione termina con Extra dry - Fra cervello e movimento della Compagnia Emio Greco e Pieter C. Scholten, in programma il 3 e 4 dicembre alle Fonderie Limone. Il programma completo si può consultare sul sito www.torinodanzafestival.it.