Picasso, Bacon, Rauschenberg e Warhol: presenti. Li elenca tutti il sottotitolo della mostra Il contemporaneo del contemporaneo, inaugurata martedì scorso e aperta, fino al 15 ottobre, al Palazzo della Frumentaria. Dell’iniziatore del cubismo è esposta solo una piccola 'Figura' del 1964 (una copia: l’originale deve rientrare da un’esposizione), e di Rauschenberg un grande collage di stoffe colorate a metà tra l’espressionismo astratto e la pop art. Warhol spunta da un autoritratto: nei toni scuri della tela si accende come un sole elettrico una chioma psichedelica, mentre Bacon è rappresentato da uno 'Chimpanzee' e uno 'Sudio di due teste' tormentati e sofferenti.
Sono le quattro star della mostra: una raccolta di cinquanta tele che il Comune di Sassari e la Fondazione Mejlogu di Banari hanno ottenuto in prestito dalla Fondazione Ca’ la Ghironda, centro culturale nell’hinterland di Bologna, diretto dal collezionista Francesco Martani.
Uno dopo l'altro, i quadri raccontano una microstoria delle principali avanguardie del Novecento che si spinge oltre i confini di tempo fissati dal sottotitolo: Da Picasso a Bacon. Da Rauschenberg a Warhol. Accanto a loro, infatti, la raccolta di Martani include una 'Natura morta' di Guttuso del 1983, un piccolo quadro di Basquiat, un collage di Burri e una grande 'Marilyn Monroe' realizzata da Mimmo Rotella manipolando una serie di manifesti e locandine.
Il viaggio nel contemporaneo, però, non si ferma qui. La mostra dà spazio anche ad artisti nati tra gli anni '50 e i primi Settanta, come la genovese trapiantata a New York Vanessa Beecroft con le sue fotografie di giovani donne bellissime e omologate schierate come pedine su un pavimento a scacchiera. O come il modenese Wainer Vaccari e i suoi uomini onirici calati in un rito incomprensibile, o ancora Simone Pellegrini.
L'esposizione dà ampio spazio anche al movimento informale con, tra gli altri, Pierre Jacob Tal-Coat, David Tremlett, e Armando Pizzinato, ed espone una pala da cereali e una da carbone dipinte dall’artista nero Willie Bester, uno dei primi artisti sudafricani sotto l’Apartheid. Si chiude con la tonaca da prete inzuppata di sangue realizzata da Hermann Nitsch.
La mostra Il contemporaneo del contemporaneo resterà aperta fino al 15 ottobre negli spazi del museo La Frumentaria.
Ingresso libero. Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Fonte: Quotidiano Il Sardegna Nord del 9 Settembre 2009
Il contemporaneo del contemporaneo Sassari
Palazzo Della Frumentaria - Via delle Muraglie, 1 - 07100 Sassari
Tel: +39 079-279111
Web:http://www.comune.sassari.it