Roma capitale delle mostre
La stagione autunnale conferma l'ambizione di Roma a candidarsi a polo culturale europeo; grandi eventi, esibizioni originali e suggestive.L'autunno si annuncia davvero intenso per gli appassionati d’arte romani. I grandi musei della Capitale stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli di una stagione che vedrà di nuovo lunghe file ai botteghini. A fare da apripista le Scuderie di Quirinale, che dal 24 settembre ospitano la mostra Roma. La pittura di un impero, progetto di Eugenio La Rocca. Illuminati dalla regia di Luca Ronconi, sfileranno le immagini che decoravano palazzi, templi e tombe antiche tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C.: capolavori che segnarono l’evoluzione della cultura romana dal suo apice alla decadenza, attraverso l’intenso dialogo con le popolazioni straniere sottomesse. Farà eco a questa rassegna di immagini pagane il percorso tra sacro e profano allestito da don Alessio Geretti e di Claudio Strinati a Palazzo Venezia, con la mostra Il Potere e la Grazia (dall’8 ottobre). Oltre centoventi opere di artisti come Durer, Van Eyck, Mantegna, Anton van Dyck, Ingres, El Greco, Guercino, Caravaggio, Tiepolo faranno luce sull’intreccio del potere religioso e politico nell’Europa del passato, quando l’elezione di un patrono e la scelta di un santo era legata alle vicende sociali e politiche di una comunità. Tra devozione e tormento interiore si confronteranno anche due artisti 'estremi', che hanno realizzato capolavori di drammatica intensità: Caravaggio e Francis Bacon, protagonisti di un dialogo serrato alla Galleria Borghese (dal 2 ottobre). E gli studi che Michelangelo realizzò per le sue architetture romane saranno presentati a ottobre in un avvicente percorso ai Musei Capitolini. Anche sul fronte dell’arte contemporanea, Roma non è da meno. Il fotografo Gregory Crewdson, molto amato in città dopo il passaggio al Palaexpo, presenterà alla Galleria Gagosian il suo ultimo lavoro, realizzato sfruttando alcuni set abbandonati di Cinecittà. Il Vittoriano apre il 9 ottobre una rassegna dedicata ai rapporti tra il Surrealismo e il Dadaismo, al Palazzo delle Esposizioni dal 23 ottobre si libreranno nello spazio le curiose sculture mobili dell’americano Alexander Calder, mentre a Villa Medici si potranno ammirare i raffinati dipinti di Gerard Garouste, tra il Classico e l’Indiano (dal 14 ottobre). Decisamente più inquietanti invece le invenzioni di Jan Fabre, artista belga che animerà sia il Teatro Olimpico che il Museo Bilotti (28 ottobre). E il Macro presenta una staggione fatta di eventi variegati tra collettive e un omaggio a Cesare Zavattini. Si tratta di un programma di mostre degno di una grande capitale europea, per la qualità dei contenuti, la dimensione delle iniziative e degli esperti coinvolti. Se non fosse per un particolare curioso che accomuna ben quattro iniziative. Pur trattandosi di mostre realizzate in spazi pubblici, risulta che alle Scuderie del Quirinale, a Palazzo delle Esposizioni, alla Galleria Borghese e a Palazzo Venezia sia sempre la stessa società privata a organizzare le esposizioni: la pur giovane e intraprendente MondoMostre. Si tratterà di una coincidenza, ma ci auguriamo che in futuro si garantisca una maggiore pluralità e concorrenza tra gli operatori culturali. Sarebbe un bel segnale dai soprintendenti ai quali sono affidate le sorti della cultura capitolina. Fonte: Quotidiano Il Roma del 3 Settembre 2009 Roma capitale delle mostre Roma Tel: +39 06-0608 Web: http://www.museiincomuneroma.it |
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