Erotica
Chiude con il botto la kermesse dell'eros ospitata in area Pos. La tournèe continua in Toscana. «Visto il successo vogliamo tornare, se non a Venezia in una località balneare come Caorle».Erotica vola. Più in alto della crisi, più in alto delle polemiche e più in alto delle previsioni. Dei 7 - 8mila ingressi che si stimavano alla fine della fiera s'è volati oltre i 15mila. E pensare che fino all'ultimo gli organizzatori temevano per la possibilità di mettere in scena la quattro giorni che tra polemiche e ricorsi ha avuto il via libera dal Tar solo dopo la sentenza sospensiva dell'ordinanza di stop alla manifestazione firmata da Cacciari. Quattro giorni volati in crescendo; da giovedì a ieri, con il top venerdì, con circa 7mila ingressi. Molti i curiosi che hanno affrontato in senso 'laico' la loro prima volta ad una fiera hard. Per curiosità, «Accesa anche dalle tante polemiche che ci hanno fatto finire sulle prime pagine dei giornali, dai comitati di protesta al braccio di ferro sulle ordinanze» spiega Emilio Migliano, portavoce di Erotica. «Visto il successo vorremo tornare nel veneziano, ma senza tutte queste polemiche e problemi. Se non sarà possibile a Mestre ci va bene una città di mare come Caorle, dove comunque non ci siano situazioni critiche come quelle che abbiamo riscontrato a Marghera. In quest'area la situazione prostituzione e malavita legata allo sfruttamento è evidente, come è evidente che non sia dipesa da noi e dai permessi avuti. Speriamo che andati via si faccia qualcosa, che il nostro passaggio serva per mantenere i riflettori su questo problema». E così mentre fuori tutto è rimasto com'è da parecchi anni, sotto il tendone dell'Erotica per molti è stata la prima volta. Eterogeneo il pubblico; dai gruppi di giovani, alle coppie di fidanzati agli anta. Tra cui avvocati, professionisti, giornalisti. Insomma di tutto un po'. Molti gli uomini e non poche le donne, e proprio queste ultime si sono dimostrate le più 'determinate'. Più che fotografare col cellulare i vari spattacoli principalmente al maschile come lesbo show, over 40, big tetton di più non han fatto. A differenza delle rappresentanti del gentil sesso, i cui freni inibitori hanno lavorato diversamente. Ne sanno qualcosa gli strip nell'area delle lanterne rosa, dove s'esibivano Davide il vikingo e altri due ballerini. Lì le donne sono andate oltre, chiedendo 'strusciamenti' ed altro. Come conferma lo stripmen che si fa chiamare squalo per le doti di cui dice d'essere portatore: «Sono assatanate». Per il resto di tutto un po'. Sul palco le varie Milly D'Abbraccio, Valentine Demy, Sofia Gucci e Vittoria Risi si sono esibite assieme ad altre colleghe con uno spettacolo ogni 30 minuti anche con oggetti per l'autoerotismo. Nello stand che vendeva vibratori ed altri sex toys una marea di dvd dai più normalmente hard ai generi estremamente spinti. E poi la ressa agli stand delle varie dive, per una foto ricordo e palpatina consenziente alla star, cosa questa per i fan più arditi. Ma tutto con naturalezza e goliardia. Come chi accettava di sottoporsi al test per fare il pornoattore; superato in caso di erezione solo guardando la diva di turno. Un lusso lo spettacolo in privè: anche 100 euro per un'esibizione dedicata. Un prezzo a luce rossa per molti. Fonte: Quotidiano Il Verona del 13 Luglio 2009 Erotica |
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