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Mostra Gli anni della Dolce vita Museo del Cinema Torino

Mostra Gli anni della Dolce vita Museo del Cinema Torino La Dolce Vita non è stato soltanto il titolo di un film, uno dei più celebri, di Federico Fellini, assurto a simbolo della società italiana della fine degli anni Cinquanta, oltre che documento capace di traghettarci nella società moderna grazie al suo creatore. Per Fellini 'La Dolce vita' fu, soprattutto, un 'fantasma', puntualmente riapparso negli anni successivi al Sessanta, dando vita a una sorta di 'coabitazione' con lui e a una serie di anniversari da celebrare.
Quest’anno, nel 2010, trascorsi ormai quarant’anni da quel lontano 5 febbraio del 1960, quando fu proiettato in anteprima al cinema 'Capitol' di Milano, fra fischi, insulti e lo sputo di un dissenziente sul collo del regista, il Museo del Cinema di Torino promuove alla Mole Antonelliana, fino al 21 marzo prossimo, la mostra intitolata Gli anni della Dolce vita. Fotografie di Marcello Geppetti e Arturo Zavattini.

L’evento è realizzato in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti di Parma, con cui il Museo del Cinema aveva già organizzato una mostra su Amelio dal titolo Gli schermi di carta, ed è curata da Alberto Barbera per il Museo torinese e da Massimiliano di Liberto per Solares Fondazione per le Arti. La mostra, comprendente oltre 160 immagini di grande formato, rende omaggio al film di Fellini, che scatenò critiche censorie da parte della stampa, sull’onda di articoli anonimi apparsi sull’Osservatore romano, tra cui quello intitolato Sconcia vita, attribuito a Oscar Luigi Scalfaro, che non ne ha mai smentito la paternità.

Autore di gran parte degli scatti è Marcello Geppetti, il paparazzo che avrebbe ispirato il personaggio della Dolce Vita e tra i protagonisti di quella memorabile stagione che vide la trasformazione della capitale, ribattezzata la Hollywood sul Tevere, presa d’assalto da divi persoe dive americani, francesi e italiani. Le oltre 140 istantanee sono in larga parte poco conosciute in Italia, perché pubblicate da giornali e riviste straniere.

Geppetti nel 1959 aveva ventisei anni, girava con lo scooter, pronto ad immortalare una Rachel Welch che ballava sui tavoli con un Mastroianni dalla barba insolita, oppure Gina Lollobrigida a cena con un giovanissimo Alain Delon, Shirley McLaine che cenava con impermeabile e foulard. Tra gli scatti più famosi immortalati da Geppetti il bacio a Ischia tra Liz Taylor e Richard Burton.

Alle immagini 'rubate' da Geppetti per le strade e nei locali notturni romani, in mostra si contrappongono i 28 scatti, colti nei momenti di pausa della lavorazione della 'Dolce Vita' da Arturo Zavattini, figlio del grande Cesare, operatore alla macchina del film, quasi del tutto inedite, perché gelosamente custodite dal suo autore nel suo archivio privato. 'Zavattini - ricorda Alberto Barbera, direttore del Museo del cinema - rubò pudicamente alcune immagini nelle pause del set e il risultato - nella sua voluta e, vorrei dire, ricercata semplicità - è tanto più straordinario in quanto ci rivela istanti insospettati di una lavorazione che molti di noi avrebbero immaginato diversamente. È un film che non si può proprio dimenticare'.

Fonte: Quotidiano Il Torino del 20 Gennaio 2010





Mostra Gli anni della Dolce vita Museo del Cinema Torino
Via Montebello, 20 - 10124 Torino
Tel: +39 011-8138560
Web: http://www.museonazionaledelcinema.it



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