Fino a poco tempo fa Castelfranco Veneto (Treviso) non aveva neppure un museo, ora non solo ha Museo Casa Giorgione ma, proprio in quegli spazi, ospita, da domani e fino all'11 aprile 2010, i capolavori di un genio veneto dell'arte, Zorzi da Castelfranco, detto Giorgione. Con 10mila prenotazioni online, 400 volontari impegnati nella guardiania e nell'accoglienza, 39 promotori, sponsor ed erogatori librali, 10 aziende che aderendo al progetto Adotta un Giorgione hanno legato il loro nome a quello del grande artista, ci si trova di fronte alla rinascita artistica di un territorio, e in particolare, alla rinascita di una città murata che conta poco più di 30mila abitanti e che ebbe la fortuna di dare i natali a quell'enigmatico e misterioso Maestro di cui conserva la famosa Pala di Castelfranco e uno dei pochissimi affreschi a lui attribuiti, il Fregio delle arti Liberali e Meccaniche.
Castelfranco Veneto apre le porte di una piccola (solo se ci si riferisce agli spazi espositivi), grande mostra, di livello internazionale. Museo Casa Giorgione accoglie un nucleo incredibile di capolavori dell'artista che lasciò presto la sua Castelfranco e non vi tornò mai più (nacque presumibilmente nel 1477 e morì di peste a Venezia nel 1510). Un evento artistico pensato per celebrare i 500 anni dalla morte di Giorgione, che ricorrono nel 2010, con una esposizione di ampio respiro, promossa insieme alla Regione del Veneto, curata da Lionello Puppi (presidente del Comitato regionale per il V centenario), Antonio Paolucci (direttore dei Musei Vaticani) ed Enrico Maria dal Pozzolo (università di Verona).
Ed è stato proprio quest'ultimo a definire questa mostra «una vera e propria sfida». Vinta. Nel piccolo borgo veneto sono stati convocati i capolavori di Giorgione, dipinti eccezionalmente concessi dai maggiori musei internazionali: dall'Ermitage di San Pietroburgo agli Uffizi e Palazzo Pitti a Firenze, dalla National Gallery di Londra alla Galleria Borghese e Palazzo Venezia a Roma, solo per citarne alcuni.
Focus sui ritratti unici di Giorgione, vero e proprio specchio dei sentimenti, e sui suoi paesaggi. Si potranno ammirare opere del valore di 50 milioni di euro (ciascuna) come la Tempesta e Le tre età dell'uomo, oppure il Tramonto (esposto in Italia solo nel 1955 in occasione della mostra allestita a Palazzo Ducale, del valore di 11 milioni di euro) e la Madonna con Bambino (dall'Ermitage, valutata 10 milioni di dollari, ovvero 6.686.000 euro). E ancora Saturno in esilio, mai esposto in Italia fino ad ora.
Ammonta a poco più di 285 milioni di euro il valore complessivo delle 130 opere in mostra. Accanto a Giorgione, ci sono (nella quinta sezione del percorso) i suoi “compagni di strada” Giovanni Bellini, Vincenzo Catena, Albrecht Durer, Sebastiano del Piombo, Lorenzo Costa, Tiziano, Il Perugino, Cima da Conegliano, Palma il Vecchio, Boccaccio Boccaccino, Garofalo. Capitolo ulteriore di questo viaggio all'interno di Museo Casa Giorgione è quello presentat come la stanza delle sfide. Sfide tra i Maestri, sfide per gli storici dell'arte alle prese con opere di difficile attribuzione.
Infine, come gradevole contorno, il visitatore potrà ammirare volumi in edizioni rare che rappresentano le punte più alte della cultura di riferimento del '400: Ovidio, Petrarca, Boccaccio, Pietro de Crescenzi. Quello che viene inaugurato oggi a Castelfranco è senza dubbio uno straordinario evento d'arte e come tale riserva qualche sorpresa. L'occasione ha permesso di svelare, con molta probabilità, uno dei tanti misteri che circondano la figura dell'artista. A 500 anni dalla morte, Giorgione potrebbe avere un nome: Zorzi Barbarella, sotto custodia a 12 anni per non si sa quale misfatto.
Fonte: Quotidiano Il Verona dell'11 Dicembre 2009
Adotta un Giorgione Museo Casa Giorgione
Piazza San Liberale - 31033 Castelfranco Veneto - Treviso
Tel: +39 0423-735673
Web:http://www.museocasagiorgione.it