Colle Oppio Roma - Hotel B&B
Italy Hotels Reservation
Cerca e prenota online il tuo Hotel sulla mappa
Home Page
Abruzzo (25)
Basilicata (8)
Calabria (26)
Campania (80)
Emilia Romagna (85)
Friuli Venezia Giulia (8)
Lazio (108)
Liguria (56)
Lombardia (67)
Marche (27)
Molise (6)
Piemonte (59)
Puglia (88)
Sardegna (91)
Sicilia (207)
Toscana (278)
Trentino Alto Adige (22)
Umbria (42)
Valle d Aosta (3)
Veneto (98)


Ricerca per Area

Arcipelago della Maddalena
Argentario
Capo Vaticano
Chianti
Cilento
Cinque Terre
Città del Vaticano
Costa degli Etruschi
Costa Paradiso
Costa Smeralda
Costa Verde
Costiera Amalfitana
Crete senesi
Dolomiti
Gallura
Golfo Aranci
Isola d Elba
Lago di Barrea
Lago di Como
Lago di Endine
Lago di Garda
Lago di Lugano
Lago di Massaciuccoli
Lago Maggiore
Lago Trasimeno
Langhe
Maremma Toscana
Monte Abetone
Monte Bianco
Monte Rosa
Parco del Cilento
Parco dell Etna
Parco delle Madonie
Parco Fluviale Alcantara
Parco Nazionale Abruzzo
Parco Nazionale Circeo
Parco Nazionale del Gargano
Parco Nazionale del Gennargentu
Parco Nazionale dell Alta Murgia
Parco Nazionale della Sila
Parco Nazionale Gran Paradiso
Parco Nazionale Stelvio
Riviera Adriatica
Salento
Taormina
Tigullio
Val d Orcia
Versilia



Colle Oppio Roma

Colle Oppio Roma Nel 1998 una normale procedura di scavi realizzata per risanare una galleria delle Terme di Traiano si trasformò in un'eccezionale scoperta archeologica che portò alla luce l'affresco della Città Dipinta e varie altre scoperte destinate a suscitare un grande interesse per l'area del Colle Oppio, un angolo di Roma che pur vicino all'area archeologica centrale ed occupato in massima parte da un'ampia area a verde, è sempre stato piuttosto trascurato, e nel quale negli ultimi anni si sono andati purtroppo accentuando elementi di degrado.
L'attenzione dei media e del pubblico è poi ulteriormente aumentata con l'apertura nel giugno del 1999, di un percorso di visita all'interno della Domus Aurea, sul margine del Colle Oppio stesso verso la via Labicana.

Al contrario di altre zone di Roma che hanno conosciuto una continuità abitativa ininterrotta, il Colle Oppio, intensamente edificato e frequentato in epoca romana, ha assunto nel medioevo e in età moderna una posizione 'di margine', non vissuta pienamente, conservando quindi quasi del tutto libere da sovrapposizioni le testimonianze di epoca romana. Situata effettivamente sui bordi dell'abitato di età medievale, l’area, coltivata a vigne ed orti, passò quasi integralmente nelle proprietà del monastero di San Pietro in Vincoli, che divenne poi in gran parte parco privato della famiglia Brancaccio, ed infine, quando con la realizzazione del Parco negli anni Trenta l'esproprio poteva essere finalmente un'occasione di recupero, non si è tenuto conto del disegno delle sottostanti strutture monumentali delle Terme di Traiano (i cui resti emergenti sono stati ridotti al solo valore scenografico di 'ruderi') e non è stato attuato alcun raccordo con il quartiere circostante.

Il Colle Oppio ha quindi oggi confini orograficamente abbastanza indefiniti, poiché la geomorfologia originaria, che ne faceva anticamente insieme al Cispio una delle due alture dell’Esquilino (definita addirittura mons, monte, piuttosto che colle), è stata cancellata dalla crescita e dalle trasformazioni della città moderna. Si puà comunque tuttora notare il dislivello sul limite Sud del colle, verso la valle del Colosseo e l'attuale via Labicana; verso Nord-Ovest il fondo della valle tra Oppio e Viminale era marcato dal Clivus Suburanus, la strada che provenendo dal Foro Romano è ancora oggi riconoscibile nel tracciato della via in Selci, che raggiungeva, presso San Martino ai Monti, il Lacus Orphei, punto di delimitazione con il Cispio.

Area sacra in Viale del Monte Oppio


Nel 1987 la Soprintendenza Archeologica di Roma ha avviato delle indagini all’interno dei giardini dell’ex proprietà Brancaccio, nell’area compresa tra l’incrocio di viale del Monte Oppio e via delle Terme di Traiano. L’antico tessuto urbanistico di questa parte del Colle Oppio, mai precedentemente soggetta a scavi sistematici, era tuttavia parzialmente noto – almeno per quanto riguarda l’età Severiana - da alcuni frammenti della pianta marmorea nota come Forma Urbis. Da essi è desumibile la presenza di grandi residenze signorili, riconoscibili dai vasti cortili colonnati, e da più modesti caseggiati, preceduti da tabernae e portici prospicienti le strade, che documentano l’eterogeneità della fisionomia sociale di questo quartiere, posto tra il fronte nord delle Terme di Traiano e il limite meridionale della Porticus Liviae. In uno dei frammenti è raffigurato anche un imponente edificio circolare, riportato alla luce nel corso dei recenti scavi già menzionati.

L’edificio presenta almeno due fasi, la prima delle quali, datata tra il III e il I secolo a.C. (ma secondo altre ipotesi risalente al IV o, in parte, addirittura al VI secolo), consiste in una costruzione in blocchi di cappellaccio e in opera quadrata di tufo granulare che, in seguito ad un innalzamento del terreno, venne sostituita da una struttura in blocchi di travertino e di tufo litoide, databile alla metà del I secolo d.C.

Immediatamente ad est dell’edificio circolare è stata rinvenuta un’area sacra che, nella sua fase iniziale, presenta un cippo o un altare in relazione ad una pavimentazione in lastre di tufo, successivamente interrata e coperta da un nuovo lastricato. Una terza fase comporta un ulteriore rialzamento del suolo con relativa pavimentazione e la creazione di un recinto in opera quadrata. Gli ultimi due interventi sembrano cronologicamente inquadrabili tra il III ed il II secolo a.C., ma il ritrovamento di numeroso materiale votivo, pertinente a due differenti depositi, tra cui un piccolo kouros in bronzo databile al VI secolo a.C., sembra suggerire una destinazione cultuale dell’area già alla fine dell’età arcaica. E’ stata avanzata l’ipotesi di riconoscere in questo sacello uno dei quattro sacrari degli Argei che le fonti antiche menzionano sul Colle Oppio. Erano questi luoghi di culto antichissimi che prendevano il nome dai fantocci di paglia (argei) che venivano gettati nel Tevere dalle vestali, nel corso di una cerimonia annuale, al cospetto del Pontefice Massimo. E’ possibile che in questo rituale sia da intravedere il retaggio di remoti sacrifici umani che avevano come vittime prigionieri greci, considerati dai romani, in nome della loro leggendaria discendenza dai troiani, i nemici per antonomasia.

Un’altra ipotesi istituisce uno stretto collegamento tra il sacello e l’edificio circolare, interpretato come un grande sepolcro oggetto di un culto eroico (heroon), in cui sarebbe da riconoscere la tomba del re Servio Tullio, la cui venerata memoria protrattasi attraverso i secoli e testimoniata dai progressivi rifacimenti del complesso, si sarebbe mantenuta ancora viva agli inizi del III secolo d.C., epoca della sua raffigurazione nella Forma Urbis.

Foto Colle Oppio Roma



Hotel & B&B Vicino a Colle Oppio Roma



Bed and Breakfast Hotels Farm Houses - Agriturismi Holiday Houses - Case Vacanze Guest Houses and Apartments - Affittacamere e Appartamenti Residence Hostels - Ostelli
Museums - Musei Villas - Villa Historic buildings - Residenze d Epoca Theatres - Teatri Library - Biblioteche Churches - Chiese Beaches - Spiagge Monuments - Monumenti Archaeological Areas - Aree Archeologiche Palaces - Palazzi Naturalistic Areas - Aree Naturalistiche Public Squares - Piazze Castels - Castelli Thermal Centers - Centri Termali Forests - Foreste

Colle Oppio Roma
Via delle Terme di Traiano - 00184 Roma
Tel.
Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Colle_Oppio



© - Powered by Toscana by Net - Realizzazioni siti internet  -  Email: info[at]firenze-online.com