Di fronte alla Basilica di San Marco di Venezia, si eleva il campanile, l’edificio più alto della città (circa 99 m) dalla cui cella campanaria si gode di un magnifico panorama e che viene chiamato affettuosamente el paròn de casa.
La prima costruzione risale alla fine del IX secolo. Dopo molti restauri e ricostruzioni, assunse l’aspetto definitivo nel 1514, ristrutturato sotto la direzione di Bartolomeo Bon, con l’aggiunta di una cella campanaria più alta, aperta da quadrifore, e con un tamburo sul quale venne collocata la cuspide piramidale rivestita in rame e sormontata dalla statua dell’arcangelo Gabriele.
Crollò alle 9.55 della mattina del 14 luglio 1902: fu riedificato come era e dove era. In dieci anni, dal 1903 al 1912, venne fedelmente riprodotta la struttura esterna del campanile, ma con l’impiego di tecniche e materiali moderni l’edificio risultò più saldo e stabile rispetto all’antico, oltre che meno pesante di 2000 tonnellate.
Sulla cuspide, posto su una piattaforma girevole a indicare la direzione dei venti, venne ricollocato il cosiddetto angelo della banderuola, rifatto nel 1822 da Luigi Zandomeneghi a somiglianza di quello del 1513. Alla base del campanile c’è la Loggetta, costruita tra il 1537 e il 1549 da Jacopo Sansovino, al posto della più antica Loggia dei Nobili.
Distrutta nel 1902 nel crollo del campanile, fu ricostruita col materiale originario recuperato. Costituita da tre grandi arcate inframezzate da nicchie con le statue in bronzo di Minerva, Apollo, Mercurio e la Pace, realizzate anche’esse dal Sansovino nel 1540-45, nel 1663 venne arricchita da una balaustra chiusa da un elegante cancello in bronzo di Antonio Gai del 1735-37.
Le decorazioni a rilievo dell’attico sono di Danese Cattaneo, Girolamo Lombardo e Tiziano Minio, artisti seguaci del Sansovino. All’interno, nella nicchia di fronte all’ingresso, è collocata una Madonna col Bambino e S. Giovannino, gruppo in terracotta del Sansovino danneggiato gravemente nel crollo del campanile e ricomposto, tranne il S. Giovannino, la cui testa andò irrimediabilmente sbriciolata. Dopo il crollo del campanile nel 1902, il consiglio comunale decise di seppellire le macerie in mare e di stendere un drappo funebre sull’acqua.
Foto Campanile di San Marco Venezia
Hotel & B&B Vicino a Campanile di San Marco Venezia