Hotel B&B Museo di Storia Naturale di Firenze

Museo di Storia Naturale di Firenze
Il Museo di storia naturale di Firenze si trova in via del Proconsolo, nel centro storico della città. Secondo la leggenda, dietro il mancato completamento dello storico edificio ci sarebbe addirittura un accordo stretto da Alessandro Strozzi con il Maligno. Oggi è più vivo che mai e ospita interessanti mostre. Frutto del lavoro di grandi architetti. Il primo, nel 1593, è stato il Buontalenti, poi Caccini, Scamozzi e Cigoli. Ci sono 18 sale, tutte le collezioni sono state raccolte durante viaggi e spedizione scientifiche fino a metà Novecento.

Ci sarebbe nientemeno che lo zampino del diavolo. Secondo la leggenda, sarebbe stato il patto stretto da Alessandro Strozzi con il Maligno che ne avrebbe impedito il completamento. Da lì il nome dell'edificio, il Palazzo Nonfinito. Ad alimentare la leggenda campeggiano minacciosi mostri alati sui timpani delle finestre inginocchiate del pianterreno. Strizzato com'è tra i miasmi del traffico di via del Proconsolo, non se ne gode appieno lo stile, che in verità ha visto il susseguirsi di fior fiori di architetti.

Il primo è stato il manierista Bernardo Buontalenti, era il 15 luglio del 1593. A lui si deve il pianterreno. A Giovan Battista Caccini e Vincenzo Scamozzi il portale con il balcone, al Cigoli il cortile a serliane. Poi l'opera rimase interrotta per le difficoltà finanziarie degli Strozzi. Nel 1924, Paolo Mantegazza - medico e studioso appartenente alla corrente dei positivisti darwiniani, intellettuale precursore, e titolare della prima cattedra italiana di Antropologia - vi trasferì il Museo di Storia Naturale, sezione di Antropologia ed Etnologia. Era il primo in Europa, già istituito dal Mantegazza nel 1869, ma dislocato fino al 1912 in via Capponi.

Le sale al pianterreno dedicate alla sezione indiana sono allestite ma chiuse per mancanza di fondi. Saliamo. Ci accompagnano le sapienti delucidazioni di Gloria Roselli, il Conservatore del museo. Suddiviso in 18 sale, il museo ospita le collezioni di Mantegazza e dei suoi successori, raccolte durante viaggi e spedizione scientifiche fino a metà Novecento. Il primo nucleo di manufatti è invece rappresentato dalle preesistenti collezioni medicee e lorenesi, tra cui due preziosi mantelli di piume appartenuti ai precolombiani Tupinamba, facenti parte del guardaroba di Cosimo II.

È curioso notare come Mantegazza muovesse i primi passi alla scoperta della moderna psicolgia. In una teca sono esposte le 'variabili' che secondo i primi studiosi incidevano sulla formazione del 'carattere', tra le altre cose notiamo: un crocifisso, uno strumento di tortura, una stampa erotica, un album dell'erbario. Erano gli anni in cui - prima della scoperta del Dna, avvenuta nel 1958,- si classificava l'umanità in base a criteri morfologici, si pensava ad esempio riconoscibile un assassino dai suoi tratti somatici.

È la sala dedicata agli strumenti antrometrici per le misurazioni del cranio come il goniometro facciale. Andiamo avanti. Nell'esplorazione delle sale sono molteplici le teste umane, quelle delle collezioni dei cacciatori di teste di Papua in Nuova Guinea, quelle del Borneo: le teste dei nemici che, oltre ad essere veri e propri trofei, avevano il potere di trasmettere a chi ne ne impossessava il coraggio e le virtù del decapitato, e le testine ridotte e decorate degli ecuadoregni Jibaros. Una forma di 'artigianato' che al tempo piacque molto agli europei, i portoghesi ne fecero un fiorente commercio. Ci sono la raccolta del terzo viaggio di James Cook e una rara collezione che risale all'estinta popolazione degli Ainu, dall'isola giapponese di Hokkaido. E il prossimo 2 ottobre verrà esposta una collezione di maschere facciali del '900, dal titolo attualissimo: 'La diversità è un valore'.

Aperture:
lunedì, martedì, giovedì, venerdì, domenica
dalle ore 9,00 alle ore 13,00
sabato dalle ore 9,00 alle ore 17,00
mercoledì chiuso

CHIUSURE ANNUALI:
1 gennaio, Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre

PREZZO BIGLIETTO
(valido tre mesi per tutte le Sezioni del Museo esclusa la sezione di Zoologia 'La Specola')
intero: € 8,00
ridotto*: € 4,00

PREZZO PER LA SINGOLA SEZIONE:
intero: € 6,00
ridotto*: € 3,00

Ingresso per nucleo familiare per la singola sezione € 10,00
Ingresso per nucleo familiare validità 3 mesi per tutte le sezioni € 20,00
Biglietto nominativo valido 1 anno per massimo 30 accessi € 30,00

*ridotto: da 6 anni a 14 anni e scolaresche


FOnte: Quotidiano Il Firenze del 28 Settembre 2009


Foto Museo di Storia Naturale di Firenze

Museo di Storia Naturale di Firenze


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Museo di Storia Naturale di Firenze
Via del Proconsolo, 12 - 50122 Firenze
Tel. 055-2396449 - 055-2743064
Web: http://www.msn.unifi.it



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