Da Cenerentola a settore simbolo della Puglia. È la bella favola che, con un forte investimento in attenzione e in risorse da parte della giunta Vendola, sta vivendo il turismo in Puglia. Di certo, negli ultimi quattro anni, ci sono state situazioni favorevoli e sinergie vincenti ma tutte frutto di precise scelte politiche.
Il primo ostacolo a cadere è stato quello dell’isolamento: il dinamismo degli aeroporti , con incrementi, da anni, a doppia cifra, ha messo la Puglia al centro di collegamenti con le maggiori città italiane, capitali europee ed alcune al di fuori. Il tutto, spesso, low cost e ciò di certo ha contribuito a far decollare la regione come destinazione di eccellenza. E tutto l’anno, non più chiusa fra le strette mura del turismo estivo di luglio e agosto. I numeri, stavolta, sono fondamentali visto che la crisi servizi realizzati ed offerti dal territorio di riferimento, attraverso i soggetti pubblici e quelli privati che hanno responsabilità e competenza sull’argomento.
Le linee guida per fare sistema, creando quindi un prodotto in grado di resistere alla concorrenza italiana e straniera, spiegano all’assessorato al Turismo guidato da Magda Terrevoli, non possono che essere tracciate dalla Regione, d’intesa con gli altri livelli istituzionali territoriali. Con l’inizio del nuovo anno, facendo un bilancio delle attività realizzate di certo il primo ed importante passo compiuto dalla Regione Puglia è stata la firma di un Protocollo d’Intesa sul Turismo con i rappresentati degli Enti Locali, delle parti sociali e delle associazioni di categoria, con i quali è stato verificato e condiviso un programma organico di azioni e iniziative specifiche. Significativa la campagna di promozione in collaborazione con Aeroporti di Puglia orientata ai mercati esteri, favorendo le destinazioni turistiche pugliesi e fidelizzando i flussi e i vettori.
FORMAZIONE, ingrediente essenziale nell’accoglienza turistica. È un altro campo nel quale l’assessorato si è impegnato partendo da un riordino delle professioni legate al turismo, con una maggiore e più accurata preparazione degli addetti ai lavori. Senza trascurare la realizzazione del piano di marketing strategico per lo sviluppo turistico, e dello Studio del sistema regionale della portualità turistica. Non poteva mancare, nella Puglia dal cuore verde, la realizzazione di una rete ricettiva rurale di qualità nelle masserie di proprietà della Regione che fanno parte del patrimonio ex Ersap, consentendo così la valorizzazione dell’asseto ed il suo utilizzo a vantaggio dello sviluppo economico del territorio regionale.