Affiorano meraviglie dalla Casa dei Casti Amanti. Nuove meraviglie affiorano dalla Casa dei Casti Amanti e grazie ad un cantiere di scavo trasparente già dal mese di febbraio i visitatori degli scavi di Pompei potranno assistere in diretta al lavoro degli archeologi e dei restauratori. Dopo dieci anni di abbandono e chiusura forzata lo annuncia «con soddisfazione» il commissario straordinario Marcello Fiori.
Tra i primi punti del suo programma, approvato dal ministero per i Beni e le attività culturali lo scorso novembre, Fiori aveva messo proprio la riapertura al pubblico dei Casti amanti, realizzando così in tempi brevi un antico progetto dell’archeologo Antonio Varone, attuale direttore degli scavi di Pompei. «È un cantiere al quale teniamo molto - dichiara Fiori - basti pensare che gli scavi iniziarono nell’87. L’offerta di Pompei si arricchisce ancora e grazie a questo cantiere a porte aperte proporremo al pubblico una visita diversa, con la possibilità di osservare dal vivo l’affascinante lavoro degli archeologi».
L’annuncio della prossima riapertura coincide con la «smentita di presunti danni alla casa dei Casti Amanti che hanno generato immotivato allarmismo tra gli addetti ai lavori». Tra le ultime scoperte quella della cisterna che dava acqua alla panetteria e dei lavori per riparare i danni di un recente terremoto.