La regione investe sul trasporto delle due ruote sulle carrozze dei treni. Approvata la pista ciclabile che corre lungo i vecchi binari ferroviari. In città stazioni per le bici. L' assessore Saliera vuole offrire servizi ai tanti ciclisti cittadini. Manutenzione ed anche mappatura informatica.
Fino a qualche decennio fa si pedalava per necessità, oggi è 'Elogio della bicicletta' (come scriveva il sociologo Ivan Illich) per fini culturali e ricreativi. Felicità e salute su due ruote che, in futuro, potrà correre sulla vecchia linea ferroviaria Bologna - Verona. Insomma là dove passavano i treni, spazio alle bici in sicurezza. Una pista di 35 chilometri tra le province di Modena e Bologna e che toccherà i comuni di Anzola dell'Emilia, Camposanto, Calderara, Crevalcore, Mirandola, Sala Bolognese, San Felice sul Panaro e San Giovanni in Persiceto.
C'è da attendere per la realizzazione della pista ma ieri è stato firmato un protocollo tra Regione, Rfi, le due amministrazioni provinciali e i nove Comuni. L'intesa prevede la presa in comodato gratuito dell'area dismessa da Rfi (dopo il raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Verona, che corre su un nuovo tracciato) da parte delle Province di Bologna e Modena. Soddisfazione per gli appassionati della Federazione degli Amici della bicicletta, con il coordinatore regionale Germano Boccaletti: «Stiamo già organizzando, per il 7 marzo, una manifestazione-pedalata nel tratto modenese, da San Felice a Mirandola, come abbiamo fatto l'anno scorso nel tratto bolognese».
Sempre sul fronte della mobilità su due ruote l'assessore regione Peri ha annunciato finanziamenti per «un unico sistema di accesso al noleggio delle bici, con un punto di scambio preferenziale nelle stazioni ferroviarie. Inoltre stiamo concludendo un progetto per attrezzare le carrozze dei treni al trasporto delle bici». Infine con il sistema Stimer si pensa di usare i ticket per affitare le bici.
A Bologna. Ieri l'assessore Simonetta Saliera ha annunciato investimenti per il bike sharing cittadino. In pratica si tratta di «passare da un sistema chiuso ad un sistema aperto» per l'affitto delle bici. «Stiamo pensando a un modello come quello di Milano e Parigi -aggiunge Saliera - dove si prende la bici in centro e si può lasciare in un altra zona». L'intenzione è di allargare le stazioni ai Viali, con assistenza e monitoraggio continuo del movimento delle bici pubbliche. A Parigi, infatti, le rubano. Meglio controllare.
In bici fino a Bologna, firmato il protocollo. Primo passo per realizzare un collegamento ciclopedonale sul sedime della vecchia linea ferroviaria Bologna-Verona. È stato firmato ieri un protocollo di intesa tra la Regione Emilia-Romagna, Rete ferroviaria italiana, le province di Modena e Bologna e nove comuni interessati. L'obiettivo è prendere in comodato d'uso gratuito da parte delle Province dell'area dismessa da Rfi. La Regione dell'Emilia-Romagna ha dunque detto sì alla proposta dei Comuni sul territorio della Bologna-Verona(Anzona dell'Emilia, Camposanto, Calderara, Crevalcore, Mirandola, Sala Bolognese, Sant'Agata Bolognese, San Felice sul Panaro e San Giovanni in Persiceto) per la realizzare una pista ciclopedonale interprovinciale.
San Giovanni in Persiceto che dal 2005 ha avviato un progetto per valorizzare l'ex sedime ferroviario è il Comune capofila. Sul piatto, già pronti per essere utilizzati, per il primo tratto del percorso che va da San Giovanni a Crevalcore ci 600mila euro, di cui 300mila stanziati dalla Regione e gli altri 300mila messi equamente dai due comuni interessati. Per recuperare le risorse europee si è pensato a un network, con la Regione nelle vesti di 'project leader'. Il tracciato della linea, da Osteria Nuova a Mirandola, è di circa 37 chilometri e si inserisce nelle reti di BiciItalia ed Eurovelo.
Fonte: Quotidiano Il Verona ed il Bologna del 19 Gennaio 2010