Scoprire il Piemonte
Il circuito delle residenze sabaude diverrà realtà grazie ai festeggiamenti per l'unità d'Italia. Sempre più stranieri attratti soprattutto dall'enogastronomia di Langhe e Monferrato.Nonostante la crisi anche questo 2009 dovrebbe registrare una sostanziale tenuta del turismo in Piemonte. L'anno scorso si arrivò ad 11,5 milioni di presenze con una crescita del 12%, quest'anno se calo sarà, non dovrebbe superare il 5%. Un risultato che meglio di ogni ricerca di mercato testimonia quanto sia variegata l'offerta turistica piemontese. Sicuramente la novità più importante degli ultimi anni è stato il recupero della Reggia di Venaria. Un'opera colossale, il più grande cantiere culturale d'Europa, costato la bellezza di 250 milioni di euro ma che dalla sua apertura nel 2007 ha già fatto registrare oltre due milioni di visitatori. Un risultato straordinario, che renderà molto più semplice la realizzazione di quel circuito delle regge sabaude di cui si sente parlare da tanti anni, paragonandolo a quello dei castelli della Loira, ma che solo con i festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia troverà un'effettiva concretezza. Centro nevralgico del sistema resterà però Venaria, che oltre alle grande esposizione permanente e quelle temporanee, diventa ogni giorni di più sede di grandi eventi. Ora poi che i collegamenti sono migliorati, che il parco è pronto, che i grandi tour operator la conoscono la Reggia sembra destinata a diventare la prima attrazione in Piemonte. Al momento però la leadership per numero di presenze va ancora ampiamente al distretto dei laghi. Una zona che faceva già parte delle mete preferite dai turisti del XIX secolo e che negli anni ha saputo convertirsi dal turismo d'elite in una delle zone più apprezzate dagli operatori del settore congressuale. Sempre il distretto dei laghi è anche la zona dove maggiore è l'afflusso di turisti stranieri, perché lì si trova un'offerta variegata, anche economica, che piace ai viaggiatori nord europei. Ma c'è anche il lusso del Grand Hotel des Iles de Borromees a Stresa. Se Torino guarda al 2011 con Italia 150, il distretto dei laghi già guarda all'Expo meneghina del 2015. Il Piemonte secondo uno studio dell'Unioncamere potrebbe accogliere fino a un terzo dei 21 milioni di visitatori dell'Expo, è chiaro che la vicinanza con Milano delle province occidentali dirotterebbe lì la maggioranza di questi flussi. Non si ferma nemmeno la crescita di Langhe e Monferrato, per i cui vitigni nei giorni scorsi è stata presentata la candidatura per diventare patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Vino, cibo e cultura alimentare stanno rapidissimamente trasformando un intero territorio. Bed & breakfast spuntano ovunque in Piemonte, ma in provincia di Cuneo è un autentico boom che ha dato nuova vita alle vecchie cascine. Più in generale è l'offerta alberghiera nel suo complesso ad aver alzato molto il suo livello, in questo le Olimpiadi hanno segnato una svolta storica, su cui l'economia poggia serenamente. Fonte: Quotidiano Il Torino del 10 Dicembre 2009 Web: http://www.lavenaria.it |
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