Turismo in Veneto
Nonostante il difficile periodo economico, la Regione tiene soprattutto grazie agli stranieri. Cambia il tipo di vacanza: le risorse più limitate portano la durata delle ferie ad accorciarsi.Mare, montagna, laghi e città d’arte, parchi di divertimento e enogastronomia. Il Veneto si conferma un gigante del turismo nazionale con una varietà di proposte che attira circa sessanta milioni di persone l’anno. E un trend confortante nonostante il periodo di crisi economica che ha colpito il mondo intero. Guarda in positivo la giunta regionale e il suo vicepresidente Franco Manzato sulle tendenze per la stagione corrente e per l’anno futuro sui dati dell’ospitalità regionale. Con un 60 per cento di turisti stranieri infatti il Veneto registra una significativa ripresa del mercato tedesco sia nelle zone balneari che in quelle termali e sul fronte interno è cresciuta la propensione dei veneti a scegliere mete all’interno della loro regione, con una crescita del 5,3 per cento degli arrivi e del 5 per cento nei pernottamenti. Dopo un andamento negativo a febbraio e marzo è infatti in ripresa anche la montagna con la bellezza senza concorrenti delle Dolomiti, della sua perla Cortina d’Ampezzo e di una città, che non subisce mai i cali stagionali, come Asiago. Impianti sciistici all’avanguardia e ospitalità sono i trend forti delle zone alpine che fanno anche dell’arte culinaria un vero e proprio piatto forte. D’estate invece gli albergatori puntano su escursioni e centri benessere, che con pacchetti che offrono alloggio e trattamenti, si confermano tra i primi in Italia. La Regione punta poi a nuove e forti strategie per promuovere il brand Veneto, facendo crescere l’appeal di un territorio così ricco e variegato. Per rispondere al mutato profilo del turista che spezzetta le vacanze e in poco tempo vuole ottenere il meglio dalla vacanza, la Regione ha infatti strutturato delle proposte di soggiorni brevi o microvacanze, legate al golf, alla cultura, all’arte, all’enogastronomia, al turismo lento e, a novembre, ai Misteri del Veneto. Pubblicità capillare su giornali e televisioni e l’utilizzo di testimonial d’eccezione sono veri e propri sponsor all’interno della Regione e nei mercati esteri più interessati. Le zone termali come quella di Abano o quelle balneari di Jesolo, Caorle e Rosolina vivono invece di un vero e proprio passaparola tra turisti che ogni anno garantisce un incremento o quantomeno una stabilizzazione del flusso di ospiti. Fonte: Quotidiano Il Verona del 29 Luglio 2009 |
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