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Tour di Vicenza

Tour di Vicenza Novembre-dicembre. Da 'Vicenza è' un omaggio alla tradizione. Storia, architettura e tesori d’arte in un territorio ricco di testimonianze.
Il territorio vicentino consente una immersione nella storia, nell’architettura e nei tesori artistici. Un territorio prezioso e ricco di testimonianze, in cui si mescolano anche realtà e leggende. Proprio in relazione a questa straordinaria ricchezza nasce l’iniziativa del Magic tour, un viaggio che si snoda attraverso 14 tappe tra testimonianze storiche e racconti fantastici, da vivere nei fine settimana di novembre e dicembre.

Il Magic Tour, proposto da 'Vicenza é', si propone così come un omaggio alla tradizione locale. Si possono visitare siti interessanti seguendo una mappa dettata solo dai racconti che ancora oggi si tramandano e che si possono rivivere in manifestazioni come Hobbiton a Bassano dove si riuniscono i tolkeniani, Natale di fiaba con la Nina a Thiene, Hogazait il festival cimbro a Roana e il Festival della fiaba animata nelle cave di Rubbio.
Una esperienza magica attende chi visiterà i graffiti della Val d’Assa (quelli più antichi risalgono al Neolitico, e sono collocabili tra il 5000 e 4000 a.C.), arricchiti nel corso del tempo da simbologie religiose e da richiami astrali e cosmologici.

Catalizzatore di escursioni, proposte di musica e teatro per grandi e piccini è l’Ecomuseo del Ghertele a Roana, dove si tramanda la leggenda dell’esistenza di folletti e streghe. L’altar Knotto a Rotzo, pagano databile attorno al 1000, è il luogo dove i montanari veneravano le divinità germaniche come Odino, Thor, e dove si compivano sacrifici in onore degli spiriti dei boschi. Il luogo è ancora oggi detto 'Pria del Diavolo' perché lo si associa a forze misteriose e terrificanti.
Le cave di Rubbio, quella dipinta e quella abitata a Rubbio, recentemente tornate in vita grazie a singolari interventi di recupero. Da vedere anche il villaggio di Asiago, dove si dice che siano scesi dal nordo gli gnomi per popolarlo.

Il viaggio prosegue per il Parco del Sojo a Lusiana, si dice rifugio delle streghe, la Montagna spaccata a San Quirico, quello più legato alle creature femminili e al tempo stesso acquatiche chiamate anguane. Imperdibile la tappa che conduce a Montorso, dal fantasma di Luigi da Porto (l’uomo che con i suoi racconti ispirò il Giulietta e Romeo di Shakespeare).
L’Eremo di San Cassiano a Lumignano è poi la dimora delle creature che, nell’immaginario popolare, abitano grotte e caverne. Al confine con la storia letteraria c’è poi l’imperdibile storia dei veri Promessi Sposi di Orgiano. Da ammirare poi i covoli e i ventidotti a Costozza, la grotta di San Bernardino (tra i siti più interessanti a livello europeo, è tuttora oggetto di scavi archeologici che hanno messo in risalto la frequentazione di uomini preistorici nel Paleolitico e in epoche di molto precedenti, fino a riscontrare segni della presenza dell’uomo di Neanderthal) e le prigioni a Mossano, villa Valmarana ai nani a Vicenza e Le Priare a Montecchio Maggiore.

Fonte: Quotidiano Il Vicenza del 24 Novembre 2009




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