Il Turismo in Sicilia regge

Il Turismo in Sicilia regge Le presenze negli hotel calano in media del 4,7 per cento. La Sicilia tiene e punta al rilancio. Torrisi (Federalberghi): «Abbiamo limitato i danni ma c'è molto da fare. Palermo assente».
Gli alberghi costano e i turisti li abbandonano. Tutti, anche quelli siciliani, ma l'isola resta comunque la meta preferita dai vacanzieri seguita dalla Puglia e dall'Emilia-Romagna. Secondo i dati presentati al Salone internazionale dell'accoglienza (Sia Guest) di Rimini nei primi nove mesi del 2009 il calo medio a livello nazionale è stato del 4,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008. Un calo globale che ha colpito la Sicilia ma in maniera più marginale: «Il calo delle presenze - ha spiegato il presidente di Federalberghi Sicilia Nico Torrisi - per noi non è stato così drammatico, anzi possiamo dire che la Sicilia se l'è cavata bene ed è ancora la meta preferita dai vacanzieri».

Scende il fatturato (meno 20 per cento), crolla il mercato di riferimento della Sicilia (Gli americani e i francesi son rimasti a casa, i russi hanno dimezzato i voli), ma da Palermo a Catania il turismo regge e non è secondo a nessuno in Italia: «Mi pare - continua Torrisi - che i dati di Rimini siano poco attendibili nel senso che il calo nazionale dovrebbe essere ben superiore al 5 per cento. In ogni caso emerge il forte interesse che c'è per la nostra isola e noi, grazie anche al confronto con la Regione e l'assessore Strano, puntiamo ad invertire la tendenza già a partire dai prossimi mesi».

Una svolta potrebbe darla il turismo accessibile, quello cioè dedicato ai disabili: «È un segmento di mercato in crescita - ha sottolineato Torrisi - puntando sulla maggiore qualità delle strutture, sulla destagionalizzazione, particolarmente vantaggiosa per la nostra regione, e sulla formazione di personale qualificato, che è ancora carente, potremo ottenere un positivo riscontro, in termini sociali ed economici, rimanendo in linea con le altre regioni d'Italia».

Nel frattempo, secondo il presidente di Federalberghi, occorre puntare sulla formazione, sulla programmazione e su un decreto anticrisi che è ancora fermo in Regione. In campo internazionale, intanto, l'isola ha messo a segno un altro colpo che potrebbe portare nuova linfa sul settore della vacanze: Mario Bevacqua, catanese, è stato eletto presidente dell'Uftaa, l'organismo che raccoglie gli agenti di viaggio di tutto il mondo.
Grande la soddisfazione dell'assessore regionale al turismo Dino Strano: «È una figura storica - ha detto Strano - degli agenti di viaggio, da sempre in prima fila nello sviluppo del turismo in Sicilia e nella promozione della nostra isola nel mondo».

Fonte: Quotidiano Il Palermo del 23 Novembre 2009



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