Duomo, la storia della Cupola del Brunelleschi online
Il cantiere, la direzione dei lavori, le norme sulla sicurezza ai tempi del Brunelleschi; tutte le vicende amministrative dell'opera da oggi su internet.
Avviso ai naviganti: tutti i segreti della Cupola del Brunelleschi da oggi sono on line. Dopo 15 anni di lavoro la storia completa della costruzione della cupola del Duomo è consultabile da tutti su internet, all’indirizzo www.operaduomo.firenze/cupola. Qui si può ripercorrere l’affascinante vicenda della costruzione attraverso le carte originali: 21 mila documenti che sono stati recuperati, raccolti e digitalizzati.
E' uno dei risultati del progetto internazionale Gli anni della Cupola 1417-1436, che si è svolto a Firenze per volontà dell’Opera del Duomo, e ha permesso l’attento e importante lavoro di un gruppo di studiosi diretti dalla storica dell’arte Margaret Haines. A venirne fuori, tra l’altro, è stata l’edizione digitale testuale e fotografica di tutta la documentazione amministrativa, conservata nell’archivio storico dell’Opera di Santa Maria del Fiore per il periodo dell’edificazione.
La presidente dell’Opera Anna Mitrano afferma: «Grazie al restauro virtuale dei codici alluvionati ora è a disposizione di tutti una cronaca minuto per minuto della vita amministrativa di uno dei più grandiosi cantieri rinascimentali».
Emerge l’immagine di un cantiere gestito in maniera manageriale, dall’organizzazione del lavoro, alle regole sulla sicurezza, dalla provenienza e la qualità dei materiali alla logistica. Un cantiere eccezionalmente sicuro e flessibile. Dai documenti disponibili si scopre infatti che nei venti anni di progettazione e costruzione della cupola si sono contati solo un morto e 8 feriti. Dati significativi se si pensa alle dimensioni del cantiere nel quale furono impegnati in modo continuativo circa 50 maestranze. Accanto alla direzione di Filippo Brunelleschi, 4 supervisori, detti 'Operai' per la loro cura dell’Opera, scelti tra i notabili di Firenze che sotto la committenza dell’Arte della Lana, controllarono l’edificazione di una delle più complesse costruzioni del Rinascimento.
È da sottolineare inoltre che gli stessi 'Operai' più volte parteciparono alla revisione del programma della costruzione soprattutto in relazione all’attenzione per l’incolumità delle maestranze con il proseguimento sempre più vertiginoso delle volte della cupola. Dai documenti dell’archivio dell’Opera di Santa Maria del Fiore affiorano notizie inedite anche sulla vita della Firenze del ’400 e si scopre ad esempio che, durante le ricorrenze religiose come la celebrazione di S. Giovanni Battista del 24 giugno e particolari momenti storici come la fine di una guerra, la cupola di Firenze veniva illuminata nella notte con l’accensione di torce di stoppa intrise di grasso animale.
Un’antica tradizione, che ricorda agli attuali fuochi d’artificio, affidata alle maestranze dell’Opera per la notevole pericolosità.