Valli della Lombardia
Un pokerissimo di meravigliose valli incastonate nel cuore dell’Europa. Meritano una visita a prescindere dalla bellezza degli scenari alpini e dalle attività sportive offerte.Luoghi privilegiati del turismo montano, le valli lombarde meritano una visita a prescindere dalla bellezza degli scenari alpini e dall’ampia offerta legata alle attività sportive da praticare in alta quota. L’imponente sistema scandisce il territorio aprendo tra le cime alpine i solchi dove scorrono i maggiori fiumi, nei secoli vero sistema linfatico della Lombardia. È proprio in questi tratti che hanno avuto luogo gli scambi tra la regione e le aree dell’Europa centrale, destinati ad arricchire la sua storia e la sua economia. Valli bresciane A nord-est del Lago d’Iseo, la Valcamonica segue il corso del fiume Oglio fino alle cime dell’Adamello, immersa in una natura talvolta aspra che tra le sue vette ospita oggi splendide località sciistiche. La storia di questa valle è antica e fiera e ha la sua massima espressione nelle migliaia di incisioni rupestri risalenti al Neolitico che spiccano nel suo territorio. Al vasto patrimonio storico si accompagnano una gustosa tradizione gastronomica e impianti termali attrezzati come le Terme di Boario, ideali occasioni di relax per un turismo esigente. Dal Monte Maniva alle porte della città di Brescia si estende invece la Val Trompia, caratterizzata da una bellezza selvaggia e boscosa. Valli bergamasche Le montagne, di una bellezza sorprendente, sono protagoniste del territorio bergamasco, dominato dalla Val Brembana e dalla Val Seriana. Qui si trovano località sciistiche famose come Foppolo o Castione della Presolana, ma anche termali come l’elegante San Pellegrino Terme. Scoperte dai pionieri dello sci agli inizi del ’900, queste valli nascondono, non solo, piccoli tesori di cultura come il Museo Etnografico dell’Alta Val Brembana, a Valtorta o il Museo della Valle, a Zogno, ma anche di storia, come il paese di Pontida, nella conca di San Martino, legata ai comuni della Lega Lombarda che nel 1167 insorsero contro il Barbarossa. Da non perdere è la visita di Clusone e l’escursione alle cascate del Serio, le più alte d’Italia con 315 m di altezza. Valtellina. La Valtellina, terra di imponenti dorsali montuose e prodotti genuini, è dotata di un patrimonio culturale sorprendente per quanti pensano di trovarci solo pascoli e rifugi. Attraversata dal fiume Adda, taglia trasversalmente la regione, abbracciandone l’intera area nord-orientale. Si lascia suddividere in cinque aree: Alta Valtellina, Media Valtellina, Sondriese e Valmalenco, Bassa Valtellina, Valchiavenna. Da Colico al Passo dello Stelvio si incontrano le principali località: Morbegno, Sondrio, Ponte in Valtellina, Teglio, Tirano, Sondalo, Grosio e Bormio. D’obbligo rimane la degustazione dei saporiti formaggi d’alpe e dei corposi rossi locali. E se si cerca un’alternativa ai noti caroselli sciistici di Bormio, Santa Caterina Valfurva, Aprica e Livigno, la zona può riservare sorprese come Castel Grumello, proprietà del Fai abbarbicata su un colle a strapiombo sulla valle, fino a Tirano, punto di partenza del trenino del Bernina. Valli lariane. Le valli lecchesi e comasche offrono infiniti spunti per gli amanti del trekking, con percorsi come la via dei Monti Lariani, che si snoda per 125 km fra Val d’Intelvi, Val Menaggio e le valli più settentrionali del Lario, o il sentiero delle quattro valli, di 50 km, lungo Val Senagra, Val Cavargna, Val Rezzo e Valsolda. Dalle sponde orientali del Lario ai massicci delle Prealpi Orobiche e alle Grigne si dipana la Valsassina, in una varietà di prati, boschi e castagni che da soli valgono la deviazione. Fonte: Quotidiano Il Milano del 29 Ottobre 2009 |
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