Visitare la Lombardia

Visitare la Lombardia Arte, il ricco patrimonio predilige città come Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova e naturalmente Milano. La Lombardia si è sempre confermata come polo catalizzatore di grandi eventi. Un riferimento costante per tutta la nazione, il cui ruolo si traduce in una storia millenaria e nelle sue straordinarie testimonianze.

La storia della Lombardia è legata a un passato lontanissimo, ricco di testimonianze che è facile scoprire ovunque. A cominciare da quel singolare museo all’aperto che sono le incisioni rupestri della Valcamonica, a ben guardare le prime espressioni d’arte giunte fino a nostri giorni. Una visita in chiave storico-archeologica alla regione non può escludere le incisioni rupestri del Parco Nazionale di Naquane, testimoni della vita degli antichi Camuni dal paleolitico fino all’epoca paleocristiana.

E neanche ai resti archeologici di epoca romana di Brescia, Milano o Sirmione, silenziose memorie di quando Roma penetrò nella regione, lasciando il segno oltre che nei monumenti nell’impianto urbanistico del centro di numerose città lombarde. La scoperta del ricco patrimonio artistico predilige le città d’arte, come Bergamo, Brescia, Pavia, Cremona, Mantova, Lodi e naturalmente Milano. Da sempre richiamano il turista, attirato dalle bellezze architettoniche e storiche di ogni tipo, ma anche dal fermento di eventi culturali che le animano in ogni periodo dell’anno, oltre che dai numerosissimi siti museali, gallerie ed esposizioni.

La Pinacoteca di Brera e il complesso museale del Castello Sforzesco a Milano, l’Accademia Carrara a Bergamo, i musei di Brescia e di Mantova sono i fiori all’occhiello del circuito culturale lombardo. Il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, l’Osservatorio di Brera, o il singolare edificio del Tempio Voltiano a Como spiccano tra i musei tecnicoscientifici italiani.
Il Vittoriale di Gardone Riviera (Brescia) invece è un unicum nel panorama nazionale e non solo. E ancora, il Cenacolo vinciano e Santa Maria delle Grazie, a Milano, insieme a Mantova e Sabbioneta, sono patrimonio mondiale dell’umanità Unesco.

Intorno ai centri di provincia regna il fascino indiscreto di ville, giardini, castelli centenari. Le eleganti ville del Lago di Como, da Villa Carlotta a Villa Melzi d’Eril, sono tra le più rappresentative della regione, unitamente alle lussuose ville patrizie della Brianza. Nel Lodigiano, tra piccoli borghi ricchi di storia e in un contesto rurale di vecchie tradizioni, spicca il Castello di Sant'Angelo Lodigiano, mentre nel Pavese il Castello sforzesco domina la piazza ducale di Vigevano come uno dei più grandi complessi edificati d’Europa.

Con le numerose abbazie, chiese, santuari e monasteri disseminati ovunque nel territorio, e una tradizione unica come quella dei Sacri Monti, la Lombardia è meta di un turismo diretto non solo all’arricchimento culturale ma anche alla crescita interiore. Dalle abbazie cistercensi nel fuori porta di Milano (Moribondo, Chiaravalle, Viboldone) ai tanti santuari mariani e conventi, fino ai percorsi devozionali, come il Sacro Monte di Varese o quello che segue il tratto lombardo dell’antica Via Francigena.

Il turismo religioso trova in Lombardia una serie infinita di spunti per riscoprire il valore non solo architettonico ma anche storico e spirituale delle presenze artistiche in questa terra. Non bisogna dimenticare che la regione ha dato i natali a papa Giovanni XXXIII e a una lunga teoria di beati. E se l’approccio non vuole essere rivolto al passato ma guardare piuttosto al futuro, la regione è pronta ad offrire un modo nuovo di fare cultura, che si traduce in progetti di vasto respiro come il nuovo polo fieristico di Rho-Pero o la rivalutazione di ex-aree industriali come la Bicocca di Milano.

Fonte: Quotidiano Il Milano del 29 Ottobre 2009



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