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Colosseo di Roma, urge un restauro

Colosseo di Roma, urge un restauro Anfiteatro Flavio, allarme del sottosegretario Giro: «Pochi visitatori, il monumento è in cattive condizioni». Cinque milioni di euro il costo del restyling; Alemanno cerca la mano di privati dall'estero.
«Il Colosseo cade a pezzi in alcune delle sue parti e ha poco più di 4 milioni di visitatori l'anno. È troppo poco. Il dato è scadente». L'allarme è stato il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, seguito a ruota dal sindaco Alemanno: «È la mia inquietudine quotidiana - dice - Chiameremo sponsor internazionali e faremo un grande intervento epocale come è stato per la Cappella Sistina. Non si tratta solo di ripulirlo ma di realizzare nuovi accessi».

Tutto l'intervento di restyling, secondo il sindaco, dovrebbe costare sui 5 milioni di euro. Finanziamenti che in parte già ci sono, ma servono fondi freschi, provenienti da privati, da affiancare alla quota di denaro pubblico disponibile.. Alcuni dei progetti sono stati già approvati per 1,7 milioni di euro, altri, ancora da approvare, prevedono un investimento di 500mila euro per la messa in sicurezza dalle fondamenta agli ordini delle arcate superiori.
Una parte dei lavori saranno ultimati entro il 2010. Ma a risplendere di nuova luce non sarà solo l'Anfiteatro Flavio: tutta l'area archeologica della Capitale e fino a Ostia Antica verrà monitorata, messa in sicurezza e valorizzata.

Esistono già 71 progetti, risultato dei primi 100 giorni di lavoro del nuovo commissario delegato Roberto Cecchi. «Alla scadenza del primo periodo di lavoro - ha detto Cecchi - sono stati individuati 71 progetti, avviata la fase di affidamento dei lavori per il 37 per cento di questi, corrispondenti a circa 11,2 milioni di euro». Fondi che non basteranno per il sottosegretario Giro, che ha annunciato la volontà di «chiedere al governo di stanziare nelle prossime finanziarie dei soldi in più per l'area archeologica di Roma», anche se con la maggiore fruibilità di scavi e monumenti, dovrebbero aumentare anche gli introiti delle biglietterie.

Nel rapporto presentato da Cecchi risulta che per il Palatino e i Fori sono stati approvati progetti per 1,5 milioni di euro, altri da 3,2 milioni, più altri previsti per 6,4 milioni. «Riapriremo la rampa domizianea - ha precisato Giro - con un passaggio straordinario tra il Foro e Palatino, riapriremo la Domus tiberiana con 4,2 milioni di euro, area che rischia di sbriciolarsi come budino mal cotto. Per consolidamento degli Horti Farnesiani 840mila euro. Un milione servirà per il Tempio di Antonino e Faustina».
Sul fronte della fruibilità infine, per Cecchi «Va rivisto il sistema degli accessi, delle infrastrutture, dei servizi, della segnaletica: al Colosseo che registra da 15 a 40mila visitatori al giorno, servono bagni e servizi». Intanto il soprintendente archeologico di Roma Angelo Bottini ha fatto sapere che il 24 febbraio prossimo andrà in pensione. «Per la verità andrò in prepensionamento a 60 anni, come vuole Brunetta», precisa Bottini.

Fonte: Quotidiano Il Roma del 15 Settembre 2009




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