Settantuno interventi per affrontare l'alto rischio del patrimonio archeologico tra Colosseo, Palatino e Foro Romano. Un piano di manutenzione straordinaria con l'affidamento dei lavori per il 37% dei progetti previsti coperti da una spesa di circa 11,2 milioni di euro, a fronte di 31,58 milioni di euro previsti per l’area archeologica centrale e di Ostia Antica.
Questo è il bilancio dell’operazione di Commissariamento per la tutela e la fruizione del patrimonio archeologico, presentato oggi a Palazzo Altemps dal commissario Roberto Cecchi, affiancato dal soprintendente archeologico Angelo Bottini, dal sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, dal presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali Andrea Carandini, da Mario Resca, dal sindaco Gianni Alemanno, e dal soprintendente ai Beni culturali del Comune, Umberto Broccoli.
Avverte Cecchi «Tra settembre e ottobre fino a dicembre l’incremento delle aree visitabili sarà di circa il 30, 40 per cento ». Esperimenti per allargare la fruizione dell'enorme patrimonio artistico di Roma, ma anche per fare cassa in un momento in cui i ricavi dalla bigliettazione riescono a contenere i tagli derivati dalla crisi economica. La considerazione di Francesco Giro: «4.167.171 visitatori all'Anfiteatro Flavio l’anno è troppo poco. Il dato è scadente, dobbiamo rendere più accessibili i luoghi. Il Foro Romano ha 828mila visitatori l’anno e non è un dato che ci conforta. Il Palatino, con 1800 visitatori è insufficiente. Svilupperemo allora interventi per rendere questi luoghi più belli, con progetti già allo studio, alcuni già approvati».
E il professor Carandini, a commento di questi primi sessanta giorni di lavoro: «Settanta progetti in campo per affrontare l’alto rischio vanno bene, ma i soldi sono ancora pochi». E incalza: «L'indotto è invece importante. Come si risolve? Comunicando. Basta con scavi chiusi alla cittadinanza come quelli della Metropolitana. Credo che il cittadino ha il diritto di vedere cosa succede sul suolo pubblico. Che ci siano le didascalie ai monumenti. I nostri monumenti anche insigni sono illustri sconosciuti». E rivolgendosi al sindaco Alemanno: «Il Museo di Roma a Via dei Cerchi è una pia illusione? Quello è un museo che serve. Ma da subito».
Detto, fatto: Alemanno annuncia la presentazione del progetto della struttura per il prossimo 5 ottobre aggiungendo che «In questo modo turisti e cittadini avranno una porta di accesso alla città e a tutta la sua enorme stratificazione culturale e storica».
Infine una nota polemica dal soprintendente Angelo Bottini: «Sono il primo cui si applica il pensionamento anticipato secondo la nuova norma della legge Brunetta. Ho avuto i miei sei mesi di preavviso e il mio contratto nuovo scade il 24 febbraio prossimo: di fatto sono stato licenziato».