Anfiteatro Flavio, potenziali visitatori presi d'assalto dai 'butta dentro' del monumento. È guerra per il controllo del territorio fra 'procacciatori' di clienti per il tour interno. Lavorano all'uscita del metrò e intorno al sito. Danno il tesserino, parlano inglese, sono ingaggiati da società senza titolo ma dentro controllano pure i flussi delle file. La denuncia di un regolare: «È una giungla, servono controlli veri perchè la crisi si sente e loro spadroneggiano».
Boom di guide turistiche abusive al Colosseo. L'uscita del metrò e il piazzale davanti all'ingresso del monumento pullulano di ragazzi che parlano inglese. Sono loro i 'procacciatori', che si avventano sui visitatori per proporgli un tour guidato. L'obiettivo è quello di formare un gruppo nel più breve tempo possibile, da consegnare poi alle guide locali in attesa all'interno dell'Anfiteatro Flavio. Più turisti convincono a seguire il loro gruppo e più alta è la loro percentuale.
'Do you speak English?'. Questo l'approccio classico adottato dai procacciatori, che girano con un distintivo sul petto e volantini alla mano, acchiappando i turisti subito fuori del metrò e sul piazzale. Una pratica all'ordine del giorno che, secondo Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza in Comune, «non è regolare, l'adescamento dei clienti è vietato - dice Santori - questi ragazzi, per lo più stranieri, spesso e volentieri fanno loro stessi le guide, anche se non hanno alcun titolo per farlo e chiedono prezzi gonfiati. Gli adescatori poi sono ingaggiati da società che non hanno titolo per organizzare tour guidati. Soltanto le guide con tesserino rilasciato dalla Provincia sono in regola e possono lavorare con i gruppi».
I più 'avvelenati' per questa situazione sono proprio le guide con il patentino, rilasciato dalla Provincia. Come Ivan P., guida professionista da 30 anni: «I procacciatori abusivi si fanno la guerra fra loro fuori dal Colosseo - racconta I.P., guida da 30 anni - Sul piazzale davanti al metrò è una giungla e c'è licenza di menare. L'altra settimana ho assistito ad una discussione che stava per sfociare in rissa fra due procacciatori concorrenti. Uno diceva che quello era il suo territorio di caccia, e che i rivali se ne dovevano andare. E intanto gli americani sono calati del 50 per cento».
La situazione non cambia di fronte all'ingresso dell'Anfiteatro, dove frotte di ragazzi, molti stranieri - madre lingua inglese - sgomitano fra loro per convincere i turisti a seguirli e creare così il gruppone. «Questi procacciatori, che hanno come punto di riferimento dei 'coordinatori' all'interno del Colosseo che lavorano con delle guide locali, la fanno da padroni - aggiunge I.P. - gestiscono anche il flusso delle file all'ingresso, favorendo i loro gruppi a scapito dei tour regolari. L'appello al Comune è quello di intensificare i controlli».
Ieri mattina di fronte al metrò del Colosseo erano tre o quattro gli adescatori che aspettavano i turisti. Nel mirino soprattutto le coppiette di stranieri, visto che i grupponi arrivano formati e sono già organizzati. Prima della pausa estiva il Comune ha istituito una speciale task force della Municipale contro le guide abusive, che si concentrano anche nei pressi dei Musei Vaticani, e che quindi pesano sul I e XVII gruppo. Frotte di 'procacciatori' lavorano anche in piazza del Risorgimento, a San Pietro e Santa Maria Maggiore. Un altro problema segnalato a più riprese dai regolari è l'occupazione dei parcheggi dei pullman turistici, da parte di auto private. Nel mirino della Polizia postale, infine, i siti internet che offrono in Rete servizi turistici avvalendosi di guide non autorizzate.