Itinerari nelle Dolomiti in Veneto
Montagne, fiumi, laghi, boschi e aree verdi: paradiso per trekking e cicloturismo. La Marmolada e le altre vette riconosciute patrimonio Unesco, fanno da cornice ai sette parchi naturali presenti sul territorio: un bagno tra natura e sport estremi. In Lessinia i reperti archeologici e le vestigia del popolo dei Cimbri che visse in queste terre nel II secolo dopo Cristo.Una regione baciata dalla natura. Il Veneto possiede uno straordinario territorio, dalla montagna più alta alle prealpi, colline, pianura, laghi, mare e lagune. Uno dei suoi gioielli, le Dolomiti, le montagne che sotto i raggi del sole si illuminano di rosa e colorano i tramonti della pittura tonale veneta, è stato da poco dichiarato patrimonio tutelato dall'Unesco Un bene di tutta l'umanità che ora aspetta che venga risolta la querelle tentino-veneta su dove sistemare la sede della Fondazione che dovrà tutelare le vette, per i due terzi appoggiate su suolo veneto. Gli appassionati della montagna le possono esplorare con gli otto lunghi itinerari mozzafiato delle Altevie, percorrendo sentieri dal Lago di Braies a Belluno, Longarone, Feltre e Pieve di Cadore, dalle sorgenti del fiume Piave a Vittorio Veneto. Itinerari naturali che ripercorrono anche quegli storici sui fortini e trincee che furono i luoghi della Grande Guerra. Un festival 'Forti in scena', tra luglio e agosto, organizza danze, musiche e teatro in suggestive ambientazioni tra Belluno, Vicenza, Verona e Venezia. Ottantun colli di origine vulcanica formano il Parco regionale dei Colli Euganei, per questo rinomato luogo internazionale di siti termali, dando origine a un ambiente particolare dove si possono trovare boschi di castagne e querce, terrazzamenti di viti e olivi. Un parco di risorgive, laghi, paludi e boschi, è quello del fiume Sile, che avanza lento nello sfociare vicino Venezia, tra ville venete, mulini e fornaci della Serenissima. Disseminato di reperti archeologici e fossili è invece il parco naturale della Lessinia, altopiano tra la valle dell'Adige e le piccole Dolomiti, che conserva ancora le architetture dei Cimbri, popolo germanico che qui si insediò nel II se. d.C. Un'immensa distesa di 700 chilometri quadrati che si affaccia sul mar Adriatico è il parco del Delta del Po, la più grande zona umida europea e del Mediterraneo, in bilico tra mare e cielo. Natura incontaminata dalla bellezza straordinaria, silenzi interrotti solo dalla fauna che vive in un habitat unico fatto di paludi e canali, canneti e barene dove amanti del birdwatching, canoisti, cicloamatori o appassionati d'equitazione possono passare momenti unici. Una rete di ciclovie permette di raggiungere il delta del Po da Verona, Trento e Belluno, gli appassionati speleologi potranno esplorare il centinaio di grotte del Montello, Fregona o Oliero, mentre i fiumi Adige e Brenta saranno ideali per gli indomiti degli sport avventurosi come il rafting e l'hydrospeed. Fonte: Quotidiano IlVerona del 29 Luglio 2009 |
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