Montagne in Liguria
Le aree montane in Liguria comprendono le vette liguri che superano spesso i 2000 metri (ormai quasi tutte racchiuse nelle aree protette); la massima altezza è di 2200 metri, a soli 40 chilometri dal mare nella valle Argentina dove si erge il monte Saccarello con il suo complesso substrato geologico: qui le nevi presenti per sette mesi all'anno, e il fatto di trovarsi in un'area soggetta a frequenti invasioni, ha portato allo sviluppo di borghi fortificati arroccati su difficili rilievi.Sopra i 900 metri di quota nei rilievi più vicini alla costa e oltre i 1000 metri nell'entroterra sono diffuse faggete, pascoli e tipologie colturali legate all'allevamento del bestiame. Parallela alla valle Argentina, simile per paesaggio e struttura geomorfologica, corre la valle Armea, priva di centri storici a eccezione di Ceriana e di Bussana, il primo sorto in epoca romana sullo sperone di un monte e il secondo divenuto celebre in seguito al terremoto del 1887 che lo distrusse. In questa zona va segnalato per gli appassionati di trekking il sentiero degli alpini, costruito per esigenze militari tra il 1936 e il 1938 nella roccia viva. Il Pizzo d'Evigno, nell'area compresa tra Riva Ligure, capo Mele e il monte Grande, raggiunge i 989 metri: è il nodo orografico delle valli Impero, San Pietro e Merula. A oriente, al confine con la val Lerrone, una successione di montagne poco elevate (monti Aroso, Carchera, Pagliassa) separa le province di Savona e Imperia. Il territorio appenninico è ricco di corsi d'acqua che lo frammentano in molte valli. Alle spalle di capo Mele l'arco montuoso protegge la costa con cime poco elevate che giungono fino al mare, dove l'isola Gallinara è una testimonianza dell'evoluzione geologica. In quest'area le valli Lerrone, Arroscia, Pennavaira e Neva formano un ventaglio alle spalle della costa, convergendo tutte verso la piana di Albenga. Nel finalese, il cui territorio è chiuso a nord dal crinale ligure padano e a ovest dalla Rocca Barbena, si incontrano le vette del monte Carmo (1386 m) e del monte Settepani. Diviso tra le province di Savona e Genova, il massiccio del monte Beigua affascina per la complessità del paesaggio. Lo spartiacque appenninico continua dal monte Beigua al monte Rama, all'Argentea, al Reixa al Dente e supera il passo del Turchino. Il massiccio del monte Antola (1597 metri) è al centro di un crinale con vette comprese tra i 1400 e i 1600 metri, ed è il nodo orografico attorno a cui ruotano le valli Scrivia, Vobbia e Brevenna, nell'entroterra di Genova, e la val Trebbia nell'entroterra di Chiavari. I rilievi a corona delle valli Aveto, Sturla e Graveglia superano i 1700 metri, fino ai 1735 del monte Penna e ai 1799 del monte Maggiorasca, le cime più alte di questo tratto di Appennino, dalle cui sommità il panorama abbraccia, nelle giornate migliori, l'intero arco della costa ligure. La val d'Aveto è la più attrezzata, in regione, per gli sport invernali, con ottimi impianti di risalita. Oltre il passo del Bocco comincia l'Appennino emiliano, il cui paesaggio caratterizza i primi rilievi che disegnano l'anfiteatro dell'alta val di Vara e salgono dai 1080 metri del monte Pollano ai 1640 metri del massiccio del Gottero, attraverso il passo di Cento Croci. Lo spartiacque tra la val di Vara e la val di Magra coincide con l'ultimo tratto dell'Alta Via dei Monti Liguri: superato il monte Cornoviglio, a 1162 metri, la dorsale montuosa scende rapidamente fino alla confluenza tra il Vara e il Magra. Visita le montagne liguri prenotando un hotel o albergo in Liguria vicino alle località turistiche da te scelte. Web: http://www.turismoinliguria.it |
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