Aree costiere in Liguria
I nomi delle aree costiere della Liguria contengono già in sé elementi fantastici e suggestivi: golfo dei Poeti, Cinque Terre, baia delle Favole, golfo del Tigullio, golfo Paradiso, baia del Sole, baia dei Saraceni, riviera delle Palme, riviera dei Fiori. Il multiforme incontro della costa ligure con il suo mare, la sua bellezza e la storia di cui è stata testimone ha ispirato nomi così fantasiosi. Il mar Ligure è quel tratto di Mediterraneo racchiuso nei limiti territoriali dell'arco ligure fino alla punta settentrionale della Corsica. In questo tratto di costa si trovano località turistiche famose in tutto il mondo per le numerose attrattive e per la limpidezza dell'acqua. I dati sulla balneabilità sono costantemente aggiornati e sempre disponibili anche su internet.La morfologia costiera è molto varia, con alternanza di scogliere e di spiagge in ciottoli e in sabbia; in alcuni tratti, piccole isole emergono a poca distanza dalla costa. Condizioni ideali per i subacquei, che trovano nei fondali della Liguria innumerevoli motivi d'interesse. Sono però gli antichi borghi marinari a rendere davvero unico il panorama costiero ligure. Incastonati nella roccia, come avviene spesso lungo la riviera di Levante dove le tormentate pieghe sinclinali e anticlinali dei rilievi scendono fino alla costa, o adagiati sulle brevi spiagge, come in molte località del Ponente dove i rilievi lasciano più frequentemente spazio all'incontro con il mare, raccontano la lunga storia dell'operosità dell'uomo in un ambiente non facile. Le rare piane alluvionali sono abitate da sempre: in località come Albenga e Luni sono ancora leggibili gli schemi urbanistici romani. La grande opera di modellamento dei borghi marinari avviene soprattutto nel medioevo: ove possibile, pescatori e marinai costruendo le loro case cercano di assecondare l'andamento della costa, addossando una sull'altra le abitazioni, dividendole con piccoli caruggi (viottoli) che in caso di pericolo potevano essere chiusi; dove l'esigenza difensiva non era prioritaria le abitazioni sono dotate di un porticato per la manutenzione delle imbarcazioni o le attività commerciali connesse alla pesca. Nel XVI secolo, grazie all'avvento di nuove tecniche costruttive, i palazzi vengono elevati e organizzati in più unità abitative per piano con un miglior utilizzo degli spazi in senso orizzontale. Gli intonaci colorati arricchiti a volte da fregi, le coperture in ardesia (per i tetti e le pareti più esposte alle intemperie) facilitavano ai marinai il riconoscimento della propria casa anche a diverse miglia dalla terraferma: segni ormai caratteristici e inconfondibili ancor oggi in molte località rivierasche, come Camogli e Portofino. La macchia mediterranea e le pinete sono la vegetazione tipica che si incontra nei lunghi tratti di costa tra un borgo e l'altro. Le falesie ancora intatte presentano una maggiore ricchezza di specie, come la cineraria marina, la violacciocca rossa, la campanula di capo Noli, l'euforbia arborea, l'agave, il pitosforo, i fichi d'India, il pino d'aleppo, e arbusti come il timo, l'euforbia spinosa, la lavanda selvatica, narcisi, asfodeli, cisti, ginestre, lentisco, mirto, corbezzolo. Esistono diversi tipi di pinete secondo la specie di pino predominante: grazie alla sua grande adattabilità il pino marittimo cresce anche nei terreni sterili e impervi, spesso su sottobosco di macchia mediterranea. Il successo internazionale delle Riviere fu decretato nel XIX secolo, quando molti stranieri (soprattutto inglesi) ammaliati dal clima, dal mare e dalla natura, cominciarono ad alimentare un movimento turistico che con il tempo mutò l'utilizzo dei litorali sottraendoli a pescatori e cantieri artigiani. Una perdita compensata, oggi, da una valorizzazione delle risorse naturali della costa resa possibile proprio dal grande afflusso turistico: sono stati creati i parchi marini delle Cinque Terre, di Portofino, di Bergeggi e della Gallinara, e altre aree marine protette. Tra queste va ricordato il 'Santuario dei Cetacei', una vasta area marina compresa tra i due estremi territoriali del Levante, del Ponente e della Corsica, che ha uno dei suoi punti di maggiore interesse al largo della riviera di Ponente: il mar Ligure è diventato il mare preferito da capodogli, stenelle, grampi, globicefali, steni, zifi e tursiopi che ormai regolarmente vengono avvistati al largo di quella terra che già i romani chiamavano 'costa delle Balene'. La vocazione marina di tutta la regione negli ultimi anni ha trovato una eccezionale sede di rappresentanza nell'acquario di Genova, che alle attività didattiche e per il tempo libero affianca la ricerca scientifica sull'ambiente marino, con laboratori attrezzati e personale altamente specializzato. Attraversa e visita le grandi aree costiere della regione e prenota un hotel o B&B in Liguria. Web: http://www.turismoinliguria.it |
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