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Aree Protette in Liguria
La varietà ambientale della Liguria è documentata nel grande numero di aree protette istituite in ogni parte della regione: parchi e riserve arrivano a coprire il 12% del territorio.
Le sedici aree protette attualmente istituite, cui va aggiunta l'Alta Via dei Monti Liguri, aumenteranno con i parchi e le riserve in via di istituzione: le nuove forme di turismo naturalistico, lo studio e il perfezionamento delle conoscenze sull'ambiente portano a valorizzare sempre di più le caratteristiche uniche di un ecosistema che ha costruito i suoi delicati equilibri nella brusca transizione dal mare alla montagna.
Anche l'ambiente marino rientra nei programmi di protezione e valorizzazione delle risorse naturali: è il caso delle riserve marine del monte di Portofino, delle riserve delle Cinque Terre e del Santuario dei Cetacei.
- Di tutte le aree protette istituite in Liguria la più rappresentativa è forse l'Alta Via dei Monti Liguri, perché nel suo sviluppo lineare abbraccia l'intero arco della regione.
- Il parco del Beigua, sullo spartiacque tirrenico padano, è uno dei più ampi della regione: comprende, oltre al monte Beigua, anche altri rilievi che sorgono a soli sei chilometri dalle spiagge di Arenzano e Cogoleto e superano i mille metri di altezza, mentre verso nord si spinge fino al confine con il Piemonte, in alta valle Stura e nella zona del Tiglieto.
Una vegetazione tipicamente alpina si alterna a castagni secolari e a tratti tipici della macchia mediterranea: un ecosistema 'misto' davvero interessante, in un paesaggio segnato dagli insediamenti storici di attività preindustriali come ferriere, vetrerie e cartiere.
- Il parco dell'Antola, che comprende la dorsale montuosa dall'alta valle Scrivia all'alta val Trebbia, ha il suo centro nel massiccio del monte Antola. In un ambiente naturale intatto, i castelli e i borghi medievali si intrecciano con le testimonianze di una cultura contadina millenaria.
- Il parco dell'Aveto comprende le più alte cime dell'Appennino ligure e alcune riserve più piccole, come il parco delle Agoraie e la foresta delle Lame. E' la zona interessata, nell'alto medioevo, dall'attività dei monaci di San Colombano, che fondarono l'abbazia del Borzone e introdussero l'agricoltura e l'allevamento. Qui si trovano i pascoli più estesi della regione e le malghe, dove si possono acquistare i tipici formaggi. Nella foresta delle Lame, in un paesaggio caratterizzato dai molti laghi, vivono piante insettivore.
- Il parco delle Cinque Terre ha il suo centro nei borghi marinari costruiti sulle scogliere, famosi in tutto il mondo, ma presenta caratteristiche meno note che vale la pena scoprire. Sui terrazzamenti arditi, strappati alla roccia e spesso a strapiombo sul mare, sono coltivati i vigneti dai quali si ricavano i ricercatissimi vini doc. Dai promontori più a ovest, alle tre isole a est, sulle scogliere domina la macchia mediterranea, che lascia il posto all'olivo e alla vite e, più in alto, ai lecci e alle querce da sughero. Le passeggiate panoramiche sul mare sono di grande interesse naturalistico: qui nidificano i gabbiani e crescono spontaneamente molte specie rare. Presto sarà costituita anche una riserva marina.
- Il parco di Montemarcello e del Magra comprende l'estuario del Magra e la vasta area soprastante il promontorio del Caprione, che chiude a est il golfo della Spezia, ma si spinge verso l'interno fino alla confluenza del Vara con il Magra. Alla sommità del promontorio si apprezza il grande panorama che spazia dalle Apuane a Portovenere; arbusti e lecci coprono il versante ovest, mentre a est una vasta pineta scende verso l'estuario.
- Il promontorio di Portofino è oggetto di particolare attenzione fin dal 1935: qui i boschi di caducifoglie si incontrano con l'ambiente mediterraneo, in un contesto di grande interesse storico. Nell'intricatissima macchia e nel rigoglioso sottobosco le specie vegetali si contano a migliaia: è un ambiente che deve ancora essere studiato a fondo e in cui botanici ed entomologi continuano a fare interessanti scoperte. La ricchezza naturalistica del promontorio non si esaurisce sulla terraferma: l'ambiente subacqueo dal 1999 è area marina protetta.
- In alcune zone protette i fenomeni carsici hanno creato sistemi sotterranei di grotte e cunicoli percorribili da speleologi o da turisti, come nel caso delle grotte di Toirano; un'altra area carsica di grande interesse è quella del parco del Bric Tana, nei pressi di Millesimo, dove si possono ammirare le tipiche formazioni calcaree a guglia che svettano in mezzo ai boschi. L'Alta Via dei Monti Liguri è un parco dalle caratteristiche singolari: con il suo percorso di quasi 400 chilometri copre tutto l'arco della Liguria. Molti i motivi di interesse naturalistico e storico lungo il percorso articolato in tappe, alcune attrezzate per l'accoglienza.
- La riserva naturale del rio Torsero comprende un importante deposito fossilifero nei pressi di Ceriale. Nella zona delle 'Langhe liguri' di Piana Crixia un gigantesco fungo di pietra attira l'attenzione dei turisti, che dagli incantevoli declivi collinari vengono proiettati all'improvviso nel paesaggio lunare dei 'calanchi'.
- Riserva naturale di recente istituzione è anche l'isola di Gallinara, al largo di Alassio: in mezzo a una vegetazione mediterranea rigogliosa ha scelto di nidificare il gabbiano reale, e nel versante sud sono rimaste tracce degli approdi romani. Un'altra riserva è nell'isolotto di Bergeggi, nella cui splendida macchia mediterranea, fra grotte e calette, non è raro avvistare l'euforbia arborea. Gallinara e Bergeggi saranno presto anche riserve marine.
- Tra le valli Argentina, Arroscia e Nervia, il parco delle Alpi Liguri offre una grande varietà di climi e vegetazione e itinerari di grande interesse storico che comprendono gli antichi borghi su montagne oltre i 2000 metri.
- Nel parco del Finalese, tra Finale Ligure e Noli, si erge un imponente sistema di altipiani, valli e rocce calcaree che offrono al turista spettacolari fenomeni carsici, testimonianze di civiltà antiche e monumentali manufatti romani.
- I giardini botanici Hanbury, già molto noti a livello internazionale, saranno oggetto di tutela come patrimonio naturalistico e culturale. Nel grande parco al confine con la Francia prosperano specie botaniche tipiche delle latitudini tropicali e sub tropicali, acclimatate da un appassionato naturalista inglese.
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Web: http://www.areeprotetteliguri.com
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