Acqua alta a Venezia
Venezia, con i suoi 78.000 abitanti è ormai ridotta a una piccola città. Accanto ai fattori sociali, ci sono problemi ambientali che da decenni stanno minando alla radice la sopravvivenza stessa della città. L'inquinamento e il moto ondoso prodotto dalle barche a motore erodono la struttura su cui poggia Venezia. C'è poi l'abbassamento del suolo, provocato dall'innalzamento del livello del mare e dalla consistente sottrazione di acqua dalle falde acquifere causata dai pozzi di terraferma.A questi fenomeni si sono affiancati gli sconvolgimenti dovuti ai lavori portuali, che ora permettono un maggior afflusso in laguna di volumi d'acqua, che non riescono a distribuirsi in modo omogeneo a causa dell'interramento delle barene. Da qui il fenomeno dell'acqua alta, che sempre più spesso interessa zone molto vaste della città. Il fenomeno dell'acqua alta (marea eccezionale) colpisce diverse zone della città particolarmente nei mesi di novembre, dicembre e febbraio. I veneziani, svegliati al suono delle sirene, si difendono con passerelle di legno che consentono l'attraversamento dei punti più critici. Un'altra presenza caratteristica di Venezia è la nebbia (in dialetto, caligo) che per intere giornate avvolge la città, causando non pochi problemi alla navigazione lagunare e costringendo la popolazione a lunghe passeggiate ed estenuanti attese ai pontili del trasporto pubblico. |
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