Veneto, mosse anticrisi per il turismo
Il vice governatore vara misure eccezionali per sostenere il turismo e incentivare gli arrivi. Fondo di rotazione, garanzie per i prestiti e una catena di hotel partecipata dallaRegione. E ad ottobre 7 giorni di eventi per Veneto Doc: attesi in due milioni. Tre antidoti per guarire il turismo veneto dalla crisi: un fondo di rotazione da 25 milioni per le imprese del settore; garanzia regionale alle banche per chi chiede prestiti e partecipazione diretta del Veneto con suoi capitali, nella costituzione di catene alberghiere che dal territorio guardino alla dimensione nazionale e internazionale. «Una strategia aggressiva che guarda al futuro e che si completa con la promozione sul mercato interno ed estero e con un pacchetto di iniziative coordinate» spiega Franco Manzato, vice presidente leghista della Regione. In poco più di un anno di 'gestione' delle politiche turistiche regionali, Manzato ha steso un piano organico per uscire dalle sabbie mobili della recessione economica che sta influenzando anche un comparto capace di generale un business da 12 miliardi l'anno e di dare lavoro a oltre 460mila persone. Si tratta di un piano di battaglia che mescola sostegni al settore, organizzazione e razionalizzazione degli eventi e promozione. Una svolta nelle politiche turistiche regionali. Un altro fronte di lavoro è quello di aprire nuove porte d'ingresso in veneto. «Il piano prevede infatti anche nuove rotte aeree - sottolinea Manzato - Stiamo lavorando per cercare i fondi e gli accordi per sviluppare almeno altre otto rotte nuove sugli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona, guardando in modo particolare a mercati storicamente interessati alla nostra offerta turistica, dalla Germania al centro Europa. Naturalmente ci rivolgiamo solo a compagnie solide». L'altra rivoluzione strategica strettamente connessa alla crisi riguarda un maggior coordinamento degli eventi. «Ormai chi viene ospite in Veneto ha sempre meno tempo - sottolinea il vice presidente della Regione - Nessuno può più fare due o tre settimane di ferie. Al massimo trascorrono in vacanza quattro o cinque giorni. Per questo stiamo concentrando gli appuntamenti culturali ed enogastronomici». E' il caso di Veneto Doc, una settimana di eventi tra storia, arte, cultura, tavola, artigianato e prodotti tipici che debutta nella terza settimana di ottobre a Treviso. «Poi l'appuntamento ogni anno avrà un palcoscenico differente - assicura Manzato - puntiamo a raggiungere due milioni di presenze al debutto». L'autunno vedrà anche 150 piazze della regione protagoniste e attraversate dai misteri e dalle leggende del territorio, in un suggestivo viaggio in un Veneto di ombre e miti. Calendario protagonista di una serie di spot Tv che con cadenza settimanale presenteranno tutti gli appuntamenti in agenda sul territorio veneto. «E per raccontare quello che il nostro territorio offre saremo anche al nella stazione di New York per il Columbus day - racconta Manzato - in più porteremo 350 giornalisti statunitensi a conoscere le eccellenze venete». Nell'autunno affollato in agenda anche gli stati generali del Turismo. «Cinque minuti per fotografare la situazione attuale - dice Manzato - il resto per dire alle imprese dove stiamo andando». Fonte: Quotidiano Il Verona del 29 Luglio 2009 Web: http://www.tourism.verona.it |
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