Vibo Valentia, capoluogo di provincia, è cittadina moderna con uffici e buona ricettività. Si raggiunge attraverso l'autostrada A3 o attraverso la panoramica strada statale 18 che costeggia il litorale tirrenico della Calabria.
Garantito anche lo scalo ferroviario con due stazioni, Vibo Marina e Vibo Valentia - Pizzo. La città è situata sull'altopiano del Poro in posizione dominante sul territorio; dal centro città, si scende al mare in pochi minuti. Un tempo importante mercato agricolo, costituisce attualmente uno dei principali poli industriali della Regione, con aziende operanti nei settori chimico, meccanico e della lavorazione di prodotti petroliferi, alimentare, tessile e delle confezioni, del cemento e di materiali da costruzione. Molto importante l'attività del porto, che presenta un notevole movimento di merci : vengono importati petroli e materiali destinati alle industrie locali e imbarcati manufatti e prodotti agricoli provenienti dall'entroterra. Importanza riveste la pesca, mentre in espansione è il settore turistico.
Vibo Valentia è stata fondata come colonia locrese (nome: Hipponion) sul luogo di un già esistente centro italico. Raggiunse nel secolo V a.C. una notevole potenza, riuscendo a sconfiggere nel 442 a. C. la stessa Locri ; fu in seguito vinta e distrutta da Dionisio il Vecchio di Siracusa. Fu ricostruita nel 379 a.C. dai Cartaginesi, passò sotto l'influenza dei Greci prima e dei Bruzi poi, finché nel 192 a.C. divenne colonia romana. Il centro cittadino si compone di un borgo medioevale, dalle vie strette e sinuose, raggruppato sul colle ai piedi del castello, e di una parte moderna che si estende nel sottostante ripiano terrazzato ed ha una regolare maglia ortogonale.
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