Trieste, una delle più affascinati città italiane. Crocevia etnico culturale tra il mondo latino, quello tedesco e quello slavo Trieste è stato per lungo tempo raggiunta da un estremismo politico. Ancora vivo è il ricordo del definitivo passaggio all'Italia nel 1954, quando ancora il destino sul futuro nazionale era incerto.
Tanti sconvolgimenti politici hanno prodotto comunque finissime riflessioni di intellettuali nati qui o che qui hanno trovato il loro habitat creativo come Joyce, Rilke, Umberto Saba e Italo Svevo. I mitici Café di Trieste sono pieni di ricordi, di grandi conversazioni e conciliaboli che avvenivano al loro interno discutendo di mondi che stavo per finire e futuri incerti che stavano per cominciare.
Trieste fu costruita in modo prevalente dagli austriaci che la usavano come loro sbocco marittimo per l'impero asburgico. Nel 900 superò Venezia come maggior porto mercantile dell'adriatico. Da allora la sua propensione mercantile ne ha fatto una delle città più dinamiche del paese.
Fulcro della città vecchia, Piazza dell'Unità d'Italia offre un maestoso scorcio panoramico sul mare. Di fronte si trovano il Palazzo Comunale ottocentesco, la colonna barocca sormontata dalla statua di Carlo VI e la fontana dei Quattro continenti.
Lungo il lato destro della piazza si allineano il Palazzo del Lloyd Triestino, proverbiale e antica compagnia di navigazione con due fontane allegoriche sulla facciata e il settecentesco Palazzo Pitteri. Sul lato opposto, invece, il famoso caffè degli Specchi in Palazzo Stratti e il Palazzo del Governo.
Dietro Palazzo Comunale inizia la salita verso colle San Giusto, la parte più antica della città, che, fino al XVIII secolo, è stato circondato da mura. Possiamo ammirare la chiesa di Santa Maria Maggiore con facciata barocca e subito dopo la piccola basilica di San Silvestro, in stile romanico con un semplice rosone. Di seguito incontriamo l'Arco di Riccardo, ovvero una delle porte di epoca romana volute da Ottaviano, case antiche fra cui l'elegante casa Pancera dell'800 e l'Istituto Carducci, nelle cui cantine si trovano i resti di una basilica cimiteriale paleocristiana. Il Civico Museo di Storia e Arte custodisce prevalentemente raccolte archeologiche, dovute in gran parte a collezionisti ottocenteschi. Si tratta di ritrovamenti preistorici della zona, altrochè di pezzi di arte greca, romana, egizia; annesso vi è anche un gabinetto numismatico di stampe e disegni con una collezione del Tiepolo e l'Orto Lapidario con epigrafi e frammenti architettonici romani. In cima al colle sorge la cattedrale di San Giusto su un lato della verdeggiante piazza della Cattedrale. Di fianco alla cattedrale si può vedere la piccola chiesa di San Michele al Canale.
All'estremità della piazza si trova il Castello, antica fortezza veneziana; risale ai secoli XV-XVII e nel '900 è stato restaurato per divenire sede museale e per ospitare spettacoli all'aperto nei cortili.
Piazza della Borsa si trova di fianco a Piazza dell'Unità d'Italia e costituisce uno dei grandi centri di Trieste. Qui troviamo il Palazzo della Borsa Vecchia in stile neoclassico e nelle vicinanze sorge il Teatro Giuseppe Verdi, sempre dei primi anni dell'800.
Canal Grande, scavato a metà '700 per permettere lo scarico delle merci dal porto direttamente nei magazzini, offre uno dei panorami più belli di Trieste con Palazzo Carciotti, Palazzo Aedes e la chiesa della Ss.Trinità sullo sfondo.
Comune:
Duino aurisina
- Monrupino
- Muggia
- San dorligo della valle
- Sgonico
- Trieste
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