Sondrio è situata allo sbocco della Val Malenco ed è il maggior centro economico della Valtellina; è inoltre una città dove vengono prodotti ottimi vini.
Il nome Sondrio si presume derivi dal termine longobardo sunder, terreno riservato, di proprietà e coltivato dal padrone.
Nel 1311 Sondrio venne rasa al suolo, ma ben presto venne ricostruita con mura difensive. Nel 1335, Sondrio e tutta la Valtellina passarono sotto il dominio dei Visconti e successivamente sotto quello degli Sforza.
Nel periodo dopo il 1500 Sondrio venne arricchita si a livello architettonico che artistico grazie alle costruzioni di palazzi come il palazzo Sertoli ed altre opere.
Nel 1797, Napoleone conquistò la Valtellina annettendola alla Repubblica Cisalpina. Con la successiva morte di Napoleone e il congresso di Vienna la Valtellina entrò a far parte del regno Lombardo-Veneto: fu questo un periodo di grande splendore e rinascita.
Nel 1859 la Valtellina fu liberata da Garibaldi entrando a far parte del regno d'Italia.
Il cuore della città di Sondrio è rappresentato dall'attuale Piazza Garibaldi, realizzata durante la dominazione austriaca.
In Piazza Garibaldi sorge un obelisco con quattro statue che fu costruito in onore di Ferdinando I° d'Austria.
Altre splendide piazze degne di nota sono Piazza Carbonera, Piazza Quadrivio e Piazza Campello.
A Piazza Quadrivio sorge la bellissima fontana rotonda risalente al XIX° secolo coronata da palazzi nobiliari tra cui Palazzo Sertoli, Palazzo Giaccone e Palazzo Paribelli.
A Piazza Cabonera troviamo l'antica Casa Carbonera caratterizzata da un portico a tre archi e da loggiati ornati da eleganti colonne e capitelli in stile rinascimentale.
A Piazza Campello troviamo la Collegiata dei S.S. Gervasio, il Protasio e il palazzo Pretoriano, edificio risalente al VI secolo oggi sede municipale.
Altre attrattive nella città di Sondrio: il Santuario dedicato alla Madonna della Sassella, la Chiesa di San Rocco, le Chiese di Sant'Anna e di San Lorenzo, il Museo Diocesiano, il Museo Etnografico della Civiltà Contadina, il Castello dei De Piro e il Museo valtellinese.
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