Gli oliveti, con gli alberi tarchiati e rugosi, s’estendono a perdita d’occhio intorno a Cassaro, e subito ci danno un’idea di quale sia la principale attività economica di questo che è il più piccolo comune della provincia di Siracusa. Chi vi giunge in autunno facilmente si imbatterà in gruppi di persone intente alla laboriosa raccolta delle preziose drupe, e nessuno dovrà farsi sfuggire l’opportunità di fare scorta del nettare delle olive che qui viene prodotto da tempo immemorabile.
Come resistere, del resto, alla invitante bontà di una fetta di pane fresco condita con un filo d’olio profumato? Ben lo sanno i cassaresi, popolo di contadini da sempre, esperti di sapori semplici e robusti.
Com’è Cassaro, del resto, strade in croce e basse, solide case, un corso e una piazza per lo struscio e una Madrice per la domenica. Un paese 'tutto d’un pezzo' di appena mille abitanti. Qui il forestiero spicca subito, e viene guardato con curiosità gentile da chi passa per le strade, quasi ci si meravigliasse che qualcuno possa voler venire fin qui. In un itinerario sugli Iblei, però, la piccola Cassaro ha anch’essa qualcosa da offrire. La memoria della ricostruzione barocca, al principio del Settecento, quando nell’ansia di ricostruire non si tralasciarono preziose decorazioni barocche negli edifici sacri (da vedere le chiese di Sant’Antonio, a cui si accede da un’ampia scalinata decorata, di San Sebastiano e della Madonna delle Grazie) come in quelli profani.
I preziosi dettagli liberty del primo Novecento, quando il paese visse una notevole fioritura architettonica, e costruzioni piccole e grandi si arricchirono di volute, fiorami e svolazzi di pietra. La Valle del fiume Anapo, alla quale si accede anche da qui, con tutti i suoi tesori naturali: il sito è protetto dai vincoli di una riserva naturale che tutelano la significativa biodiversità della valle; in ciascuna sua parte - nell’acqua cristallina del fiume e lungo le sue sponde, nel sottobosco come nelle pareti rocciose - si perpetua la vita delle più varie specie animali e vegetali.