Il comune di Canicattini Bagni conta più di 7.000 abitanti ed è situato nel territorio della provincia di Siracusa; confina con i comuni di Noto e Siracusa.
Putti e tralci fioriti, visi di donna e cornucopie di frutta: sono tanti i particolari decorativi che impreziosiscono le case di Canicattini, come se nella solidità degli edifici della borghesia e dei contadini del ceto medio si fosse insinuato d’un colpo anche l’amore per il bello, per il futile e il superfluo che danno gioia agli occhi e alla vita. Fu una situazione economica particolarmente felice, al principio del Novecento e fino al secondo dopoguerra, a stimolare i canicattinesi a richiedere agli scalpellini locali di dedicarsi anche alla decorazione delle case, e anche se i risultati non s’elevano oltre la buona fattura, pure il liberty canicattinese ha una sua dignità, una sua espressività personale: una passeggiata nella zona centrale, in particolare lungo via Magenta, via Umberto e corso Vittorio Emanuele III, consentirà di farsene un’idea.
Come gli altri comuni della zona, il paese fu ricostruito dopo il terremoto del 1693, e realizzato sul modello di 'città contadina'. La zona tuttavia era abitata da molto tempo prima: nella contrada Olivella, a qualche chilometro dal paese, una necropoli bizantina con una settantina di tombe testimonia di un insediamento di circa 1500 anni fa. Scorrendo i secoli, Canicattini fu sempre collegata al vicino feudo di Sant’Alfano e, proprio per spostarsi dalle sterminate campagne del latifondo al borgo rurale, fu realizzato (1796) l’omonimo ponte, una snella arcata di pietra a guardia della quale sono posti Currarinu e Calamaru, due personaggi recanti in mano una bottiglia e un pane. Secondo una leggenda locale, si tratta di due campieri che, al culmine di una lunga serie di litigi, si uccisero l’un l’altro proprio sopra al ponte.
Nello stesso anno fu realizzata anche la Chiesa Madre (via XX Settembre), dedicata a S. Maria degli Angeli, a tre navate, al cui interno è conservato l’Ecce Homo, il venerato simulacro che viene portato in processione il Venerdì Santo in una suggestiva manifestazione. Resta da segnalare, infine, la presenza di una prestigiosa scuola comunale di musica intitolata ad Arturo Basile. Qui i giovani canicattinesi possono intraprendere e perfezionare lo studio del piano, del violino, della chitarra e di molti altri strumenti.