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La città di Palermo sorge tra l'azzurro mare, il Monte Pellegrino e la Conca d’Oro ed è il capoluogo della Regione Sicilia; è considerato il principale centro culturale ed economico dell'isola ed è ricco di storia e di attrazioni turistiche da visitare. Palermo svolge infatti un ruolo privilegiato ed ha un passato storico secolare, forte della privilegiata posizione geografica.

Il porto di Palermo è uno dei più antichi del Mediterraneo. Il nome Palermo deriva infatti dal greco Pan-Ormos, ossia Tutto Porto. Lo scheletro della città denota ancora l'antico intrico di stradine di stampo orientale che vennero costruite nel periodo di massimo splendore. Splendidi palazzi, di varie epoche, primo tra tutti il Palazzo dei Normanni, di origine Araba. Altri importanti monumenti sono: la Cappella Palatina, il Palazzo Chiaramonte risalente al XIV secolo, il Palazzo Arcivescovile, la Zisa costruita nel XI secolo, la Cattedrale di Palermo risalente al XII secolo, la Chiesa di San Cataldo, la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la 'Martorana' di epoca normanna ed il complesso monumentale dello Spasimo.
Palermo è ricca di bellezze naturali, parchi e ville risalenti a vari periodi.

Visitare Palermo


Il passato della città di Palermo è stato molto travagliato; molte popolazioni si sono susseguite, nel corso dei secoli, nel dominio della città e proprio per questo il patrimonio artistico che è arrivato fino ai giorni nostri è molto ricco e di grande valore.
Possiamo partire la nostra visita dal centro storico di Palermo dove per primo possiamo citare il Palazzo dei Normanni (o Palazzo Reale), sede della regione Sicilia, e che custodisce la Cappella Palatina (risalente al XII secolo) arricchita con mosaici ed intarsi d'oro, uno dei reperti più importanti del periodo della dominazione Araba in Sicilia;
un'altra grande testimonianza della presenza araba in Sicilia è la Chiesa di san Giovanni degli Eremiti di Palermo, costruita nel XII secolo sui resti di un più antico edificio religioso;
degna di nota è sicuramente anche la Cattedrale dell’Assunta (risalente al XII secolo e rimaneggiata nei secoli successivi in stile neoclassico) che custodisce alcune le tombe di famosi Imperatori normanni e quella di Santa Rosalia, la patrona di Palermo;
la Chiesa di santa Maria dell’Ammiraglio (conosciuta anche come la Martorana di Palermo)di origine Normanna ricca di affreschi e affascinanti mosaici;
il Palazzo Abatellis (dove oggi è possibile visitare la Galleria Nazionale di Sicilia) fu costruito nel corso del XV secolo e dove è possibile ammirare dipinti e tele di artisti siciliani;
per gli amanti della natura e delle passeggiate all'aperto consigliamo infine una visita al Parco della Favorita che un tempo era una riserva di caccia dei re ed oggi è un piacevole luogo immerso nel verde e dove sono situati vari palazzi (alcuni storici) dove oggi vengono svolte attività sociali.

Museo Archeologico Regionale di Palermo. Ospitato nell'ex convento dei Frati Filippini a Piazza Olivella dal 1866. è ricchissimo di eccezionali reperti che provengono dalle isole siciliane minori e dalla Sicilia centro-occidentale.
Vi si conservano le metope greche di Selinunte, (grandi sculture dei templi, VIII sec a.C.), l'Efebo di Selinunte, reperti archeologici etruschi, sarcofaghi fenici, calchi di graffiti preistorici rinvenuti nella grotta dell'Addaura, l'Ariete di Siracusa.

Il Museo Archeologico - Fondazione Mormino di Palermo. È allestito nella Villa Zito, dov'è la fondazione istituita dal Banco di Sicilia. Oltre all'importante raccolta di ceramiche greche, sono esposte una interessante collezione numismatica, una deliziosa raccolta di maioliche sia siciliane che continentali ed estere, una raccolta filatelica comprendente gli eccezzionali francobolli del Regno di Sicilia e del Regno di Napoli.
Custodisce inoltre una collezione di opere pittoriche dell'Ottocento siciliano.

Il Castello della Zisa a Palermo. I lavori di costruzione iniziarono per volere di Guglielmo I nel 1165 e fu completato sotto Guglielmo II. All'origine era circondato da un vasto parco non più esistente.
Il suo nome deriva dall'arabo AL-AZIZ cioè splendido, ancora oggi, per le sofisticate strutture, è ritenuto uno dei più belli edifici arabo-normanni del mondo. Oggi il castello è adibito a Museo dell'Islam e raccoglie testimonianze del mondo Arabo in Sicilia.

La Cattedrale di Palermo. Fu fatta erigere nel 1184 durante il regno Normanno di Guglielmo II dall'arcivescovo Gualtiero Offamilio.

Chiesa di San Giovanni degli Eremiti a Palermo. Realizzata nel 1142 per volere di Ruggero II. Annesso vi è il monastero, uno dei più privilegiati dell'epoca Normanna anche perchè è qui che risiedeva l'abate confessore del re ed è nel cimitero dell'abbazia che per decreto mai applicato dovevano essere sepolti i membri reali. Oggi è una chiesa sconsacrata ma rappresenta uno dei monumenti più caratteristici della Palermo Normanna.

Chiesa di S.Maria dell'Ammiraglio a Palermo (o Martorana). Costruita nel 1142 dall'Ammiraglio Giorgio d'Antiochia ceduta successivamente al convento di Eloisa Martorana. Edificio Normanno dalla struttura quadrangolare che lo rende simile alle chiese bizantine, subì delle modifiche con l'aggiunta di elementi di architettura barocca. Splendidi mosaici bizantini dell'interno convivono con affreschi e marmi in stile barocco.

Chiesa di San Cataldo a Palermo. Fondata nel 1160 dall'ammiraglio Majone di Bari, ci è pervenuta con la sua architettura originaria rigorosamente normanna dalle arcate cieche alla elegante merlatura ed alle cupolette rosse, nella caratteristica forma rigonfia.

Chiesa della Magione a Palermo. Detta anche chiesa della Trinitá é una delle ultime costruzioni normanne edificata nel 1191. All'esterno la chiesa presenta una ricca varietà di motivi decorativi, particolarmente elegante il gioco di archi ciechi intrecciati delle absidi. Sul fianco sinistro della chiesa ci sono i resti del chiostro.

Chiesa di San Giovanni dei lebbrosi a Palermo. Edificata intorno al 1072 durante la dominazione di Roberto il Guiscardo e del Conte Ruggero forse è la chiesa normanna più antica della città.

Chiesa di S.Spirito a Palermo (o Chiesa dei Vespri). Si trova all'interno del cimitero di Sant'Orsola fu edificata nel 1173 durante il regno di Guglielmo II. Nel 1282 vi scoppiò la guerra del Vespro. L'esterno della chiesa è percorso da una teoria di archi ogivali intarsiati, che si intrecciano nella parte absidale.

Chiesa di S.Francesco d'Assisi a Palermo. Fu edificata nel XIII secolo, ha subito nei secoli modifiche. Durante la seconda guerra mondiale fu bombardata. Oggi la chiesa grazie al radicale restauro si presenta con lo stesso splendore del 1200. Particolarmente interessanti sono il portale gotico, le opere di scultori e pittori ( Pietro Novelli, Francesco Laurana, Giacomo Serpotta, Gagini) custodite all'interno della chiesa.

Chiesa di S.Agostino a Palermo. Edificata nel 1220, conserva notevoli opere pittoriche; il portale ed il rosone sono in stile romanico. L'interno barocco, a navata unica, ha una ricca decorazione a stucco eseguita dal Serpotta.

Chiesa di S.Maria della Catena a Palermo. Edificata nel XV secolo, la chiesa prende il nome dalla lunga catena che, fissata alla sua parete esterna chiudeva l'antico porto cittadino (la cala). Sopraelevata su un'alta gradinata, è in stile gotico-catalano e rinascimentale. I tre portali e le cappelle laterali, sono ornati da bassorilievi della cerchia dei Gagini.

Chiesa di S.Maria della Gancia a Palermo. La Chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta 'la Gancià, del 1490, ha una sobria facciata ornata da portali ad ogiva. All'interno, fra le numerose opere d'arte, si trovano gli stucchi del Serpotta, gli affreschi di Vincenzo da Pavia e Pietro Novelli. Il bel portale è del periodo tardo gotico.

Chiesa di S.Caterina a Palermo. Innalzata nella seconda metà del Cinquecento, ha un'elegante facciata su cui è un portale della cerchia dei Gagini. Interessante la statua di Santa Caterina, scolpita nel 1534 da Antonello Gagini. All'interno si possono visionare meravigliosi ornamenti marmorei del settecento.

Chiesa di S.Giuseppe dei Teatini a Palermo. Fondata dall'ordine dei Teatini intorno al XVII secolo. Si possono ammirare al suo interno un pregiato crocifisso ligneo di Frate Umile da Petralia oltre ad opere del Marabitti, di Pietro Novelli ed affreschi del Borremans. L'interno è costruito seguendo un modulo architettonico grandioso che dona allo spazio un'esaltante senso di monumentalità; il tutto è accentuato dallo slancio poderoso delle colonne monolitiche di altezza variabile di Biliemi.

Chiesa di Santa Teresa della Kalsa a Palermo. Costruita nel '600 è un importante esempio di barocco palermitano. La chiesa, insieme al monastero, caratterizza in modo scenografico e monumentale la piazza Kalsa. Sull'ingresso, secondo uno stile tipico nelle chiese dei monasteri di clausura, vi è un grande coro sostenuto da poderose colonne. L'interno è arricchito dagli splendidi stucchi del Serpotta.

Chiesa del SS.Salvatore a Palermo. Edificata alla fine del Seicento, probabilmente sull'area occupata da una precedente chiesa Normanna. Il particolare impianto planimetrico, uno dei pochi realizzati a Palermo, è costituito da un ettagono irregolare circoscritto da un ellisse; con profonde cappelle quadrate e ed altari incassati lungo le diagonali. Le pareti interne sobo animate da un apparato decorativo ricchissimo.

Oratorio di San Lorenzo a Palermo. Edificato nel 1569 nei pressi della chiesa di San Francesco d'Assisi. Giacomo Serpotta eseguì la ricca decorazione dell'interno, considerata il suo capolavoro. Gli stucchi, di straordinaria bellezza ed eleganza, comprendono alcuni rilievi, statue ed un'esuberante composizione di putti. Anche l' Oratorio di Santa Cita è ricca di decori del Serpotta

Chiesa di S.Ignazio all'Olivella a Palermo. Edificata alla fine del Cinquecento, ha la facciata barocca stretta fra due torri campanarie. L'ordine dei Filippini si stabilì a Palermo nel 1593 e cominciarono presto la costruzione della chiesa e della loro casa, oggi sede del Museo Archeologico. La facciata, cinquecentesca, è scandita dal ritmo costante degli archi su robuste ma eleganti colonne. All'interno bei dipinti di Pietro Novelli , Filippo Paladino, e statue di Ignazio Marabitti.

Chiesa del Gesù a Palermo (o Casa Professa). Innalzata nel 1564, è stata più volte ampliata e modificata. Oggi dopo i restauri la chiesa si presenta con il suo originario aspetto. Ha una facciata semplice su cui risalta il rosso delle membrature. L'interno barocco, è particolarmente ricco e sfolgorante per gli stucchi e le opere scultoree, del Gagini, e pittoriche, di Pietro Novelli. Particolarmente suggestivi gli intarsi di marmi colorati. Dal sontuoso cortile barocco, si accede alla biblioteca comunale.

Chiesa di San Domenico a Palermo. Monumento barocco del 1640 progettato da Andrea Cirrincione su una precedente chiesa del 1300. La facciata è del 1726, e si inserisce perfettamente nella struttura della piazza, agendo da fondale scenografico di grande potenza. Il grandioso interno a tre navate, custodisce varie opere gaginesche. Nel chiostro di San Domenico è allestito il Museo del Risorgimento.

Oratorio del Rosario di San Domenico a Palermo. è una piccola cappella costruita nel 1578. Splendidamente decorata a stucco da Giacomo Serpotta, intorno al 1720, che qui ha lasciato un'opera di eccezionale bellezza. Le pareti sono interamente ricoperte di statue e rilievi che circondano le tele di autori vari, fra cui Pietro Novelli autore anche dell'affresco della volta. Sull'altare, una bella pala di Anton Van Dyck.

Oratorio di Santa Cita a Palermo. Edificato nel Seicento, si trova al fianco della omonima chiesa. Conserva pregiati stucchi di Giacomo Serpotta del periodo 1688-1718. L'altare è delimitato da raffinate cantorie ornate di angeli, ed arricchito da una tela di Carlo Maratta, 'Madonna col Rosario'.

Cappella Palatina a Palermo. Fu edificata a partire dall'anno di incoronazione a primo re di Sicilia di Ruggero II nel 1130. Il periodo di costruzione durò 13 anni. Vi si fondono insieme le espressioni architettoniche più importanti della Sicilia: l'europeo, il siciliano, il bizantino, l'arabo. La cappella ha la forma di basilica a tre navate sorrette da colonne di granito con capitelli corinzi riccamente decorati. I mosaici, gusto bizantino, sono tra i più belli esistenti. Di particolare bellezza il Cristo Pantocratore della cupola, gli angeli che lo circondano, gli Evangelisti assorti nei loro studi, che sono i mosaici più antichi.

Santuario di Santa Rosalia a Palermo. Edificato nel 1625, l'imponente santuario si compone del convento e della grotta dove vennero rinvenute le spoglie attribuite alla Santa. La grotta si trova a circa 25 m di profondità. La secentesca statua della santa, opera di Gregorio Tedeschi, è coperta da un manto d' argento dorato.

Fontana Pretoria a Palermo. Realizzata dallo scultore manierista Francesco Camilliani nel 1554 per la villa fiorentina di Don Pietro di Toledo. Il comune di Palermo l'acquistò pagandola 30.000 scudi, cifra esorbitante per l'epoca. Fu trasportata a Palermo in 644 pezzi e fu rimontata in Piazza Pretoria che fu risistemata per accogliere la monumentale fontana. Di pianta circolare è decorata con statue di ispirazione mitologica. La cancellata che la circonda fu inserita nel 1858 e fu disegnata da Giovan Battista Basile.

Il Museo di Mineralogia e Zoologia di Palermo. Risiede presso l'Istituto di Zoologia. Contiene una collezione universitaria.

Il Museo Paleontologico G.G.Gemellaro di Palermo. Il Museo, annesso all'Università degli Studi palermitana, comprende interessanti collezioni dei diversi tipi di marmi e pietre presenti nell'Isola ed una vasta collezione stratigrafica siciliana.

La Civica Galleria d'arte moderna E. Restivo a Palermo. Collocata nel Teatro Politeama Garibaldi presenta all'esterno alcune sculture di autori siciliani. Vi si conservano principalmente pitture siciliane del XIX e XX secolo.

Il Museo delle marionette a Palermo. Vi si conserva la più vasta collezione di pupi di tipo palermitano, catanese e napoletano esistente, oltre ad attrezzature sceniche e cartelli. Sono più di tremila i pezzi tra pupi, marionette e burattini. Spettacolo a richiesta.

Il Museo etnografico G.Pitrè di Palermo. Il Museo nasce nel 1909 per volontà dello stesso Pitrè, studioso appassionato delle tradizioni popolari siciliane. Dal 1935 ha sede, nel parco della Favorita, in una delle dipendenze della Palazzina Cinese. Le collezioni del museo comprendono circa 4.000 oggetti che documentano gli usi e i costumi del popolo siciliano, le sue credenze, i suoi miti, le sue tradizioni.

Il Museo Archeologico Regionale di Palermo. Ospitato nell'ex convento dei Frati Filippini a Piazza Olivella dal 1866. è ricchissimo di eccezionali reperti che provengono dalle isole siciliane minori e dalla Sicilia centro-occidentale. Vi si conservano le metope greche di Selinunte, (grandi sculture dei templi, VIII sec a.C.), l''Efebo di Selinunte', reperti archeologici etruschi, sarcofaghi fenici, calchi di graffiti preistorici rinvenuti nella grotta dell'Addaura, l'Ariete di Siracusa.

La Galleria Regionale della Sicilia a Palermo. Nasce negli anni '40, accogliendo le sezioni medievali e moderne del Museo Archeologico nel Palazzo Abatellis. interessante testimonianza architettonica del '400.
Vi si conservano pitture del periodo che va dal XI al XVII secolo tra le quali di particolare valore: il 'Trionfo della Morte' del XV sec., 'l'Annunziata' di Antonello da Messina ed ancora sculture quali: il busto di Eleonora D'Aragona di Francesco Laurana ed altre opere di Domenico ed Antonello Gagini.

Il Museo del Risorgimento a Palermo. Ospitato nel pianterreno del chiostro trecentesco della Chiesa di San Domenico, vi si conservano quadri, ritratti, stampe, medaglie risalenti al periodo Garibaldino del 1860. è stato fondato il 31 Dicembre 1918 sull'entusiasmo per la vittoria nella prima guerra mondiale, ma la sua sistemazione attuale risale al 15 aprile 1961 in occasione del primo centenario dell'unità d'Italia.

Il Museo Archeologico - Fondazione Mormino di Palermo. è allestito nella Villa Zito, dov'è la fondazione istituita dal Banco di Sicilia. Oltre all'importante raccolta di ceramiche greche, sono esposte una interessante collezione numismatica, una deliziosa raccolta di maioliche sia siciliane che continentali ed estere, una raccolta filatelica comprendente gli eccezzionali francobolli del Regno di Sicilia e del Regno di Napoli. Custodisce inoltre una collezione di opere pittoriche dell'Ottocento siciliano.

Il Museo Diocesano di Palermo.
Ospitato in un'ala del Palazzo Arcivescovile, conserva arte sacra dal XVI al XIX sec.

Il Palazzo Reale a Palermo (o Palazzo dei Normanni). Fu edificato dagli Emiri Arabi intorno al IX secolo, ma fu da loro presto abbandonato. I Normanni successivamente lo trasformarono in una reggia sontuosa. Fu Federico II di Svevia a realizzare qui la prima 'Scuola Poetica', ma alla sua morte iniziò la decadenza del palazzo che durò per tre secoli. Si deve agli Spagnoli il riadattamento del palazzo con le modifiche secondo il loro gusto. Dal 1947 il Palazzo è sede dell'Assemblea Regionale Siciliana.

Il Palazzo Steri a Palermo (o Palazzo Chiaramonte). Edificio fortificato costruito nel 1307 da Manfredi I della famiglia Chiaramonte. Nel XVII secolo fu sede dell'Inquisizione, oggi è la sede del Rettorato dell'Università. Lo stile è gotico-rinascimentale.

Il Palazzo Sclafani a Palermo. Eretto da Matteo Sclafani nel 1330, è un imponente edificio a pianta quadrangolare. Particolarmente interessanti sono l'intreccio di archi con intarsi in pietra pomice di lava ed il portale di Bonaiuto da Pisa.

Palazzo Pretorio a Palermo (o Palazzo delle Aquile). Antica sede del senato palermitano, oggi è la sede del Municipio di Palermo. All'interno si trovano belle sale ornate di opere pittoriche e scultoree del Settecento e dell'Ottocento.

Palazzo Abatellis a Palermo. Innalzato intorno al XV secolo dall'architetto Matteo Carnevalieri. è uno degli esempi più suggestivi di architettura tardo gotica-catalana della Sicilia Occidentale. Vi si possono apprezzare trifore dalle sottili colonnine e portali raffinatissimi modellati a rilievo.
La costruzione del palazzo fu voluta dal Pretore della città di Palermo Francesco Abatellis. Alla morte di Abatellis il palazzo fu adibito a monastero sino al 1867. Oggi il Palazzo ospita la galleria regionale della Sicilia.

Palazzo Aiutamicristo a Palermo. Edificato nel 1490-1495, contemporaneamente al palazzo Abatellis , da Matteo Carnelivari, l'ultino 'architetto capo delle maestranze'. Il palazzo, nella sua massiccia mole, occupa quasi un intero isolato e dimostra una interessante stratificazione storica.

La Palazzina Cinese a Palermo. Progettata da Venanzio Marvuglia, a metà tra il gusto neoclassico e quello, tipico dell'epoca, per le cineserie. Conserva una ricca collezione di stampe e gran parte dell'arredamento originario. Era la dimora di re Ferdinando e della moglie Carolina.

Il Palazzo Mirto a Palermo. Dimora nobiliare dei primi del '900, conserva ancora arredi e suppellettili dell'800.

Albergo delle Povere a Palermo. Edificio del XVIII sec., ospita spesso mostre ed esposizioni.

La Cuba a Palermo. Edificio normanno edificato nel 1180 per volere di Guglielmo II. Sono a noi pervenuti solo alcuni resti tra cui le mura ed il grande arco del vestibolo.

Piazza Vigliena a Palermo (o Quattro Canti di Città). Il progetto di questa piccolissima piazza, detta anche 'teatro del sole' perchè è sempre illuminata dal sole fino al tramonto, risale al 1608. I quattro edifici che circondano la piazza presentano una facciata così composta: in basso quattro fontane sormontate da una statua raffigurante una delle stagioni; sopra le statue dei monarchi spagnoli Carlo V e Filippo II, III e IV; in cima le quattro Sante protettrici dei quattro quartieri: S.Cristina, S.Oliva, S.Ninfa, S.Agata.

Il Teatro Massimo di Palermo. L'imponente Teatro Massimo, uno dei più capaci e famosi teatri lirici d'Italia, viene realizzato alla fine dell'Ottocento dagli architetti Gian Battista ed Ernesto Basile secondo un'ispirazione neoclassica.
Furono abbattute molte costruzioni barocche, anche di grande valore, per fare spazio al teatro che ha una base di 7730 metri quadri. Il teatro riaprirà giorno 12 maggio 1997 con un concerto inaugurale dei 'Berliner' diretti dal Maestro C. Abbado.

Fontana Pretoria a Palermo. Realizzata dallo scultore manierista Francesco Camilliani nel 1554 per la villa fiorentina di Don Pietro di Toledo. Il comune di Palermo l'acquistò pagandola 30.000 scudi, cifra esorbitante per l'epoca.
Fu trasportata a Palermo in 644 pezzi e fu rimontata in Piazza Pretoria che fu risistemata per accogliere la monumentale fontana. Di pianta circolare è decorata con statue di ispirazione mitologica. La cancellata che la circonda fu inserita nel 1858 e fu disegnata da Giovan Battista Basile.

L'Archivio Storico del Comune di Palermo. Ospitato dalla seconda metà dell' '800 nei locali dell'ex convento di S. Nicolò da Tolentino; di particolare interesse architettonico è la sala Almeyda. I documenti che qui si conservano riguardano fondamentalmente la città di Palermo.
Di particolare valore storico sono le collezioni degli atti del Senato, dei Consigli civici e del Decurionato, organi rappresentativi e di governo della città. Di grande valore il protocollo notarile di Adamo de Citella contenente circa 400 atti erogati dal settembre 1298 all'agosto 1299, il più antico registro organico di atti notarili che si trova in Sicilia.

La Biblioteca Centrale della Regione Siciliana di Palermo. Creata alla fine del '700 sotto monarchia borbonica è ospitata nell'edificio cinquecentesco che fu il Collegio Massimo dei Gesuiti. Tra i volumi più preziosi per il loro valore storico ci sono le 'Consuetudines urbis Panormi' del 1478 primo libro stampato in Sicilia. Tra i manoscritti si ricordano i codici Arabi e greci.

La Biblioteca di Storia Patria di Palermo. Ospitata nei locali che erano del convento di S.Domenico nella maestosa Piazza di San Domenico. Si ritrovano documenti relativi alla storia Siciliana degli ultimi due secoli. La sezione più importante della biblioteca è l'archivio Risorgimentale italiano contenente 60.000 volumi e 13.000 lettere e documenti fra i quali la corrispondenza dei patrioti siciliani esiliati.





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