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Casoria - Napoli

Casoria - Napoli Il comune di Casoria in provincia di Napoli conta circa 80.000 abitanti e confina con i seguenti comuni della regione Campania: Afragola, Arzano, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Casavatore, Frattamaggiore, Napoli e Volla.

Fertile territorio: tra l’area Atellana e l’Ager Neapolitanus, sul quale sono sorti e sviluppati diversi villaggi. L’evoluzione della città di Casoria ha origini radicate nell’antichità e di grande importanza, ricostruirla completamente non è possibile vista la mancanza di tracce pervenute ai giorni nostri.
Il nome 'Casa aurea raviosa', da cui deriva l’odierno nome della città, compare per la prima volta in alcuni documenti risalenti al X secolo, e vuol dire letteralmente casa d’oro, attributo dovuto molto probabilmente alla fertilità del territrorio. Altra ipotesi sull’origine del nome è quella legata allo storico patrono della città, San Mauro, da cui deriva l’idea suggestiva di 'Casa Mauri', che spesso compare in molti documenti datati XI secolo, ma comunque si ritiene più veritiera la storia della Casa d’oro, che tra l’altro compare anche nei più antichi stemmi del comune, della prima metà del Settecento, che campeggiano proprio nella chiesa di San Mauro.

Casoria è stata sempre tra le più importanti e floride aree della 'Campania felix' e nonostante non ci siano molte tracce sulla sua storia, possiamo sicuramente affermare che il territorio fosse abitato già dal V secolo d.C. Tra le tracce rinvenute c’è una lastra di marmo con epigrafe greca e latina risalente al 194 d.C e conservata oggi nella sala epigrafe del Museo di Napoli; altro documento storico rinvenuto è la lapide del sarcofago del guerriero Iacopo da Fano, che, giunto a Casoria al seguito di Innocenzo IV nel 1254, morì 27 anni dopo e fu sepolto in una Cappella che sorgeva sullo stesso luogo dell’attuale chiesa di S. Benedetto.

Questo fertile territorio tra l’area Atellana e l’Ager Neapolitanus, sul quale nei secoli sono sorti e sviluppati diversi villaggi, ha dovuto anche attraversare periodi di crisi dell’agricoltura, superati solo con l’avvento dei monaci Cassinensi, ovvero dei benedettini. Importanti documenti ritrovabili nella Biblioteca della Badia di Montecassino rivelano che il territorio sarebbe addirittura il 'territorium gentianum' donato nel 529 dal padre di San Mauro al maestro Benedetto. Dopo la morte di San Mauro, Monaco Benedettino, i religiosi di Montecassino, recandosi a Casoria, ogni anno, per il raccolto, edificarono una Cappella in onore di San Mauro per la celebrazione dei loro riti, oltre ad una chiesa in onore di San Benedetto.

Nel corso dei secoli il territorio ha subito diverse dominazioni, da Lucio de Sangro a Lucrezia Brancaccio, tutto ciò testimoniato da libri storici presenti nella Biblioteca Nazionale di Napoli. A causa del passaggio delle dominazioni feudatarie, gran parte del territorio andò perduta, eccetto la fertilissima zona che tuttora fa parte del comune di Casoria, limitrofa a Ponticelli e che va fino alla frazione di Arpino, limite di confine con Napoli.
ll centro abitato della città, oggi è uno dei più grandi della regione e ciò ha portato anche ad un’intensa crescita demografica nella zona, imponente fu quella durante gli anni ‘60, quando Casoria rappresentava uno dei poli industriali più importanti del Mezzogiorno.

Arte e cultura nel cuore di Casoria. Una scommessa vinta. Nessuno ci avrebbe creduto nella raffinata rivalsa di questa città. La città ha saputo abilmente riconvertire le sue aree industriali inutilizzate in fondamentali zone di sviluppo artigianale, culturale ed artistico, creando e sostenendo progetti creativi.
Casoria e Cultura, un binomio su cui nessuno avrebbe puntato una decina di anni fa, ma che invece oggi nasce, cresce e si rinforza in un modo del tutto inaspettato. Tutto questo lo si deve ad un figlio di questa città, che mai ha dimenticato le sue radici, ma che anzi, le ha fatte rivivere attraverso un’opera senza precedenti nella provincia napoletana.

È Antonio Manfredi, 48 anni, artista di fama internazionale, che si deve ringraziare per la rinascita culturale di Casoria, dove è stato inaugurato nel 2005 il Cam, Contemporary Art Museum. La città è sempre stata un’importante meta turisitica, nonché, a causa della sua posizione, un interessante polo industriale che ha fatto avviare un forte processo di espansione urbanistica nell’area. Dopo la rivoluzione Casoria ha saputo abilmente riconvertire le sue aree industriali inutilizzate in fondamentali zone di sviluppo artigianale, culturale ed artistico, creando e sostenendo progetti come la Città del Libro e il Parco delle Sculture.

La concezione di Manfredi del Museo è piuttosto moderna, infatti l’artista ha fatto sì che la sua creatura fosse un punto di riferimento culturale per tutti, un luogo d’incontro in cui confrontarsi e perché no, divertirsi. E’ proprio per questo che il team del Cam offre ampi programmi e iniziative culturali, mirate a coinvolgere soprattutto i giovani. Il Contemporary Art Museum di Casoria è al passo con i più innovativi musei del mondo, ospitando opere di ricerca e didattica e in cui la creatività viene stimolata e non solo contemplata. Opere da tutto il mondo sono ospitate all’interno del Cam, una delle poche strutture nel suo genere ad essere proprietaria di gran parte delle collezioni che espone e perciò libera da vincoli e capace di poter assicurare ai suoi visitatori sempre il meglio dell’arte contemporanea.

La struttura espone al suo interno un patrimoni di circa 1000 opere d’arte contemporanea, dalla scultura alla fotografia, dalla pittura all’arte multimediale. Manfredi è riuscito nel suo obiettivo di coinvolgere un vasto numero di persone e sensibilizzarle riguardo alle forme espressive più varie, organizzando periodicamente work-shop, dove si può interagire con gli artisti, mostre ed eventi. Il Cam, però, non dimentica le sue radici, ospitando la più completa collezione di opere degli artisti napoletani contemporanei dal secondo dopoguerra ad oggi, mostrando ancora di più il suo legame con il territorio.

Fonte: Quotidiano Il Napoli del 31 Ottobre 2009

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Sito Ufficiale: http://www.comune.casoria.na.it





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