Il Lazio meridionale per la vicinanza a Roma già dall’antichità fu una zona abbastanza frequentata già in epoche antiche.
Anzi alcune località particolarmente apprezzate per il loro ambiente ebbero pure 'vocazione turistica' secondo i criteri dei tempi.
Nobili e possidenti romani infatti, in una fase appena successiva alla conclusione delle guerre contro i sanniti, iniziarono a costruirsi delle belle ville sul litorale. I motivi di questa scelta erano diversi. Probabilmente erano facilitati dalle strade appena costruite ma erano anche richiamati dalla produzione locale di vini celebri (quale ad esempio il 'cecubo') e dalla presenza a Terracina dell’imponente tempio di Giove Anxur.
Fra coloro che per un po’ di tempo apprezzarono il litorale pontino anche l’imperatore Tiberio che nell’attuale Sperlonga riadattò una villa già esistente e trasformò (con statue colossali ecc.) una grotta naturale in un ambiente adatto ai convivi di una corte imperiale. Il caso volle che una frana uccise alcuni schiavi e convinse l’imperatore a spostarsi a Capri.
Solo nel dopoguerra gli scavi hanno riportato alla luce le bellezze dell’antico sito imperiale. Pertanto oggi Sperlonga, oltre alle sue belle spiagge ed all’interessante borgo medievale, offre ai turisti anche importanti testimonianze dell’arte antica.
Non è comunque un caso che parte importante del litorale pontino (Gaeta, Formia, Sperlonga, Minturno ecc. ) da qualche tempo sia valorizzata con la suggestiva denominazione di 'Riviera di Ulisse'. Un po’ dovunque mare, natura e storia sono infatti importanti attrazioni.
Leggermente diversa la storia di Ponza e delle altre isole pontine (Palmarola, Ventotene, S. Stefano e minori). I romani con la prima operazione navale della loro storia strapparono, per motivi strategici , le isole a popolazioni volsche che vi risiedevano e vi destinarono un po’ di genti latine. Solo successivamente vi fu costruita qualche piccola villa in genere usata per esiliarvi qualche personaggio scomodo.
L’utilizzo delle isole per esiliati e deportati ovviamente ci fu anche in tempi successivi. Comunque a Ponza il patrono è papa San Silverio che per l’appunto fu esiliato nelle isole pontine in epoca bizantina. In genere il Santo è festeggiato a fine giugno quando inizia ad arrivare il grosso dei turisti richiamati dalla bellezze del mare e dalla voglia di navigare con le loro barche ed i loro motoscafi.