L'isola del Giglio dista 18 Km dal promontorio dell’Argentario, è un comune della provincia di Grosseto e fa parte delle isole che formano l'Arcipelago Toscano. Una perla nella conchiglia di smeraldo del Mar Tirreno. Un lembo di terra circondato dalle acque più pulite d’Italia, accarezzato da correnti calde che permettono un gradevole clima mite per tutto l’anno.
I fondali sono ricchi e pescosi, le coste di granito sono interrotte da baie, calette e spiagge candide. La natura è incontaminata coma da poche altre parti. Ricco anche il sottosuolo, c’è stata una miniera di pirite fino al 1962.
I centri di rilievo sono: Giglio Porto, in una insenatura orientale, con le sue case multicolori disposte a semicerchio, con la Torre Medicea ed i resti del Lazzaretto, cuore turistico e commerciale dell’isola. Giglio Castello, antico e maestoso borgo medievale a 496 metri sul mare. Giglio Campese, con la bella torre omonima, sul versante ovest, famoso per la sua spiaggia grande e appartata al tempo stesso.
L’Isola del Giglio, dal greco 'aegilon' (capra) è abitata da tempi remoti. Frequentata dagli Etruschi, i Romani vi posero un’importante colonia marittima. In località Castellari ci sono resti di una villa patrizia appartenuta ai Domizi Enobardi. Nell’805 Giglio e Giannutri furono donate da Carlo Magno all’Abbazia delle Tre Fontane e dopo il 1269 passarono dagli Aldobrandeschi alla Repubblica di Pisa, a cui si deve la struttura urbanistica di Giglio Castello e la Rocca pisana.
L’inizio del Quattrocento, con il passaggio ai Medici, è il periodo dei pirati. Un’epica scorribanda del Barbarossa, Khair ad-Din, causò un esodo totale. Si rinforzano le difese e la popolazione potè così far ritorno. L’ultima scorreria dei Turchi, respinta con successo, fu il 18 novembre 1799. la data è ricordata con celebrazioni e manifestazioni.
Giannutri è l’altra parte del comune, famosa per la Villa Imperiale Romana.