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Hotel B&B Vico del Gargano - Foggia

Vico del Gargano - Foggia

Il comune di Vico del Gargano si trova in provincia di Foggia nella regione Puglia e, conosciuto anche come 'il paese dell'amore' fa parte del del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano; confina con i comuni di Carpino, Ischitella, Monte Sant'Angelo, Peschici, Rodi Garganico e Vieste.

Tra il mare e la montagna del Gargano c'è una fascia intermedia collinare, dolcissima dove regna l'ulivo, dove sorge Vico del Gargano. Non manca proprio nulla a Vico sotto il profilo paesaggistico: mare, collina, montagna. Tante cose fanno ritenere questa terra un luogo un pò speciale, più che misterioso segreto, veramente noto solo a chi vive. E' bene iniziare a conoscerlo con il suo nome più bello e arcano, lo stesso che usano i contadini del Tavoliere: la Montagna del Sole.

Il territorio di Vico del Gargano fu abitato sin dalle epoche più remote, insediamenti preistorici e protostorici sono presenti un pò dappertutto. Il paleolitico è presente verso la Foresta Umbra, il neolitico a Coppa Cardona, l'eneolitico a Macchia di Mare, l'età del ferro sul Monte Tabor, necropoli paleocristiane a Monte Pucci.

Vico quale nucleo urbano nasce nel 970 quando Sueripolo, duce degli schiavoni, scacciati per conto dei Bizantini i saraceni dal Gargano, ottengono di rimanere nelle terre liberate.

Riunisce così le genti sparse entro provvisorie mura dando origine alla primitiva Civitas che sarà chiamata Vicus e quindi Vico.

Nel secolo XI i Normanni conquistano anche il Gargano, a Vico essi costruiscono una prima fortezza, un castello che sarà in seguito ampliato e modificato dall'imperatore Federico II di Svezia nel 1240.
Il castello oltre che fortezza militare diventa il centro politico ed amministrativo di riferimento attorno al quale si sviluppa il nucleo abitato medioevale.

Nel XIV secolo Vico è affidata ai Borgariello. Nel 1386 San Vincenzo Ferreri, forse chiamato a .dirimere le controversie sull'assegnazione del feudo di Vico, istituisce la più antica confraternita di cui si abbia memoria a Vico e cioè la 'Confraternita di Santa Maria dello Spedale' presso l'omonimo santuario fuori le mura.

Nel 1495 Ferdinando II d'Aragona dona il feudo di Vico a Galeazzo Caracciolo nobile napoletano. Suo figlio Galeazzo II abbraccia la fede protestante, diventa seguace e braccio destro di Calvino a Ginevra. In conseguenza di ciò perde titoli e beni che passano ai figli non prima che questi abbiano fatto importanti donazioni alla Chiesa e costruito per espiazione l'attuale convento dei cappuccinidove profondono opere d'arte dei migliori pittori del tempo come Andrea Vaccaro, Fabrizio Santafede edaltri.

Nicolantonio è l'ultimo marchese di casa Caracciolo e muore senza prole nel 1592 quando Vico era già circondata da una serie numerosa di torri e da mura ben munite: don Pedro Parafan di Toledo provvede nei medesimi anni anche alle fortificazioni costiere sul litorale.

La sorella di Nicolantonio sposa nel 1593 Troiano Spinelli principe di Oliveto che divenne così primo marchese di Vico della casata. In questo periodo Vico conosce anni di prosperità.

Nasce, o meglio si sviluppa, l'agrumicoltura che darà ricchezza a molti fino agli anni 60 del nostro secolo.

Nel 1618 San Valentino è acclamato patrono della città e dei suoi giardini di aranci. Le reliquie del santo si trovano nella Collegiata dell'Assunta.

Nel secolo XVIII nasce, o meglio rinasce l'antica Accademia degli 'Eccitati Viciensi' la cui sede era nella cappella dell'Addolorata della Chiesa del Purgatorio.

L'ultima marchesa, Maria Antonia Spinelli, si spegne a Napoli mentre a Vico gli illuministi dell'Accademia sognano riforme e progresso. Viene costruita la monumentale Chiesa di San Pietro sul Monte Tabor. Nel 1825 viene inaugurato un teatro comunale e nasce una prima compagnia filodrammatica.

Dopo l'impresa di Garibaldi Vico segue le vicende e il destino di tutto il Sud unificato nel regno d' Italia; conosce il fenomeno del brigantaggio ed è teatro delle gesta di molti di questi uomini che avversano i Savoia.

Oggi la cittadina si propone come centro di cultura e di turismo nel Parco Nazionale del Gargano di cui si auspica la realizzazione più conforme alla sua vocazione.



Sito Ufficiale: http://www.comune.vicodelgargano.fg.it

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