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Hotel B&B Serracapriola - Foggia

Serracapriola - Foggia

Con circa 4.000 abitanti Serracapriola si trova nella provincia di Foggia nella regione Puglia e fa parte del Parco Nazionale del Gargano; i comuni limitrofi sono: Chieuti, Lesina, San Paolo di Civitate e Torremaggiore in provincia di Foggia e Rotello e San Martino in Pensilis in provincia di Campobasso.

Il sito, il paesaggio Primo o ultimo paese di Puglia, a seconda che vi si giunga da nord o da sud, Serracapriola è adagiata su una collina ammantata di ulivi, continuamente accarezzata dai venti, che le conferiscono un'aria saluberrima, sempre fresca, ossigenata, ricca di iodio e un clima mite che non conosce eccessi di temperatura. Il suo territorio, vasto e variegato, è delimitato ad ovest dal torrente Saccione e ad est dal fiume Fortore, che ne disegna la linea di confine fino al mare, distante solo una decina di chilometri. Pur essendo il paese a soli 270 m. di altitudine, il panorama che si offre agli occhi dell'osservatore è ampissimo e dalla torre del castello o dal campanile della Chiesa di S. Maria descrive un perfetto angolo giro: 360° di montagne (il Gargano, la Maiella, il Gran Sasso e il Subappennino dauno-molisano), fiumi (il Fortore e il Biferno), laghi (di Lesina e di Varano), mare (da Termoli alle Isole Tremiti), campagne di ogni colore e distese pianeggianti. Scendendo per le strade che portano agli uliveti, ai vigneti, ai frutteti ed agli ormai rari ma bellissimi boschetti che ancora inverdiscono i dintorni del paese, si può apprezzare, non senza qualche meraviglia, la varietà della flora e della fauna locali. Solitari arbusti di ginestra punteggiano di giallo i fianchi più aspri della collina, e rovi di more e di biancospino fiancheggiano tortuosi sterrati, che ad ogni svolta scoprono una vecchia quercia o un melo selvatico o qualche macchia di sambuco, il cui odore acre si mescola spesso ad inebrianti fragranze di liquirizia. Non è difficile incontrare la volpe e la donnola; maggior fortuna occorre, invece, per il fagiano o per il porcospino un tempo molto comuni da queste parti, ma basta sollevare lo sguardo per scorgere falchi e poiane, merli e gazze, quaglie, tordi e molte specie di uccelli migratori (tra cui gli aironi), che periodicamente visitano la zona. A nord, andando verso il mare (ben 15 Km di costa sabbiosa, che in molti punti conservano intatti i connotati floro-faunistici della macchia mediterranea) l'altopiano su cui sorge il paese digrada così insensibilmente, da poter percorrere la strada provinciale senza troppi sforzi anche in bicicletta. Proprio la marina e la foce del Fortore hanno fatto sì che Serracapriola, pur non essendo geograficamente un centro garganico, sia entrata a far parte del Parco Nazionale del Gargano, segnatamente ai territori che comprendono il basso corso del Fortore e la sua foce: vasti rimboschimenti di conifere e lembi di ambienti umidi tutelati (dove si rileva la presenza del 'chiurletto', specie protettissima) già prima della creazione del Parco, essendo luoghi di grande interesse naturalistico e meta di piacevoli escursioni. Tornati in paese, ci si accorge che spazio e luce sono padroni a Serracapriola, razionalmente edificata a case basse, che delimitano vie larghe e ariose piazze, con quella principale e il castello medioevale ad accogliere il lungo ed ampio viale alberato, orgoglio e vanto dei suoi abitanti e fulcro vitale di ogni attività, compresa quella dello 'struscio', interminabile passeggiata che va su e giù ('ngopp' e sott') lungo 700 m. di magnifici lecci ombrosi. Sempre sul corso è ubicata la gran parte degli esercizi commerciali, con bei negozietti buoni per fare un po' di shopping, che al sabato, giorno del mercato settimanale, diventa molto divertente e sfizioso. A passeggiate un po' più impegnative invitano il castello e il centro storico, le chiese e il convento-santuario dei cappuccini (che ospitò per un intero anno il venerabile padre Pio), le piazze e i palazzi nobiliari, per scoprire importanti testimonianze storico-artistiche come le tavole cinquecentesche di Francesco da Tolentino o le perfette geometrie della chiesa di San Mercurio. Ciò che non costituisce scoperta, infine, è l'ospitalità e la gentilezza dei serrani, non ancora 'contaminati' dall'ansia degli affari propria delle grandi località turistiche e capaci di rendere gradevole e distensivo il soggiorno a Serracapriola, dove tutti salutano tutti e dove in ogni stagione dell'anno si può trovare un sicuro rifugio e un infallibile medicinale contro il cosiddetto 'logorìo della vita moderna…'.

I primi insediamenti umani nel territorio di Serracapriola si perdono nella notte dei tempi (VI millennio a. C.), essendo noti villaggi risalenti al Neolitico Antico, (Settimo di Grotte, Masseria dell'Ischia e San Matteo Chiantinelle), all'Eneolitico e all'età del Bronzo (Colle di Creta, Cantalupo-Tre Ponti, Piano Navuccio-Belvedere dei Preti e Macello-Convento). Nel centro abitato e nella zona del Convento dei Cappuccini si sono rinvenuti documenti relativi all'età del Ferro (sec. VIII-V a. C.) e all'età Ellenistica (sec. IV-III a C.), mentre il periodo romano è ben attestato da un gran numero di fattorie e ville rustiche, di cui la più famosa è quella presso Masseria Grotta Vecchia, nei dintroni della località 'Tronco'. Secondo la tradizione locale, il colle su cui si stende l'attuale agglomerato urbano fu abitato dai Frentani, che qui fondarono la cosiddetta 'Rocca frentana' (o 'Urbs frentana'), un'opera fortificata la cui paternità è ancora oggi oggetto di una piccola contesa con la vicina Larino. La funzione della 'Rocca' doveva essere di importante caposaldo nella linea di difesa sul fronte occidentale della potente Tiati (oggi S. Paolo di Civitate). Ma la storia a noi più vicina inizia intorno all'anno mille, quando venne edificata la torre ottagonale inglobata nel castello, la cui costruzione, insieme a quella della chiesa di S. Maria in Sylvis, determinò via via il costituirsi del primo nucleo urbano e quindi la nascita dell'odierna Serracapriola.

Il primo documento storico che sancisce la donazione di Serracapriola è del 1038, anno in cui l'imperatore Corrado la cedette alla Badia di S. Sofia in Benevento. Nel 1127 passò sotto la giurisdizione del potente monastero di Montecassino, cui subentrarono gli Sforza. Nel 1462 il feudo di Serracapriola andò ai Guevara e nel 1495 Alfonso II d'Aragona lo diede ad Andrea di Capua. Quando, nel 1535, Isabella di Capua andò in sposa a Ferdinando Gonzaga ricevette in dote Serracapriola, che così restò proprietà di tale famiglia per un intero secolo, finché, nel 1635, i Gonzaga la vendettero ai d'Avalos per 12.500 ducati. L'ultimo d'Avalos, Cesare Michelangelo, non avendo eredi, ottenne da Carlo VI di cedere tutti i suoi feudi, e quindi anche Serracapriola, al figlio naturale Giovanbattista, il quale, nel 1736, se li vide confiscare per via della gran mole di debiti accumulati nell'arco della sua dissolutissima vita. Non così improvvidi furono i Maresca, che nel 1742 entrarono in possesso del feudo e a tutt'oggi, a dispetto delle sopraggiunte trasformazioni storiche e sociali, ancora sono detentori di una notevole proprietà fondiaria (castello compreso).

Con il riordinamento delle province voluto da Giuseppe Bonaparte nel 1806 Serracapriola divenne sede di mandamento facente capo al distretto di San Severo e quando venne elevata a capoluogo di 'circondario di terza classe', ottenne l'istituzione di un 'Giudicato Regio' per l'amministrazione delle leggi. I mandamenti vennero poi soppressi nel 1927.

Il centro storico presenta una pianta 'a fuso', di tipo altomedioevale ed è racchiuso entro il giro di case-mura, inframezzate da torri ed aperte da porte fortificate di cui due ancora funzionanti.
Il tessuto urbanistico che oggi si legge è il risultato di successive aggregazioni: piccole case, basse, molto compatte, cucite l'una all'altra; altre appena alte, con pittoresche scale esterne in facciata (i vegnèle), tutte saldate da vie, pavimentate in pietra lavica o in pietra di Apricena, che si arrampicano e si intersecano, con movenze a volte nervose, lungo il declivio della collina che raggiunge il suo punto più elevato - m. 269 s. l. m.- al castello.

Tra le principali attrazioni turistiche di Serracapriola ricordiamo il Castello, la chiesa di San Mercurio, la Chiesa di Santa Maria in Sylvis, il Convento dei padri Cappuccini, il Palazzo Arranga.

Principali manifestazioni ed eventi.
16 gennaio: Festa di S. Antonio Abate (con gruppi itineranti di cantori popolari)
Ultima domenica e martedì grasso: Festa di Carnevale (sfilata di carri allegorici e animazione)
19 marzo: falò di San Giuseppe
Venerdì Santo: Via Crucis vivente
Ultima domenica di aprile: Maria Incoronata
Ultima domenica di maggio: Festa del compatrono San Fortunato
2 luglio: Festa della Madonna delle Grazie
Luglio e Agosto: manifestazioni estive
1ª settimana di agosto: Settimana Medioevale (corteo storico e manifestazioni in tema) - Rassegna teatro di strada
3 settembre: fiera di S. Rosalia di merci varie
3-4 settembre: Festa Patronale di San Mercurio
Natale: Presepi viventi nell'antico centro medioevale e in loc. Capriolo



Sito Ufficiale: http://www.serracapriola.net

Hotel B&B Serracapriola






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