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Hotel B&B Peschici - Foggia
La città di Peschici fa parte del Parco Nazionale del Gargano, in provincia di Foggia, si affaccia sul mar Adriatico ed è una famosa località località balneare; confina con i comuni di Vico del Gargano e Vieste.
La parte più antica del paese, cinta da mura ancor’oggi visibili, si estende sul costone che rappresenta la punta più settentrionale della Puglia e domina gran parte della costa da Rodi Garganico a Calalunga.
Questo caratteristico palcoscenico sul mare, che di notte si riveste della magia di un presepe, ha scorci di singolare bellezza: costruzioni medievali tinte di calce bianchissima si snodano attorno a viuzze sghembe e transitabili solo a piedi.
Sull’estremità della rupe, in posizione di assoluto dominio, sorge il piccolo Castello che appartenne all’abazia benedettina delle Isole Tremiti, databile alla metà del XIII secolo, restaurato nel 1600 è annoverato tra i beni monumentali della Regione.
Ai piedi dell’alta rupe su cui sorge la splendida cittadina di Peschici è ubicata l’Abazia benedettina di Santa Maria di Càlena. Fondata nell’872 da Ludovico II imperatore d’Occidente, venne munita di torri e merli di difesa, in parte ancora visibili.
La chiesa è realizzata con una copertura a 'cupolette in asse' al di sotto di un tetto a falde, motivo architettonico singolare nella Regione. Sul lato posteriore, sotto il campanile si trova un bellissimo bassorilievo di età sveva raffigurante la Madonna delle Grazie orante, alla quale la chiesa è dedicata.
Per lunghi secoli, Santa Maria di Calena fu antagonista dell’abazia di Santa Maria a Mare di Tremiti per il controllo politico e spirituale del Gargano.
Lungo la litoranea tra Peschici e Vieste, si può visitare la caratteristica necropoli paleocristiana di Merino.
Tra gli anfratti occhieggiano varie grotte, ricche di loculi interrati e a parete di rado sormontati da nicchie.
La piccola chiesa di Santa Maria di Merino è localizzata nei pressi di un abitato romano Merinum, di cui rimangono tracce di mura e resti di un’antica villa rustica con mosaici, cisterne e un ninfeo.
Il trabucco è la più complessa e fantasiosa macchina per pescare del litorale adriatico che Rosso, in Gargano magico, definisce: 'vetusto congegno formato da pali, tralicci, carrucole (...), bellissimo a vederlo proiettare sull’orizzonte con i suoi complicati rameggi ...'.
Si è supposto che l’etimologia della parola trabucco derivi dal provenzale trabucar ossia trasferire. Nel 1500 d. C. tale termine designava anche una macchina bellica che scagliava (trasferiva) pietre e fuoco, di conseguenza fu attribuito la stessa denominazione al congegno che trasferiva il pesce dal mare alla terra.
Il trabucco, realizzato in legno, è costituito da un palo centrale proteso sull’acqua, sul quale si pone a cavalcioni la vedetta che, con un grido, segnalerà l’entrata del pesce nella rete. I compagni pronti, faranno girare l’argano a pavimento che, con funi e carrucole, recupererà il pesce.
Sito Ufficiale: http://www.comune.peschici.fg.it
Hotel B&B Peschici
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