Zagarise si trova ad un'altitudine di 581 metri sul livello del mare e copre una superfice di 48,79 Kmq nella provincia di Catanzaro in Calabria; confina con i comuni di Albi, Magisano, Petronà, Sellia, Sellia Marina, Sersale, Soveria Simeri, Taverna in provincia di Catanzaro e Mesoraca in provincia di Crotone. Il comune di Zagarise è Situato sulla fascia presilana e raggruppato su uno sprone del fianco sinistro della Valle del Simeri lungo la statale 109.
Le prime notizie sull'origine di questo paese erano state date dallo storico Francescano Grano che, nel 1570, asseriva fosse sorto dalle rovine della fortezza di Barbaro, verso la fine del XIV° secolo, per via dell'epidemia di peste che vi si era abbattuta. Padre G.Fiore, suo concittadino, confuta questa opinione dimostrando con documenti la precedente esistenza dell'abitato.
La sua nascita si può ipotizzare intorno all'anno 1000 e segue le vicende della zona. Fu feudo del normanno Ugo Falloch e di Nicolò Ruffo. Per un lungo periodo, fino al 1669, casale della Contea di Belcastro, fu in seguito infeudato ai Perrone, ai Le Piane e ai De Dominicis.
La Torre Normanna. Verso l'anno 1200, Taverna, Belcastro e Petilia furono sottomesse ai normanni. Roberto il Guiscardo nominò anche in questo territorio un signore di fiducia perchè vigilasse e amministrasse l'abitato. In tale carica molti furono quelli che vi si avvicendarono, nel volgere di pochi anni. Uno di questi signori, del quale non risulta il nome, fece costruire la torre, che tuttora si conserva.
La chiesa del Rosario. Questa chiesa è così chiamata da non molti decenni: in passato veniva denominata di San Domenico o del Ritiro.
Le sue origini risalgono agli inizi del 1400. I Padri Domenicani furono i primi proprietari. Verso il 1700, passò ai Filippini che vi restarono fino al 1870, data in cui furono scacciati dalle leggi piemontesi. Poi divenne proprietà governativa e a sua volta fu ceduta al Comune.
La chiesa, anticamente, era tutta affrescata, ma una banale imbiancatura a calce ha annullato ogni cosa.
Chiesa di Santa Maria Assunta. Con ogni probabilità questa chiesa risale al 1425, non è escluso che possa risalire ad epoca più remota. Attualmente il tempio presenta una bella facciata, con portale romanico, composto da una serie di archetti, poggianti su delle semplici colonnine con capitelli lavorati a foglie di palma e a rosette. L'opera di discreto valore artistico è di fine rinascimento (1500).
Valorizzano ancora la cappella, due statue in legno raffiguranti S.Pancrazio: la prima, a figura intera, è del 1800, con manto lavorato in oro zecchino; la seconda, a mezzobusto è dell'epoca dell'altare, I'altare maggiore è un'opera del '700 lavorato con marmo ad intarsi colorati.
Festa del Patrono e San Pancrazio che cade il 9 luglio.
La Fiera viene organizzata la terza domenica di ottobre.