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Hotel B&B Ruvo di Puglia - Bari
Ruvo di Puglia è un comune in provincia di Bari, situato in Puglia nelle Murge e confina con i comuni di Altamura, Bitonto, Corato, Gravina in Puglia, Terlizzi e Andria, Bisceglie, Spinazzola in provincia di Barletta-Andria-Trani.Il centro storico, tra i meglio conservati del barese, adagiato lungo i declivi della collina, ricalca l'impianto urbanistico di quelle che furono le città romana e medioevale. Delle possenti mura e torri di difesa rimangono tracce cospicue nella parte meridionale in prossimità di piazza Bovio, dominata dalla bella facciata della Chiesa di S. Domenico e dal palazzo neoclassico in cui ha sede il Museo Archeologico Nazionale Jatta. Da via Veneto si entra direttamente nel cuore della città antica e su questa si affacciano il Palazzo Spada, la seicentesca Torre dell'Orologio, Palazzo Caputi, Palazzo Avitaja, la Chiesa di S. Rocco, Palazzo Camerino e i resti del Castello.Tutto questo circondato dai magnifici scorci del centro storico. I boschi di Ruvo, dichiarati di notevole interesse pubblico con decreto del 01.05.1985, dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, hanno attualmente una estensione di 1650 ettari: 15% di fustami resinosi (pianta di alto fusto di conifere) e 15% di fustami resinosi (pianta di alto fusto di conifere), 5% di fustami misti (latifoglie e conifere) e 65% di cedui (pianta di taglia bassa costituita da polloni derivanti da ceppaie). Concentrati prevalentemente lungo la fascia dell’acquedotto pugliese, da Patanella a Scoparello, da Cortogigli alla Cavallerizza. Altre zone boschive sono a Parco del Conte, Parco Caputi e Zio Venanzio. Tutti i boschi citati sono accomunati dal fatto di essere tenuti prevalentemente a cedui, quindi ben lontani dall’imponenza del bosco primitivo. I boschi ruvesi sono caratterizzati prevalentemente da querce, sottobosco che insieme ad altra vegetazione vanno a costruire la più nota “macchia mediterranea”. Gli arbusti tipici della macchia mediterranea sono il bianco-spino, il lentisco, il pruno e la rosa selvatica, asparago ecc. Nella parte alta della Murgia ruvestina, che raggiunge in contrada Serraficaia i 673 metri sul livello del mare, si aprono importanti cavità carsiche. Il progetto del Parco rurale dell’alta Murgia che riguarda anche gran parte del territorio di Ruvo, contribuisce notevolmente a tutelare e valorizzare un ecosistema di grande interesse anche per la presenza di opere fortificate, tratturi, insediamenti, masserie, casedde, piscine, jazzi, ricoveri pertinenti all’attività pastorale e alla transumanza (arrivo sui pascoli invernali delle greggi dall’Abruzzo e dal Molise, regolamentata nel 1442 da Alfonso I d’Aragona. Il territorio di Ruvo è formato, mitologicamente parlando, da calcari del cretaceo. Queste rocce sono disposte a struttura terrazzata degradante verso il mare Adriatico. Nei calcari in genere sisviluppa un intenso fenomeno carsico in cui le rocce calcaree vengono erose dalle acque. Si riscontrano quindi nell’agro le forme tipiche del carsismo di altopiano poco elevato sul livello del mare: doline, concavità di superficie e valli morte che assomigliano a degli avvallamenti in cui non scorre acqua e di modesta profondità chiamate “lame”; polje, grandi depressioni carsiche poco profonde. Numerosi sono gli ingressi alle cavità sotterranee, inghiottitoi, gravi e voragini chiamati localmente 'capoventi'. Situata a 35 Km WSW da Bari nella zona della bassa Murgia, Ruvo si trova a 256 metri sul livello del mare ed ha un’estensione di 222 Kmq. La cittadina è collegata ai vicini comuni di Molfetta, Terlizzi e Bisceglie da strade provinciali. Usufruisce sella superstrada “Rivoluzione” ed è a circa 15 Km dall’autostrada Bari-Bologna (uscita Trani). Ruvo è collegata a Bari dalla ferrovia Bari-Nord. L’aereoporto civile di Bari-Palese è raggiungibile in auto in poco più di mezz’ora. La cucina dei popoli mediterranei è profondamente segnata dall’influsso greco, ma non solo. E’ suggestiva questa immagine di un mare popolato da commercianti navigatori, che esportano usi e costumi, prodotti, tradizioni che hanno dato origine ai nostri sapori, alle radici della dieta oggi consacrata come mediterranea. Terra di sole, trionfa l’olio di oliva, i legumi, le erbe aromatiche (rosmarino, salvia, timo, finocchietto selvatico), le verdure. Mentre per il riso e la pasta si devono attendere le invasioni arabe e per gli ortaggi la scoperta dell’America. Nel regno della dieta Mediterranea, tra i colori e i sapori antichi di olive, fichi, pomodori appesi, è possibile rimirare i segni dei tempi che si perdono nella storia della civiltà. Molteplici sono i piatti tipici locali: le orecchiette condite con ragù di castrato, o con le rape, o con la ricotta marzotica e il pomodoro fresco e basilico. Nei giorni della vigilia dell'Immacolata e di Natale si preparano le tripoline condite con baccalà, pomodori e mollica fritta. In primavera si preparano grandi pizze rustiche con ripieno di spaghetti, porri, olive nere, sgombri o alici salate. I dolci tipici sono le pettole e le cartellate ricoperte di vin cotto, sesemidd (pandolce con mandorle, farina, vin cotto, cioccolato); calzoncelli ripieni di pasta di mandorla o marmellata e i dolci di pasta reale (mandorle triturate). Ottimi e apprezzarissimi i vini prodotti dalle cantine locali e di gran pregio l'olio extra vergine di oliva. Sito Ufficiale: http://www.comune.ruvodipuglia.ba.it Hotel B&B Ruvo di Puglia
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