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Hotel B&B Barletta - Bari

Barletta - Bari Comune italiano con circa 95.000 abitanti, Barletta si trova nella regione puglia ed è capoluogo di provincia insieme alle città di Andria e Trani (Barletta-Andria-Trani); confina con i comuni di Andria, Canosa di Puglia, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia, Trani e Trinitapoli.

Barletta può essere considerata la porta del Tavoliere delle Puglie: 4300km quadrati di pianura fertile che si stende fino alle prime propaggini del sub appennino dauno. Nonostante il clima siccitoso qui si produce il 15% del fabbisogno nazionaledi grano, milioni di quintali di pomodori l'anno, ed una quantità di uva che supera quella della Toscana del Chianti e del Piemonte del Barolo messi insieme. Il bacino dell'Ofanto è la zona più fertile del barlettano, vi si incontrano frutteti, campi di ortaggi, uliveti.

Barletta non è una città di pescatori, è storicamente più attaccata alla terra e ai suoi prodotti, che al mare.
Il suo porto, che pure ha grande importanza nell'economia della città, è sempre stato considerato più per le sue potenzialità commerciali che per la flotta, pur consistente, di pescherecci. Tuttavia un'enclave di famiglie dedite alla pesca è sempre esistita e ha scelto da sempre come propria zona d'elezione la città vecchia a ridosso del porto. Qui si improvvisano piccole bancarelle con il pescato di una giornata, ma nei mercati la ricchezza del ma-re barlettano è più evidente. Le voci dei pescivendoli decantano la freschezza della loro mercanzia, ma bastano i colori vivaci e la lucentezza dell'argento a togliere ogni dubbio.
Una tecnica di pesca tipica di Barletta era quella realizzata dai 'trabucchi'. Si tratta di costruzioni di legno che stendono in mare lunghi bracci scheletrici dai quali era calata una rete a maglie fitte. Questa tecnica è stata de-finitivamente abbandonata ed ora di queste affascinanti strutture rimane solo l'inquietante impalcatura ingrigita dagli elementi.

L'Ofanto, che gli antichi chiamavano Aufidus, nasce nella regione della Campania, passa per la Basilicata e sfocia in Puglia. Il fiume più importante della Puglia costituisce un'importante riserva idrica e quindi una considerevole risorsa economica dell'agricoltura.
Anticamente l'Ofanto rappresentava la linea di confine fra la Daunia e la Peucezia, cioè fra le attuali provincie di Foggia e di Bari. La rappresentazione cartografica più antica del suo percorso è quella contenuta nella famosa Tabula Peutingeriana, chiamata anche Teodosiana, dall'imperatore che l'avrebbe commissionata nel IV sec. d.C.. Questa tavola è la carta geografica sulla quale sono rappresentati per la prima volta anche alcuni Comuni della Puglia, come Bardulos (Barletta) e Salinis (Margherita di Savoia).
Attualmente il suo corso delimita a nord la provincia di Foggia da quella di Bari e a sud la provincia di Foggia da quella di Potenza. Durante il suo tragitto, l'Ofanto è alimentato da numerosi corsi d'acqua e i suoi affluenti sono costituiti in gran parte da piccoli torrenti ad andamento stagionale.
Dopo aver costeggiato la collina di Canne, sfocia nell'Adriatico, a 5 Km a nord di Barletta, lungo il litorale che si snoda fra Barletta e Margherita di Savoia caratterizzato da una costa bassa e sabbiosa in prossimità della foce.
Anticamente l'Ofanto veniva utilizzato come una via fluviale alternativa a quella terrestre collegando le città limitrofe.
Nel corso dei secoli le sponde del fiume sono state teatro di numerose battaglie.
La più famosa fu quella che si svolse nei pressi di Canne, nel 216 a.C., che vide fronteggiarsi l'esercito romano e quello cartaginese, conclusa a favore di quest'ultimo, comandato dal famoso condottiero Annibale.


Sito Ufficiale: http://www.comune.barletta.ba.it

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