Hotel B&B Arezzo



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Arezzo, ha origini etrusche, ma la struttura urbana della città è medioevale e rinascimentale. Situata sulla cima di un colle, è un grosso centro commerciale e artigianale. Nell'artigianato, le attività più sviluppate sono l'oreficeria e la confezione di capi d'abbigliamento. Tra i numerosi palazzi medievali e rinascimentali ricordiamo la chiesa di Santa Maria della Pieve (XIII sec.), di San Domenico e di Santa Maria delle Grazie.

Arezzo è provincia di una vasto territorio della Toscana centro orientale, ed facilmente raggiungibile da Firenze (80 km), Siena (65 km), Perugia (80 km) e Roma (205 km).
La pianura di Arezzo (250 metri sul livello del mare) si apre ad ovest verso il Valdarno Superiore e a sud/ovest verso la Valdichiana; comprende larghe valli fluviali disegnate dagli omonimi corsi d’acqua. Nella parte a nord della provincia di Arezzo troviamo il Casentino, ad est una piccola catena montuosa che la divide dalla Valtiberina.
La città di Arezzo si colloca nel centro Italia ed è distante circa 86 km dal mare Adriatico e 109 Km dal mar Tirreno.
Nella parte ovest sono presenti alcuni piccoli rilievi montuosi che poi scompaiono per lasciare posto alle colline del Chianti, nella zona nord-ovest troviamo il massiccio del Pratomagno, in quella a nord-est l’Alpe di Catenaia e l’Alpe di Poti ed infine nella parte a sud è situato il monte Lignano.

Il più grande corso d'acqua della provincia è il fiume Arno che tra l'altro attraversa anche le città di Firenze e di Pisa. La città è percorsa da due torrenti: il Castro, che attraversa il centro scorrendo sotto terra, ed il Vingone, che tocca i quartieri della periferia sud ovest della città di Arezzo. Il bacino più vicino è quello del lago Trasimeno, situato a circa 33 km. a sud della città, poco oltre il confine con la regione Umbria.

La città di Arezzo ha origini molto antiche: in passato fu infatti una delle principali città etrusche e successivamente divenne colonia romana utilizzata come avamposto per il controllo dei valichi appenninici, l'alta e media valle dell'Arno, l'alto corso del Tevere e, in direzione sud, la Valdichiana che portava a Roma.
Arezzo è stata un centro fiorente per la sua economia e ricco di monumenti.
Arezzo sorge su una collina, al limite della pianura formata dalle alluvioni dell'Arno. In cima al piccolo promontorio sorgono la Cattedrale e la Fortezza Medicea, da dove hanno origine le antiche strade che conducono verso il basso e verso le porte. La parte più alta della città è forse quella più bella in quanto conserva la struttura e gli edifici del periodo Medievale e non è stata contaminata dalle costruzioni moderne successive.

Visitare Arezzo


La città di Arezzo offre molti spunti e luoghi di interesse artistico per il turista che decide di visitare la città; forse quello più affascinante è la chiesa di S. Francesco di Arezzo (risalente al XIII secolo, rivista nel corso del secolo successivo e ristrutturata nel XX secolo) con il suo caratteristico campanile. All'interno della chiesa è possibile ammirare opere d'arte di grande bellezza tra cui la cappella Guasconi e la Leggenda della Croce, un affascinante ciclo di affreschi attribuito a Piero della Francesca;

proseguendo per via Cavour (insieme a Corso Italia una delle principali via di Arezzo) troviamo la chiesa di Badia (risalente al XIII secolo e rivista tre secoli dopo da Giorgio Vasari; poco distante troviamo anche la chiesa di S. Michele e vari storici palazzi tra cui il il palazzo Altucci, palazzo Bacci, il palazzo Camaiani;

una visita merita senza ombra di dubbio la Pieve di Santa Maria di Arezzo (in corso Italia, 7) con l'annessa torre realizzata a partire dal XII seolo in stile romanico; al suo interno troviamo sculture ed affreschi molto importanti tra cui il Polittico (Madonna col Bambino e santi, annunciazione, assunta e Santi) di Pietro Lorenzetti;

in Piazza Grande (dove ogni anno viene celebrata la Giostra del Saracino e la fiera antiquaria) troviamo il palazzo del Tribunale, il palazzo della Fraternità dei Laici ed il palazzo delle Logge realizzato nel XVi secolo dal Vasari; ancora è possibile ammirare il palazzo Pretorio e la casa natale di Petrarca;

di straordinaria bellezza anche il Duomo di Arezzo (risalente al XVI secolo) raggiungibile percorrendo una bellissima scala del 1500. La facciata è in stile neogotico così come il campanile adiacente; gli interni sono caratterizzati da affreschi e vetrate antiche di artisti del calibro di Guillaume de Marcillat, Agostino di Giovanni, Piero della Francesca, Agnolo di Ventura ed altri ancora;

al Museo Diocesano di Arezzo sono raccolte opere importanti appartenenti alle chiese del circondario tra cui un Crocifisso del XIII secolo vari affreschi di Spinello Aretino, l’annunciazione di Rossellino, opere del Vasari ed altre ancora;

continuando il nostro viaggio tra le chiese della città ricordiamo la chiesa della Ss. Annunziata di Arezzo, la chiesa di Santa Maria in Gradi (risalente alla fine del XVI seoclo), la chiesa di San Domenico di Arezzo (realizzata nel XIV secolo in stile gotico) che conserva al suo interno opere di immenso valore tra cui il Crocifisso dipinto di Cimabue (realizzato negli anni compresi tra il 1260 ed il 1265), la chiesa di Santa Maria delle Grazie di Arezzo (risalente alla prima metà del XV secolo) che conserva il suo suggestivo portico di Benedetto da Maiano e l’altare maggiore realizzato da Andrea della Robbia;

potrete inoltre visitare la casa di Giorgio Vasari (costruita nella seconda metà del XVI secolo) che conserva gli arredi originali e gli affreschi realizzati dall'artista stesso e dove è possibile visitare il Museo e Archivio Vasariano;

all'interno del palazzo Bruni-Ciocchi troviamo il Museo d’arte medievale e moderna dove è possibile ammirare varie opere di artisti aretini e toscani realizzati nei secoli compresi tra il XIV e XIX. Tra gli artisti di maggior rilievo ricordiamo Giorgio Vasari, Margaritone d’Arezzo, Maestro della Maddalena, Agostino di Giovanni, Spinello Aretino e Parridi Spinello, Luca Signorelli ed altri ancora;

nel museo Archeologico Mecenate con importanti reperti (ceramiche, bronzi, vasi, terrecitte, ecc...) risalenti al periodo etrusco, greco romano ritrovati nelle zone della Valdichiana e del Casentino.



Eventi e manifestazioni a Arezzo

 

Folklore Corsa del Saracino Arezzo (2006-09-17)

Dal/From -> 2006-09-17 Al/To -> 2006-09-17
Corsa del Saracino
Descrizione:
Manifestazione medievale che ha origine, a Talla, nella seconda metà del '700, quando il tallese "Trillo" costruì, in legno, il primo Saracino (Buratto), e si svolge ogni anno, sempre nella terza domenica di settembre.
Inizialmente partecipavano alla Corsa solo i vecchi quartieri di Talla (Vettaccio, Fondaccio, Boschetto e Camaldoli), mentre dalla fine degli anni Settanta la competizione si svolge tra il capoluogo e le sue sei frazioni.
Una rievocazione molto sentita a livello delle varie contrade, che lavorano intensamente per il successo della corsa stessa, in un clima di notevole rivalità, che va accentuandosi nei giorni che precedono l'evento.
Insieme alla tradizione, folclore, gastronomia (alla corsa è abbinata la sagra del dolce casalingo), la manifestazione è caratterizzata dalla partecipazione dei cavalieri della Giostra del saracino che, coordinati da Giuseppe Mori, danno alla corsa, con la loro bravura ed esperienza, un livello di grande qualità.
 

Folklore Palio della Balestra Arezzo (2006-09-10)

Dal/From -> 2006-09-10 Al/To -> 2006-09-10
Palio della Balestra
Piazza Torre di Berta - Sansepolcro Arezzo

Il Palio della Balestra
Dal 1951 nella seconda domenica di settembre a Sansepolcro, nel suggestivo scenario della piazza Torre di Berta, racchiusa tra palazzi rinascimentali, si svolge la storica disputa del Palio tra i balestrieri di Sansepolcro e Gubbio. Secondo gli antichi costumi l’araldo legge, al mattino, il bando di sfida ai rivali Eugubini.
Al pomeriggio, dopo la benedizione delle armi, i balestrieri delle due città entrano in Piazza annunciati dal rullo dei tamburi e dal suono delle chiarine, mentre gli sbandieratori lanciano in aria le bandiere con i colori degli antichi quartieri.
I tiratori delle due Città si alternano sui banchi di tiro nei loro costumi rinascimentali e nel silenzio, rotto solo dai colpi secchi delle frecce che si conficcano nel corniolo, la piazza rivive la magia delle antiche giostre. rapporti tra Gubbio e Sansepolcro, le due uniche citta dove il tiro con la balestra si è praticato ininterrottamente fino ai giorni nostri, hanno origini antichissime e sono documentati a partire dal 1619, anno in cui i balestrieri di Sansepolcro invitano quelli di Gubbio, secondo un usanza senz’altro anteriore, al palio di S.Egidio.
Nella evoluzione tecnologica delle armi, prima fu l’arco poi venne la balestra. Se infatti il dispositivo per scagliare le frecce è il medesimo, quello che fa la differenza a vantaggio della balestra, è il fusto in legno che sorregge l’arco e permette di tenderlo grazie ad un marchingegno meccanico.
Le prime apparizioni della balestra - che sembra abbia un’origine araba - sono documentate con la Crociata del 1098. La nuova arma si dimostrò subito di un’efficacia micidiale - le frecce avevano una gittata utile di circa 150 metri - tanto che papa Innocenzo II, nel corso del Concilio lateranense del 1139, ne proibì l’uso contro i "fedeli cristiani", implicitamente permettendo che potesse senz’altro venire impiegata contro gli "infedeli maomettani" o gli eretici.
Sansepolcro l’uso della balestra, utilizzata non solo per scopi bellici, risale alla prima metà del secolo XIV, una data questa che pone la città della Valtiberina fra quelle che possono vantare una più antica tradizione, al pari di Gubbio, di San Marino, di Massa Marittima, di Lucca.
Ma c’è di più: da un censimento effettuato nel 1453 è stato documentato che a Sansepolcro esistevano in quell’anno: "157 balestre e 77 scoppietti (una variazione più moderna della balestra stessa)". Ebbene, una di queste apparteneva a Piero di Betto, meglio conosciuto come Piero della Francesca, il grande pittore biturgense che evidentemente amava divertirsi a balestrare con i suoi concittadini nelle annuali sfide contro Gubbio.
Esaurita la sua funzione militare, sul finire del XVI secolo, con la scoperta e l’utilizzazione della polvere da sparo, la balestra continuò a mantenere una funzione simbolica e di intrattenimento.
A Sansepolcro si dice che da quel lontanissimo 1441, solo un anno fu impossibile balestrare (nel 1798 non si riuscì a racimolare le consuete sessanta lire indispensabili a sostenere le spese di organizzazione), altrimenti si è sempre fatto in modo che il filo della continuità non venisse spezzato.
Così avvenne anche nel corso dell’ultimo conflitto mondiale: nel 1944, in mezzo a mille difficoltà, fu organizzata una gara con un solo balestriere - una donna - pur di non perdere la continuità della tradizione.
 

Folklore “CARNEVALE” Arezzo (2009-02-07)

Dal/From -> 2009-02-07 Al/To -> 2009-02-08
“CARNEVALE”
1. weekend 7/8 febbraio e 14/15 febbraio “L’originale e suggestivo” il carnevale di Castiglion Fibocchi “Il carnevale dei figli di Bocco” il carnevale più suggestivo d’Italia

Prezzo € 43,00 a persona

Sistemazione in camera doppia o tripla/quadrupla “quality”

SCONTO famiglia con 2 bambini fino a 12 anni – 50%

SCONTO 3° letto adulti 10%

LA TARIFFA COMPRENDE:

* 1 pernottamento con 1° colazione a buffet

A richiesta: 1 cena “medioevale” servita in costuma d’epoca.

Notti aggiunte € 30,00 netto Hotel
Hotel Toscana Verde
 

Altri Eventi "Il Gusto dei Guidi" MOSTRA MERCATO DEI VINI DI TOSCANA E DEI PRODOTTI TIPICI CASENTINESI Arezzo (2007-08-22)

Dal/From -> 2007-08-22 Al/To -> 2007-08-26
"Il Gusto dei Guidi" MOSTRA MERCATO DEI VINI DI TOSCANA E DEI PRODOTTI TIPICI CASENTINESI
WEEK-END 23 - 26 AGOSTO 2007
“ IL GUSTO DEI GUIDI”
MOSTRA MERCATO DEI VINI DI TOSCANA E DEI PRODOTTI TIPICI CASENTINESI

Nello stupendo scenario delle cantine medievali del centro STORICO DI POPPI, UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA , il vino toscano e i prodotti tipici della valle del casentino saranno i protagonisti.
PER CINQUE GIORNI, da mercoledì 22 a domenica 26 agosto, Poppi sarà la “capitale” del vino toscano. Si svolgerà in questi giorni infatti l’11^ edizione de “Il Gusto dei Guidi” la grande mostra dei vini di Toscana e dei prodotti tipici casentinesi organizzata e promossa da Comune di Poppi e da Pro Loco Centro Storico.

Cinque giorni, tra l’altro, pieni di novità ad iniziare dal prologo di mercoledì sera (ore 21,30 Piazza Jacopo Bordoni il “Pratellino”) con un grande concerto jazz in onore dell’edizione 2007 proposto dalla “Big Band” diretta niente meno che da Peter Guidi, un grande jazzista di fama internazionale e diretto discendente della casata dei Guidi, i conti che dominarono la valle dall’alto del grande castello che ancora oggi vigila sull’intera vallata.
Per maggiori informazioni sull'evento:
http://www.casentino.toscana.it/newshome/Gusto_Guidi_2007.htm
Hotel Parc Hotel
 
 

Comuni a Arezzo:

Poppi




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